Caro Giorgio Napolitano,..

aprile 29, 2013

MO: NAPOLITANO, IMPEGNARSI PER PORRE FINE A VIOLENZA

Ill.mo Sig. Presidente della Repubblica,

il governo che si sta insediando nasce grazie al concorso parlamentare di forze politicamente contrapposte. Tale alleanza contraddice quanto proclamato dai partiti nel corso della campagna elettorale e, pertanto, il gradimento popolare del governo e dell’iter della sua formazione non può che essere basso. Si tratta comunque di un esecutivo assolutamente legittimo, varato nel pieno rispetto delle prerogative attribuite al Parlamento dalla Carta costituzionale.

Tuttavia gli organi di informazione avanzano l’ipotesi che la partecipazione alla maggioranza di governo dei gruppi parlamentari del Popolo delle Libertà sarebbe subordinata all’accoglimento di specifiche richieste nell’interesse di una singola persona: il senatore Silvio Berlusconi. Si scrive di non meglio chiariti interventi relativi ai procedimenti penali nei quali egli è imputato e si preconizza che egli potrebbe beneficiare della nomina a senatore a vita.

Con la stessa nettezza con cui va riconosciuta l’assoluta legittimità del governo, seppur nato in contrasto con la volontà del corpo elettorale, va affermato che barattare il voto di fiducia di un intero gruppo con una qualsiasi forma di impunità e/o vantaggio personale è contrario ai principi fondamentali della Costituzione della Repubblica.

Va altresì osservato che il senatore Silvio Berlusconi non pare possedere i requisiti previsti dall’art. 59 della Costituzione, in accordo con il quale può essere nominato senatore a vita chi “ha illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario”.

Alla luce di quanto verificatosi nella storia recente della Repubblica, contraddistinta dall’emanazione di numerosissimi provvedimenti normativi giornalisticamente definiti con la locuzione di “leggi ad personam”, era mio desiderio e dovere manifestare alla S.V. Ill.ma queste brevi ed elementari considerazioni.

Con osservanza.

Trieste, 28.04.2013                                                                                                            Sandro Zagatti