Gioacchino Genchi.

dicembre 1, 2010

In questa Italia malata succede anche questo. Succede che il più brillante poliziotto antimafia venga cacciato dalla Polizia di Stato.

Non i responsabili della “macelleria messicana” del G8 di Genova, non gli omicidi (colposi?) di Aldrovandi: Genchi. Responsabile di aver servito (e di servire) egregiamente le Procure della Repubblica in molteplici indagini di ogni tipo. Responsabile di aver intuito fin dai primi mesi che le indagini sulla strage di via d’Amelio avevano preso una strada sbagliata. Responsabile di aver collaborato con Luigi De Magistris nell’indagine che stava per svelare almeno qualcosa sui legami fra la politica e la ‘ndrangheta, ovvero la più potente organizzazione criminale del paese che controlla fette sempre più grandi dell’economia nazionale.

Colpe imperdonabili che costano a Genchi il suo ruolo di vicequestore della Polizia di Stato.

Che lo Stato italiano sia malato, lo sappiamo; ma la domanda è: malato terminale?


Sabato 26 settembre.

settembre 28, 2009

Non serve che vi racconti il corteo, è facile immaginarlo o vederne le immagini su youtube: fra le mille e le duemila persone, con un libretto rosso in mano, che hanno camminato da piazza Bocca della Verità fino a piazza Navona, passando per piazza Venezia e per via delle Botteghe Oscure. Non serve che vi riassuma gli interventi perché trovate anche quelli; né posso discuterli o spiegarli perché sarebbe o lungo o riduttivo ed in alcuni casi inutile o per me impossibile.

Leggi il seguito di questo post »