La prescrizione!

Si inaugura l’anno giudiziario 2012, primo (e ultimo?) dell’era dei governi tecnici. Ed il presidente della Corte d’Appello di Milano indirizza una critica mirata e decisa alla vigente disciplina della prescrizione del reato, la cui breve durata sarebbe un “agente patogeno” e non una “garanzia per il cittadino”. Ma non mi si dica!

Se non ci fosse da piangere, dovrei ridere. Le parole del dott. Canzio sono fin troppo tiepide, di fronte ad una situazione che grida vendetta, ad uno scandalo planetario. Per comprenderlo è sufficiente documentarsi sul corso della prescrizione per i reati comuni, quelli di (apparente) piccola gravità ma che colpiscono tanti cittadini: la truffa, il furto semplice, l’appropriazione indebita, il falso, la violenza privata, la bancarotta semplice, le percosse, le lesioni personali, il maltrattamento in famiglia, l’omicidio colposo.. Perchè non ci sono solo corruzione e concussione da punire, c’è anche tanto altro.

Beh, per questa vastissima fascia di delitti il tempo necessario alla prescrizione è di sei anni (prolungabili a sette e mezzo), che decorrono dalla commissione del fatto. Considerato che la durata media di un processo, in Italia, è superiore a tale limite temporale, si comprende che, nei fatti, mai si arriva a sentenza di condanna.

E allora mettiamoci nei panni del danneggiato, della vittima, che dopo aver subito il reato, paga l’avvocato per fare la querela/denuncia, paga i periti in corso di indagini, perde tempo per le testimonianze, si costituisce parte civile e assiste ad un processo nel quale l’imputato gode di tutti i diritti, mentre lui non è ha praticamente nessuno.

Dopo anni ed anni così trascorsi, un bel giorno, si sente dire che il processo finisce lì, con un nulla di fatto, senza condanna e senza risarcimento. Ma, certo, può rivolgersi al giudice civile e ricominciare tutto da capo, questa volta a spese sue, per ulteriori sei o sette anni.

Basta questa semplice considerazione per comprendere che le parole di Canzio sono un sussurro, confrontato con la gravità di uno stato di cose macroscopicamente criminogeno. E non patogeno.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: