Qualcosa mi sfugge

Berlusconi sostiene il governo Monti per sottrarsi agli strali europei, per nascondere le sue magagne giudiziarie e per non dover emanare in prima persona leggi impopolari. Passata la bufera (se passa) potrà ripresentarsi come nuovo, mondato dai processi (forse, così spera lui almeno) rigenerato da una vigorosa opposizione alla ex opposizione (la cosa che gli riesce meglio) e soprattutto potrà dire che le misure lacrime e sangue non le ha fatte lui, era contrario, le ha votate perché costretto quando invece era pronto ad abbassare le tasse per tutti. Aveva già la legge scritta nel cassetto ma gli hanno impedito di farla all’ultimo momento. Tutti d’accordo: Napolitano, Merkel, Sarkozy, Obama, Fini e Crozza.

Casini, Fini e Rutelli appoggiano Monti perché sanno che è la loro ultima speranza per sopravvivere politicamente. Alle ultime elezioni Casini ha superato lo sbarramento grazie ai voti portati da Cuffaro, il quale, la prossima volta, avrebbe qualche problema a ripetersi, stando a Regina Coeli. Fini è rimasto fino all’ultimo agganciato al tram del Cavaliere; ora che l’ha mollato una sua autonomia politica non ce l’ha. Rutelli è un rudere del centrosinistra: esiste solo come controfigura di Fini e Casini. E’ chiaro quindi che questi tre vanno a traino di Monti nella speranza che li traghetti a nuova vita: un nuovo partito di centro?

Di Pietro c’è e non c’è. Vota la fiducia ma fa il malmostoso. D’altronde con Monti si supera il governo Berlusconi-Scilipoti e non poteva certo far mancare i voti. Farà l’oppositore interno per continuare a rosicchiare voti al pd, come fa da sempre.

Vendola è ben felice di starsene fuori dal Parlamento e di non dover prendere posizione, se non a parole; idem per Grillo che può continuare a sparare a zero su tutti.

Resta il pd. Per quale motivo il pd vota la fiducia a Monti? Farà un politica di centrosinistra? No di certo, visto che ha necessità dei voti del PdL. Spunterà le armi propagandistiche del Cavaliere? Per lo stesso motivo certo che no. Porterà consensi al centrosinistra? Beh, considerato che è chiamato a mettere in atto le linee programmatiche già scritte da Tremonti e Berlusconi è molto più probabile che gliene faccia perdere.

Ora, capisco il senso di responsabilità, ma siamo sicuri che Bersani, firmando una cambiale in bianco a Monti fino al 2013 non stia facendo l’ennesima cretinata? Non sarebbe più saggio puntare diritto a una nuova coalizione da portare al voto adesso? La più grande che si può, anche con un programma minimo, anche a tempo. Due-tre anni per ripristinare i fondamentali: controllo dei conti, pluralismo televisivo, lotta all’evasione, abbattimento dei costi della politica, abolizione (una buona volta) delle leggi vergogna, efficienza della macchina statale. Non servono grandi riforme, basta poco. Con la classe politica che abbiamo ci accontentiamo di poche cose, pure semplici da fare.

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