Museo delle guerre

novembre 7, 2013

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Qualche mese fa, leggendo dell’eterna questione sul riutilizzo del Porto vecchio mi domandai cosa mai se ne potrebbe fare.

Personalmente dubito che affidare ad investitori privati il riuso dell’area possa dare qualcosa di positivo alla città di Trieste. L’esperienza insegna che in Italia il privato che rileva qualcosa dallo Stato lo fa solo a fini speculativi e, in definitiva, provoca un danno alla collettività. E’ stato così per Telecom, possiamo aspettarci qualcosa di diverso per il Porto vecchio?

Allora, pensando alla tanto rivendicata specificità di Trieste, penso che Trieste ha sì qualcosa di particolare, di diverso dalle altre città italiane: è un simbolo di tutte le guerre del ventesimo secolo.

Per Trieste (anche per Trieste) l’Italia combatté la prima guerra mondiale.

A Trieste la seconda guerra mondiale conobbe uno dei suoi risvolti più anomali e feroci, con la resa delle truppe italiane agli jugoslavi e ed il subentro dei tedeschi a difendere la città dalle mire espansioniste di Tito. Unica città non tedesca, credo, che fu difesa solo dai tedeschi e non dai propri militari.

Trieste fu un simbolo della guerra fredda, essendo il vertice basso della cortina di ferro che partendo da Danzica tagliava il continente.

Infine Trieste è la città testimone (un po’ guardona) dell’ultima guerra europea, ovvero quella jugoslava del 1991-1995.

Allora il Porto vecchio potrebbe ospitare un Museo delle Guerre, di tutte le guerre del ventesimo secolo, nel quale archiviare ed esporre armi, uniformi, materiali, documenti e ricordi di quei conflitti. Con il vantaggio di poter accogliere oltre ai mezzi di terra anche quelli di mare. E grazie agli spazi immensi di cui dispone, anche velivoli militari.

Oggi leggo sul Piccolo che qualcuno pensa di trasferire qui a Trieste l’incrociatore “Vittorio Veneto”, ormai dismesso, per renderlo visitabile al pubblico.  Quindi non sono il solo ad avere l’idea di fare di Trieste un polo per il turismo militare.

Quindi lancio la proposta di creare in Porto vecchio il “Museo delle guerre”. Dello Stato, coi soldi del Ministero della Difesa. Per attrarre qui i tanti appassionati del genere. Archiviando per sempre l’idea di fare di quell’area un improbabile nuovo quartiere di Trieste.

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