Gli stupiti

febbraio 13, 2014

miroferrara

Lo stupore dei più per la condotta di M.R. non è giustificabile.

E’ sempre stato sotto gli occhi di tutti che l’unica abilità di costui fu, era, è stata ed è utilizzare il pd contro il pd. A lungo ha alimentato il livore interno, per  azzoppare il segretario e candidato premier Bersani, e quindi imporre una lunga e logorante transizione. Dopo un paio di annunci sta per abbattere il governo espresso dal suo partito (quasi un monocolore) inguaiando il Presidente della Repubblica, che pure da esso proviene. Atti rivelatori di un assoluto analfabetismo politico, come ognuno ben comprende.

In quale paese democratico si è mai vista una cosa simile? E’ immaginabile che il partito democratico americano voti contro Obama? Che il partito socialista francese azzoppi Hollande? Che la CDU sfiduci la Merkel? No, è inconcepibile, anche se dovessero fare errori madornali. E’ l’opposizione che fa cadere i governi, non il partito di maggioranza.

Ma il nostro lo fa. E senza aver alcuna garanzia sul futuro, poiché non essendo il pd autosufficiente al Senato, il suo disegno, quand’anche imposto a forza ai suoi, può finire sbriciolato da un Alfano o da un Mauro qualsiasi.

Che futuro può avere un partito privo degli anticorpi necessari a proteggersi da tali figuri?


La fine delle ideologie

febbraio 13, 2014

Psichedelico

Tanto celebrata da anni, eccola plasticamente rappresentata.

Un profittatore avido e sprezzante di ogni regola, maschera da rappresentanti della nazione una pletora di mediocri arrivisti, ammaestrati a tramutare in insulse cantilene le fallimentari formule difensive escogitate dai suoi altrettanto mediocri avvocati. Un ex battutista televisivo traduce in formulette di facile consumo le bislacche congetture di uno stratega sociopolitico da bar. Ed infine gli eredi di quelli che furono i partiti della resistenza antifascista vengono fulminati dall’irresistibile fascino dell’idiozia, affidandosi ad un buffone in giacca e cravatta che confonde le istituzioni della repubblica con l’assemblea di classe della scuola per parrucchieri che avrebbe dovuto frequentare per guadagnarsi da vivere.

Lo spettacolo che ci viene offerto fa rimpiangere i vertici di maggioranza con Craxi, Forlani, La Malfa (Giorgio), Altissimo e Cariglia. I quali avevano frequentato in gioventù uomini politici veri e tentavano almeno di salvare le apparenze.

Verrebbe da chiedere di sospendere l’attività parlamentare e di governo, di chiedere al Presidente della Repubblica un decreto che imponga l’autogestione delle istituzioni statali, dalle scuole alle caserme, dagli ospedali alle camere di commercio, e di lasciare che il paese si arrangi da solo. Funzionerebbe tutto meglio.