Due proposte

aprile 14, 2020

iva

Sono consapevole che in questo momento tutti si affrettano a dire la loro improvvisandosi esperti. Quindi sarebbe opportuno tacere. Ma sento affermazioni talmente allarmanti e inverosimili che mi azzardo a dire un paio di cose.

Ci dicono che l’immissione di liquidità nel tessuto economico potrebbe causare un rovinoso sussidio alle mafie, che già di loro stanno acquisendo aziende sane grazie all’usura.

L’elargizione di sussidi alle famiglie è ostacolato dalla burocrazia che teme di distribuire denari a soggetti che non ne hanno bisogno o diritto.

Si vagheggia di una patrimoniale o di contributi di solidarietà, progetti non realizzabili o che darebbero un contributo assai modesto.

Allora propongo due cose:

– limitazione dell’uso del denaro contante all’essenziale delle piccole spese.

– riduzione della tassazione dei redditi e contestuale innalzamento delle imposte sui consumi.

La proibizione delle transazioni economiche superiori ai 500 euro (o anche meno), oltre a incentivare automaticamente la fedeltà fiscale, toglierebbe lo strumento principale alle organizzazioni criminali. Inoltre impedirebbe ai cosiddetti furbetti di nascondere i propri consumi e di lucrare sovvenzioni non necessarie e/o dovute.

L’aumento della tassazione dei consumi, compensata da simultanea riduzione della tassazione dei redditi, produrrebbe un gettito addizionale a carico di chi ha e quindi spende, lasciando maggiore liquidità nelle tasche di chi ha bassi salari quindi bassi consumi, che perciò non avrebbe a soffrire dell’aumento dell’IVA.


Il commissariamento

settembre 19, 2013

brandenburger-tor3.T0

Se ne parlava ai tempi del governo Monti. Poi, varate le larghe intese, non più.

Fino a due giorni fa Enrico Letta era certo della durata (eterna?) del suo governo. Condanne, proclami, annunci di crisi, falchi, mal di pancia, pitonesse, nani e ballerine non lo scuotevano di un millimetro. Berlusconi minacciava la crisi di governo ogni sei ore ma lui non faceva una piega.

Poi arriva in Italia Olli Rhen per dirci cosa va e cosa non va. E aggiunge che l’italia ha bisogno di stabilità.

Il giorno dopo Berlusconi assicura appoggio al governo. Enrico Letta dice che, accidenti, per l’esecutivo le cose si mettono male.