Uso politico della Giustizia

settembre 9, 2013

alfano_berlusconi

Angelino Alfano chiede che la Giunta per le elezioni del Senato valuti il caso del senatore Silvio Berlusconi in base al diritto e non a valutazioni politiche, conferendole poteri giurisdizionali e non politici.

Verrebbe da chiederci, allora, cosa li eleggiamo a fare, i senatori, visto che non devono rispondere a noi elettori ma al diritto. E come possono i membri della giunta valutare in base al diritto, visto che non sono giuristi? Il diritto è materia per chi la conosce, non per chi è stato votato.

Le parole di Alfano nascondono un altro argomento: B. non è un senatore come tutti gli altri, quindi, anche se la legge gli vieta di rimanere in Senato, dobbiamo trovare un escamotage per impedirne la decadenza, perché la Politica ha bisogno di lui. Anzi, B. è indispensabile alla Politica nazionale ed il diritto ci offre un cavillo per piegare la legge e la logica alle nostre esigenze in virtù del “primato della politica”.

Un uso politico della giustizia. Si direbbe.