Violante e Berlusconi

settembre 1, 2013

violante

Sostiene Violante che serve cautela nell’applicazione della legge Severino ad un avversario. Dimentica che Berlusconi è un alleato del pd, non un avversario. La sua uscita, più che una forma di rispetto per un antagonista, sembra un favore ad un amico.

Invoca il diritto alla difesa. Che è sacrosanto, certamente, ma nel processo penale. Non in Senato. La legge Severino indica un requisito (l’incensuratezza) per accedere alle cariche elettive ed è improprio equipararla ad una legge penale. Invocare il diritto di difesa è quantomeno azzardato.

Su Berlusconi incombono altri gravami ostativi alla sua permanenza in Parlamento: la legge 361/57 sull’incandidabilità dei concessionari pubblici (colpevolmente ignorata per cinque volte e tuttora trascurata ad onta delle sopravvenute risultanze processuali) nonché l’imminente interdizione (triennale?) dai pubblici uffici.

Si usa dire che in politica esistono avversari e non nemici, e che il Pd vorrebbe utilizzare la condanna Mediaset per eliminare il suo “nemico” storico. Ribadito che Berlusconi non è nemico né avversario, bensì alleato del pd, quel che importa ora è che egli è un nemico della Repubblica Italiana, dal momento che ne viola sistematicamente e serialmente le leggi. Per questo, perché nemico della Repubblica, e quindi di tutti noi, va estromesso dal Senato della Repubblica per manifesta indegnità con un voto politico, e non giuridico. In materia di rapporto fra Berlusconi e la magistratura siamo abituati a sentir invocare e predicare il “primato della politica” sul diritto; ma contraddicendo tale asserzione si vorrebbe subordinare il voto del Senato al confuso parere di alcuni giureconsulti, peraltro contraddetti dalla maggioranza dei costituzionalisti.

Penso che Giunta e Senato debbano dare invece un voto limpidamente politico, certificando l’indegnità di Berlusconi a sedere a Palazzo Madama. Punto.


Sondaggio sulla decadenza di Berlusconi

agosto 27, 2013

Tutti i quotidiani ne parlano ma, pur vivendo nell’era dei sondaggi, non ho trovato alcuna notizia relativa ad un sondaggio sull’argomento. Allora lo faccio io.

Il nove settembre prossimo la Giunta per le elezioni e per le immunità del Senato si dovrà esprimere sulla decadenza di Silvio Berlusconi, in applicazione della cosiddetta “legge Severino”, come conseguenza della condanna nel processo Mediaset. Successivamente toccherà al plenum di Palazzo Madama esprimersi definitivamente.

La condivisione del sondaggio sui social network è largamente apprezzata.

Secondo alcuni si dovrebbe trattare di passaggi formali per via dell’automatismo previsto dalla legge. Secondo altri sarebbe invece un voto “politico” poiché un’assemblea elettiva non può che esprimere un giudizio di merito, e non di mera ratifica di una decisione presa da un altro organo dello Stato. Ultimamente sono emersi pareri secondo cui la Giunta del Senato dovrebbe sollevare un dubbio di costituzionalità innanzi alla Corte costituzionale.

A prescindere da tali questioni, ognuno di noi un parere può farselo dando il proprio voto in base ai propri desideri. Il Senato lo eleggiamo noi ed a noi deve rispondere dei suoi atti. Quindi sondo le opinioni.