Il grande inganno permanente

agosto 7, 2014

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“Alle prossime elezioni in Pd andrà da solo”. Sono le parole del segretario del neonato partito democratico, che ne impressero la linea fin dal 2007. Linea che si tradusse nell’immediata caduta del governo Prodi e nelle elezioni politiche del 2008.

Un esordio che, letto allora come oggi, delinea il senso stesso del partito democratico: larghe intese. La strategia veltroniana del 2008, non può dedursi che questo, era finalizzata a “pareggiare” le elezioni, ottenendo un numero di senatori pari a quelli del centrodestra, in modo da rendere inevitabile un governo di coalizione con i vincitori (della Camera). Il progetto fallì, ma rimase in quel partito la voglia irresistibile dell’accordo con Silvio B., come dimostra la storia successiva, con relative variazioni sul tema (l’alleanza strumentale con Sel), sia che ci fossero Franceschini o Bersani. E come dimostra la fase attuale, con il premier e segretario Renzi proteso a ricercare l’accordo politico con Forza Italia, sia per il governo che per le cosiddette riforme istituzionali.

E gli elettori del Pd sono le vittime di questo permanente grande inganno. Chiamati a votare contro B., per ritrovarsi alleati di B.


Ho fatto un sogno.

settembre 1, 2009

Ho fatto un sogno. Ho sognato il congresso del pd.

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Franceschini, per favore, dicci chi e perchè.

giugno 29, 2009

Non so perchè (anzi lo so), ma la discussa frase del segretario del pd “non posso riconsegnare il partito a quelli che c’erano prima di me; molto prima di me” mi ha ricordato l’epitaffio con cui Pierluigi Castagnetti liquidò l’esperienza di governo di Massimo D’Alema, nel giorno delle sue dimissioni da Presidente del Consiglio (era il 25 aprile del 2000): “l’era D’Alema è finita per sempre.”

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Bersani o Franceschini?

giugno 24, 2009

Qui non si aspetta ottobre: Sentieri e Pensieri lancia un sondaggione per capire quale candidato alla segreteria del pd piace maggiormente ai suoi lettori. Orsù votate: l’ex comunista piacentino o l’ex democristiano ferrarese?

Ricordatevi di insistere nel voto (ripetendolo) finchè il sistema non vi segnala di averlo registrato dicendo che l’avete già espresso. Nei commenti è ammessa, anzi incoraggiata, la dichiarazione di voto con campagna elettorale.

Bersani

Franceschini


D’Alema su Veltroni.

marzo 11, 2009

Leggo sulla stampa odierna che D’Alema ha elogiato Franceschini, criticando al tempo stesso Veltroni per la catena di sconfitte collezionate in un anno di segreteria.

Non so se ha ragione. Ma bisogna riconoscere che almeno Francheschini sembra dotato di un po’ di coerenza in quello che dice.

A chi mi criticava perchè criticavo Veltroni (e l’ho fatto fin dall’inizio della sua segreteria) faccio quindi notare che bastava sostituirlo con un Franceschini qualsiasi per attenere un miglioramento. E ho detto tutto.

Non posso fare a meno di osservare che il principale compito del neo segretario è quello di perfezionare il tesseramento in previsione del congresso di ottobre. Un tesseramento che non è stato fatto ed al quale si provvede precipitosamente a ridosso delle assemblee preparatorie. Non è difficile immaginare quante polemiche accompagneranno tale procedimento, visto come funziona il meccanismo delle tessere in Italia; specialmente in certe regioni e specialmente in certi settori politici (ex dc). E anche questo problema non può non essere ascritto al precedente segretario, che in sedici mesi si è “dimenticato” di organizzare il tesseramento. Probabilmente non lo voleva. Ma allora che partito aveva in mente? E se lo statuto era contrario alle sue idee non avrebbe dovuto prenderne atto?


La rivoluzione di Franceschini.

febbraio 27, 2009

“Scioglierò il governo ombra e rifarò la segreteria”. E tutti a dire: “Che uomo! Che polso!”. Nessuno aveva capito però che il significato era di nominare alla segreteria i membri del governo ombra.