Ahah!

aprile 4, 2009

Magic moments.

febbraio 28, 2009

Magic, moments,
When two hearts are carin’,
Magic, moments,
Memories we’ve been sharin’. . .
I’ll never forget the moment we kissed,
The night of the hayride,
The way that we hugged to try to keep warm,
While takin’ a sleigh ride.
Magic, moments,
Memories we’ve been sharin’,
Magic, moments,
When two hearts are carin’ . . .
Time can’t erase the memory of,
These magic, moments,
Filled with love!
whistling . . .
The telephone call that tied up the line,
For hours and hours,
The Saturday dance, I got up the nerve,
To send you some flowers.
Magic, moments,
Memories we’ve been sharin’,
Magic, moments,
When two hearts are carin’ . . .
Time can’t erase the memory of,
These magic, moments,
Filled with love!
The way that we cheered,
Whenever our team,
Was scoring a touchdown!
The time that the floor,
Fell out of my car,
When I put the clutch down!
The penny arcade,
The games that we played,
The fun and the prizes!
The Halloween hop,
When everyone came,
In funny disguises.
Magic, moments,
Filled with love!
whistling . . .


Tie A Yellow Ribbon Round The Old Oak Tree.

febbraio 17, 2009

I’m comin’ home, I’ve done my time
Now I’ve got to know what is and isn’t mine
If you received my letter telling you I’d soon be free
Then you’ll know just what to do
If you still want me
If you still want me

Whoa, tie a yellow ribbon ‘round the old oak tree
It’s been three long years
Do ya still want me (still want me)
If I don’t see a ribbon ‘round the old oak tree
I’ll stay on the bus
Forget about us
Put the blame on me
If I don’t see a yellow ribbon ‘round the old oak tree

Bus driver, please look for me
‘cause I couldn’t bear to see what I might see
I’m really still in prison
And my love, she holds the key
A simple yellow ribbon’s what I need to set me free
I wrote and told her please

Whoa, tie a yellow ribbon ‘round the old oak tree
It’s been three long years
Do ya still want me (still want me)
If I don’t see a ribbon ‘round the old oak tree
I’ll stay on the bus
Forget about us
Put the blame on me
If I don’t see a yellow ribbon ‘round the old oak tree

Now the whole damned bus is cheerin’
And I can’t believe I see
A hundred yellow ribbons ‘round the old oak tree

I’m comin’ home, mmm, mmm

(Tie a ribbon ‘round the old oak tree)
(Tie a ribbon ‘round the old oak tree)
(Tie a ribbon ‘round the old oak tree)

(Tie a ribbon ‘round the old oak tree)
(Tie a ribbon ‘round the old oak tree)
(Tie a ribbon ‘round the old oak tree)


Torpedo blu.

gennaio 25, 2009

vengo a prenderti stasera
sulla mia torpedo blu
l’automobile sportiva
che mi da’ un tono di gioventu’
gia’ ti vedo elegantissima
come al solito sei tu
sembrerai una gene harlow
sulla mia torpedo blu
indossero’ un bel doppio-petto
ed un cappellone, come al capone
e in camicetta e maxi-gonna
tu mi accenderai il sigarone
vengo a prenderti stasera
suono il clacson scendi giu’
e mi troverai seduto
sulla mia torpedo blu
vengo a prenderti stasera
sulla mia torpedo blu
e’ una vera fuoriserie
come senz’altro sei tu
vengo a prenderti stasera
sulla mia torpedo blu
e saremo una gran coppia
sulla mia torpedo blu
ha la cappotte in grigio-perla
tutta in seta-gloria
ma e’ molto seria
sul radiatore, sopra il tappo
tu vedrai la statua, della vittoria
vengo a prenderti stasera
suono il clacson scendi giu’
e mi troverai seduto
sulla mia torpedo blu
sulla mia torpedo blu
sulla mia torpedo blu


Mahnahmahnah!

gennaio 3, 2009

Albergo a ore.

gennaio 2, 2009

Albergo a ore

H. Pagani

lo lavoro al bar
d’un albergo a ore
porto su il caffè
a chi fa l’amore.
Vanno su e giù
coppie tutte eguali,
non le vedo più
manco con gli occhiali…
Ma sono rimasto là come un cretino
vedendo quei due arrivare un mattino:
puliti, educati, sembravano finti
sembravano proprio due santi dipinti !
M’ han chiesto una stanza
gli ho fatto vedere
la meno schifosa,
la numero tre !
E ho messo nel letto i lenzuoli più nuovi
poi, come San Pietro,
gli ho dato le chiavi
gli ho dato le chiavi di quel paradiso
e ho chiuso la stanza, sul loro sorriso !
lo lavoro al bar
di un albergo a ore
porto su il caffè a chi fa l’amore.
Vanno su e giù
coppie tutte eguali
non le vedo più
manco con gli occhiali !
Ma sono rimasto là come un cretino
aprendo la porta
in quel grigio mattino,
se n’erano andati,
in silenzio perfetto,
lasciando soltanto i due corpi nel letto .
Lo so, che non c’entro, però non è giusto,
morire a vent’anni e poi, proprio qui !
Me Ii hanno incartati nei bianchi lenzuoli
e l’ultimo viaggio l’ han fatto da soli:
né fiori né gente, soltanto un furgone,
ma là dove stanno, staranno benone !
lo lavoro al bar
d’un albergo ad ore
portò su il caffè
a chi fa l’amore…
lo sarò un cretino
ma chissà perché
non mi va di dare a nessuno
la chiave del tre !


I’m your man.

dicembre 26, 2008

If you want a lover
Ill do anything you ask me to
And if you want another kind of love
Ill wear a mask for you
If you want a partner
Take my hand
Or if you want to strike me down in anger
Here I stand
Im your man

If you want a boxer
I will step into the ring for you
And if you want a doctor
Ill examine every inch of you
If you want a driver
Climb inside
Or if you want to take me for a ride
You know you can
Im your man

Ah, the moons too bright
The chains too tight
The beast wont go to sleep
Ive been running through these promises to you
That I made and I could not keep
Ah but a man never got a woman back
Not by begging on his knees
Or Id crawl to you baby
And Id fall at your feet
And Id howl at your beauty
Like a dog in heat
And Id claw at your heart
And Id tear at your sheet
Id say please, please
Im your man

And if youve got to sleep
A moment on the road
I will steer for you
And if you want to work the street alone
Ill disappear for you
If you want a father for your child
Or only want to walk with me a while
Across the sand
Im your man

If you want a lover
Ill do anything you ask me to
And if you want another kind of love
Ill wear a mask for you


Boum!

ottobre 7, 2008

Come commentare la crisi finanziaria? Così:

La pendule fait tic tac tic tac
Les oiseaux du lac font pic pic pic pic
Glou glou glou font tous les dindons
Et la jolie cloche ding din don
Mais …

Boum
Quand notre cœur fait Boum
Tout avec lui dit Boum
Et c’est l’amour qui s’éveille.
Boum
Il chante “love in bloom”
Au rythme de ce Boum
Qui redit Boum à l’oreille

Tout a changé depuis hier
Et la rue a des yeux qui regardent aux fenêtres
Y a du lilas et y a des mains tendues
Sur la mer le soleil va paraître

Boum
L’astre du jour fait Boum
Tout avec lui dit Boum
Quand notre cœur fait Boum Boum

2. Le vent dans les bois fait hou hou hou
La biche aux abois fait mê mê mê
La vaisselle cassée fait cric crin crac
Et les pieds mouillés font flic flic flac
Mais…

Boum
Quand notre cœur fait Boum
Tout avec lui dit Boum
L’oiseau dit Boum, c’est l’orage
Boum
L’éclair qui lui fait boum
Et le bon Dieu dit Boum
Dans son fauteuil de nuages.

Car mon amour est plus vif que l’éclair
Plus léger qu’un oiseau qu’une abeille
Et s’il fait Boum s’il se met en colère
Il entraîne avec lui des merveilles.

Boum
Le monde entier fait Boum
Tout l’univers fait Boum
Parc’que mon cœur fait Boum Boum
Boum
Je n’entends que Boum Boum
Ça fait toujours Boum Boum
Boum Boum Boum…


Il plagio musicale di Silvio.

settembre 28, 2008

Grazie al blog “voglio scendere” di Corrias, Gomez e Travaglio (trovate il link nel blogroll) se ne scoprono sempre di nuove. Il musical “Doctor Jekyll and Mister Hyde”, scritto e musicato da Bricusse e Whildorn nel 1990, contiene il brano “This is the moment” che vi invito a confrontare con l’inno di Forza Italia che ci sommerse tre anni dopo, nella campagna elettorale del 1994.


Scott Joplin – The Entertainer.

maggio 29, 2008

Tito e Lili Marleen

maggio 3, 2008

Josip Broz, il maresciallo Tito, passò a miglior vita il 4 maggio 1980.

Mi ero sempre chiesto perché Kusturica avesse scelto Lili Marleen come commento musicale per il funerale di Tito. E pensavo che fosse una scelta priva di ragioni storiche; ma sbagliavo (forse).
Il testo di Lili Marleen fa parte di una raccolta di poesie scritte da Hans Leip, uno scrittore e soldato tedesco impegnato sul fronte russo nella prima guerra mondiale. Nel 1937 Norbert Schultze, un musicista e fervente nazista, lo musicò, fondendo il tono malinconico del testo, nel quale il soldato rievoca il proprio amore per una giovane prostituta conosciuta davanti alla caserma, col ritmo di una marcetta in due quarti e si bemolle minore. Proprio questa anomala miscela, il ritmo di marcia e la dolente tonalità minore, rendono straordinaria la riuscita della melodia.

