Amnistia?

mario-mauro-300x190

Un bizzarro scherzo del destino ha fatto seguire alla prima condanna definitiva di Berlusconi la sospensione estiva dell’attività politica e giudiziaria: un mese e mezzo nel corso del quale il calderone della politica e del giornalismo sta putrefacendosi come un vaso di maionese dimenticato al sole prima di partire per le vacanze. E’ legittimo chiedersi quali orribili vermi ne usciranno quando lo scoperchieremo.

Intanto assistiamo sgomenti ad un surreale dibattito sul nulla e dal quale, non potendone sortire alcunché di logico, può uscire solamente un coacervo di insensatezze eversive.

Non c’è spazio per l’opinione, per il ragionamento, per la serietà. Si passa dagli elzeviri provocatori e surreali di Travaglio (che a nulla servono se non ad aizzare i suoi detrattori) ai pensosi e penosi editoriali “pacificanti” del corsera (che hanno il solo esito di annientare la reputazione acquisita in decenni dalle firme di via Solferino). Dagli show televisivi dei nuovi giornalisti-cabarettisti (esperti in esibizione del loro nulla culturale) al dramma degli autori satirici che nulla più sanno ideare che non sia già avvenuto realmente. La schizofrenia di Repubblica (che con Mauro dice una cosa e con Scalfari un’altra) è surclassata da quella dei quotidiani Il Giornale e Libero che, nel tentativo di elaborare una strategia per far sparire una condanna definitiva per frode fiscale, raggiunge livelli inimmaginabili.

Taccio sullo spettacolo offerto da parlamentari e ministri.

La più rodomontesca idea piovutaci sulla testa è quella di un’amnistia. Provvedimento erga omnes che estingue i reati  e che dovrebbe ovviamente includere la frode fiscale. Il placido candore con il quale due ministri della repubblica hanno avanzato tale ipotesi mi obbliga a una riflessione.

Affinché ne benefici Berlusconi, autore di una frode fiscale colossale, l’amnistia dovrebbe includere tutti i responsabili di tale reato i quali, per effetto della sua estinzione, vedrebbero estinto anche l’obbligo di pagamento della somma evasa. Quindi l’amnistia si trasformerebbe automaticamente in un gigantesco condono fiscale nei confronti  degli autori di frode fiscale. Non però, in linea di principio, di chi ha evaso o eluso il fisco senza commettere reato. Di chi, per esempio, non ha versato le imposte per il semplice motivo che non dispone dei denari per farlo. Ci troveremmo in una situazione per cui chi ha evaso per necessità, per superficialità o comunque senza dolo, rimarrebbe esposto all’azione di rivalsa dell’Agenzia delle Entrate, mentre chi ha scientemente frodato il fisco (anche per cifre enormi come Berlusconi) si vedrebbe condonato interamente il debito verso l’Erario.

Una disparità di trattamento che ben difficilmente supererebbe un vaglio di costituzionalità, tanto da obbligare il Parlamento ad estendere l’effetto condono dell’amnistia a tutti i contribuenti in debito con lo Stato.

E sarebbe la nemesi. In questa visione immaginifica prospettata da Cancellieri e da Mauro, la condanna di Berlusconi di trasformerebbe in un gigantesco lavacro per tutti gli evasori fiscali, in un tripudio di cartelle esattoriali date festosamente alle fiamme in onore di Re Silvio. E pazienza se ne dovesse conseguire il tracollo dei conti pubblici.

Leggo i giornali, penso queste cose e mi chiedo se un giorno la nostra comunità ritroverà un barlume di logica e di buon senso.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: