Una domanda a Bruxelles.

gennaio 24, 2008

Copio ed incollo da Repubblica.it

09:54 Almunia: difficoltà pesano sul risanamento

“Ho le preoccupazioni che avrebbe chiunque quando un Paese ha difficoltà politiche”, ha detto Almunia. “E in questi giorni l’Italia ha difficoltà per l’instabilità del governo in Parlamento”, ha aggiunto. A una domanda su quanto peseranno le difficoltà del governo nel percorso per il risanamento dei conti pubblici, dopo i buoni risultati che lo stesso Almunia ha sottolineato nei giorni scorsi, il commissario europeo ha ricordato che “in Italia il risanamento dei conti pubblici è meno avanzato che in altri Paesi”, e che nel 2008, comunque, sui conti pubblici dell’Italia, “come degli altri Paesi”, peseranno gli effetti del rallentamento dell’Economia.

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Avanzo primario

gennaio 8, 2008

Parlare male del governo è un’abitudine inveterata di tutti noi, ed in effetti i nostri ministri sembrano impegnarsi a fondo per assecondarla. Ma nel giudizio del governo Prodi, e di Prodi in generale, andrebbe sempre tenuto a mente che egli ha fatto del risanamento dei conti pubblici il primo dei suoi obiettivi. Non ho gli strumenti per fare analisi in dettaglio, e questo blog sarebbe comunque un luogo inadatto, ma mi permetto di riportare i dati sull’andamento dell’avanzo primario dei conti dello stato, cioè il margine di attivo del bilancio al netto della spesa per interessi.

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Nel 2006 il dato si è assestato allo 0,6% e nel 2007 è balzato al 3,5%.

Basterebbe questo a far riflettere chi definisce quello di Prodi “il peggior governo della repubblica” e invito tutti, guardando il grafico, a domandarsi in che condizione sarebbe il paese se, nel 1998, Prodi non fosse stato disarcionato per fare posto a successori che, in tutta franchezza, non mi risulta siano stati particolarmente rimpianti.

Chiudo con una nota storico-topografica. Tutti (o perlomeno molti) sanno che Romano Prodi abita in via Gerusalemme, un viuzza a due passi da Piazza Santo Stefano, la splendida piazza medioevale ove si fa intervistare quando si trova a Bologna. A poche centinaia di metri in linea d’aria da casa sua si trova Piazza Minghetti, intitolata a uno dei pochi (che io sappia) Primi Ministri italiani cui sia stata dedicata una piazza ed una statua. E tutti sappiamo quale fu il suo principale merito. Odiatissimo dai suoi contemporanei per la severa tassa sul macinato, Marco Minghetti fu artefice del risanamento del bilancio del neonato Regno d’Italia, che era sprofondato nei debiti per finanziare le guerre d’indipendenza. Uno sforzo, quello dell’esponente della destra storica, che causò la sconfitta elettorale della sua fazione, ma che consentì all’Italia di avviare un periodo di sviluppo e di crescita.

Lo vorrei ricordare a chi sbraita ogni santo giorno contro “le tasse di Prodi”.

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