Ha perso

agosto 6, 2013

esposito

 

Ha torto Marco Travaglio quando dice che la sentenza della Cassazione nel processo Mediaset non aggiunge nulla a quello che già sappiamo.  E che l’attesa e le reazioni a quella decisione sono esagerate ed ingiustificate.

La strategia comunicativa di Silvio Berlusconi in materia di giustizia (ovvero il core business del suo partito) è sempre stata quella di eludere il merito dei processi e di rappresentarli come una partita a scacchi fra lui, politico-imprenditore e la magistratura, descritta come apparato politico-burocratico.

E questo per poter sempre dire, a fine procedimento, che il vincitore era lui. Non importa come, se grazie a leggi ad personam o per intervenuta prescrizione. Gli bastava poter dire: l’ho spuntata io, ho vinto io.

Quelle poche parole pronunciate con voce un po’ malferma dal Presidente Esposito nella serata del 1° agosto hanno infranto il mito (autoprodotto) dell’invincibilità giudiziaria di Berlusconi.

Il reality show che vede protagonista il Cavaliere è arrivato ad un punto finora mai visto. Come se Ridge si dichiarasse gay.

La pantomima politica-giudiziaria messa in piedi da Berlusconi e dai suoi accoliti dovrà trovare nuove e più ardite forme.