Ne scaturì un capolavoro melodico che, quantunque detestato da Hitler, che vi udiva una vena antimilitarista e stupidamente sentimentale, conquistò immediatamente il cuore dei soldati tedeschi e conobbe una rapidissima diffusione.

Fra questi anche Erwin Rommel che, quando fu inviato in nordafrica in soccorso delle malmesse truppe italiane del generale Graziani, si trovò a non poter ascoltare il suo motivo preferito, giacchè Radio Berlino non raggiungeva quelle zone. L’aneddotica (verità o leggenda?) vuole che del suo stato maggiore facesse parte un ufficiale legato da amicizia con un collega impiegato a Belgrado, presso la stazione radiofonica ivi impiantata dai nazisti dopo l’invasione della Yugoslavia dell’aprile 1941. Per intercessione di questo sottoposto, Rommel chiese che Radio Belgrado, le cui trasmissioni erano captate anche in Libia, programmasse Lili Marleen, e fu accontentato. Così, per tutto il periodo dell’occupazione tedesca dei Balcani, alle 21.55 di ogni sera, prima della fine delle trasmissioni e prima quindi che il totale silenzio radio calasse sulla Yugoslavia, dalla capitale occupata si diffondevano le struggenti note della canzone di Schultze, che raggiungevano anche l’Italia, la Grecia, il nordafrica e i paesi dell’Europa sud-orientale, fino al fronte russo meridionale.

La canzone si diffuse quindi fra i soldati di tutti gli eserciti, oltre a quello tedesco, tanto che, onde evitare che essi la cantassero in lingua originale, ne furono diffuse versioni in tutte le lingue.

E Lili Marleen conquistò anche il maresciallo Tito, comandante dell’esercito partigiano che conduceva la sua resistenza dai monti della Bosnia. Per questo (credo) le sue note accompagnano la narrazione di “Underground” e le immagini delle esequie del dittatore yugoslavo.

Onore allo scrupolo filologico di Kusturica, che ha utilizzato la versione originale della canzone, cantata da Lale Anderson.

Il testo.

1. Vor der Kaserne
Vor dem großen Tor
Stand eine Laterne
Und steht sie noch davor
So woll’n wir uns da wieder seh’n
Bei der Laterne wollen wir steh’n
|: Wie einst Lili Marleen. : |

2. Unsere beide Schatten
Sah’n wie einer aus
Daß wir so lieb uns hatten
Das sah man gleich daraus
Und alle Leute soll’n es seh’n
Wenn wir bei der Laterne steh’n
|: Wie einst Lili Marleen. : |

3. Schon rief der Posten,
Sie blasen Zapfenstreich
Das kann drei Tage kosten
Kam’rad, ich komm sogleich
Da sagten wir auf Wiedersehen
Wie gerne wollt ich mit dir geh’n
|: Mit dir Lili Marleen. : |

4. Deine Schritte kennt sie,
Deinen zieren Gang
Alle Abend brennt sie,
Doch mich vergaß sie lang
Und sollte mir ein Leids gescheh’n
Wer wird bei der Laterne stehen
|: Mit dir Lili Marleen? : |

5. Aus dem stillen Raume,
Aus der Erde Grund
Hebt mich wie im Traume
Dein verliebter Mund
Wenn sich die späten Nebel drehn
Werd’ ich bei der Laterne steh’n
|: Wie einst Lili Marleen. : |

In italiano (la traduzione è mia).

Fuor della caserma
proprio sul portone,
c’era una lanterna
e forse ancora c’è.
Là ci vedremo ancora un dì
e alla lanterna resteremo.
Un dì, Lili Marleen.

Le nostre ombre unite
come cosa sola,
il nostro amore vero
che il mondo conosceva.
Tutti un giorno lo vedranno
quando ci ritroveremo.
Un dì, Lili Marleen

Il piantone disse:
“affrettati soldato,
se non vuoi tre giorni
all’appello devi andar.”
Così allor ti dissi “addio,
ma ancor con te vorrei restar.”
Con te, Lili Marleen.

Illumina ogni sera
il passo tuo deciso,
la tua figura snella
ch’è orfana di me.
Se mai qualcosa mi accadrà,
alla lanterna chi sarà,
con te Lili Marleen?

Dal mio quieto stare
da questa stanca vita,
in sogno tu mi liberi
con le tue labbra vive.
Quando la notte annebbia e scende
alla lanterna va il pensier.
Da te, Lili Marleen.