Diritto e rovescio

luglio 31, 2010

canaglia

Da oggi in poi la vita politica italiana sarà l’incessante campagna acquisti del Cavaliere. Qualsiasi parlamentare sarà oggetto delle sue attenzioni per passare dalla sua parte e consentirgli di varare il processo breve o il lodo Alfano bis. Chiunque abbia pendenze giudiziarie verrà lusingato o sedotto con la prospettiva di un incarico che lo mette al sicuro dai processi delle toghe rosse. Assisteremo al coagulo della maggioranza (speriamo di no) degli imputati e dei loro servi, opposta a chi fra gli eletti conserva un briciolo di orgoglio personale, di autostima, di senso dell’onore.

Tutto questo, però, ha un lato positivo. Dopo lustri di disquisizioni su amenità quali ” l’uso politico della giustizia”, le “toghe polticizzate” i “teoremi giudiziari”, le ultime maschere sono cadute. L’accomandita criminale che ha dato la scalata al potere politico tenta l’ultimo colpo, l’azzardo finale. Avremo finalmente il governo Cuffaro-Cosentino-Dell’Utri? L’assetto costituzionale fondato sul diritto resisterà o verrà rovesciato?

E’ chiaro a tutti ora cosa intende chi dice che la questione politica nazionale è una questione giudiziaria e giurisdizionale? Speriamo di sì, finalmente.