Perché No

no

Della riforma costituzionale abbiamo letto a sufficienza, e le ragioni del No, espresse per esempio da Zagrebelsky, da Onida e da Carlassare, sono molto più convincenti di quelle a favore del Sì, formulate, ad esempio, da Cacciari (è una “puttanata”, “fa schifo”, ma la voterò), da Ceccanti e da Fusaro, le quali sono riassumibili in due soli argomenti:

  • attualmente le cose non vanno, quindi bisogna cambiare la Costituzione;
  • dimostrino i contrari alla riforma che essa è peggiorativa.

Affermazioni del tutto inidonee a convincermi a votare Sì. Innanzitutto i difetti e le degenerazioni della vita politica nazionale non dipendono affatto dal testo costituzionale; in secondo luogo, dovrebbero essere i suoi sostenitori a dimostrare che la riforma è migliorativa. Impresa ardua se non impossibile, poiché nessuno è in grado di prevedere come evolverà la vita politica nazionale nell’eventualità che la modifica vada in porto.

Ciò premesso, il quattro dicembre voterò No per i seguenti motivi, i quali racchiudono implicitamente le ragioni del No già lucidamente ed autorevolmente enunciate da altri, meglio di come potrei fare io.

Le Costituzioni e le loro modifiche hanno e devono avere contenuti e motivazioni di carattere politico, storico e giuridico.

Sul piano politico le norme costituzionali devono essere dettate da alte ispirazione ideali. Ogni Carta fondamentale è nata su tali basi, e non certo al fine di velocizzare il processo legislativo o di risparmiare sui conti dello Stato. La Costituzione americana, nata dalla guerra di indipendenza, o quella francese, ispirata dalla Rivoluzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, ne sono esempi preclari. Ma anche in tempi attuali, una modifica della Legge fondamentale dello Stato, la quale ha supremazia su tutte le altre leggi, deve conformarsi a principi ideali superiori che nel caso presente neppure intravedo.

Sul piano storico, la nascita e le modifiche della Costituzioni sono sempre state dettate dalla necessità: le Costituzioni vennero scritte perché bisognava scriverle. Esempio è la nostra Carta del 1948, che fu pensata e promulgata perché era necessario farlo, dal momento che lo Statuto albertino era stato ridotto a vuoto scheletro dal fascismo e dalle occupazioni militari. Non a caso esistono paesi evoluti che una Carta costituzionale non ce l’hanno: il Regno Unito non ha una Costituzione, semplicemente perché quel popolo non ne ha mai sentita la necessità. Oggi, in Italia, una tale necessità non la percepisco.

Sul piano giuridico una Costituzione, come ogni corpo normativo, deve soddisfare requisiti di logicità e di chiarezza. Ed il testo che uscirebbe dalla riforma che ci sottopongono tutto è tranne che logico e chiaro. Mi limito ad osservare che nessuno è in grado di prevedere o di spiegare quali saranno gli effettivi poteri del nuovo Senato. Se essi saranno reali, con facoltà di intervento sulle leggi di bilancio, ci troveremo in un pantano peggiore dell’attuale. Se saranno virtuali o fittizi, ci verrà consegnata una istituzione inutile e dannosa. Quanto alla manifesta illogicità, è sufficiente rilevare che la riforma pretende di rafforzare le istituzioni territoriali con la creazione del Senato a designazione regionale, ed al contempo ridimensiona grandemente le competenze amministrative decentrate, riportando allo Stato una vasta area di prerogative. E si potrebbe continuare con l’inspiegabile mantenimento delle regioni a statuto speciale e con l’incomprensibile istituzione dei senatori di nomina presidenziale settennale.

In sintesi, trovo questa riforma politicamente ingiustificata ed inconsistente, storicamente immotivata, giuridicamente illogica e confusa. Direi che basta per dire No.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: