La maturità delle foibe e degli UFO

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Lo ricorderemo così, l’esame di Stato del 2010, che supera per surrealtà quello del 2008 con traccia sul ruolo salvifico e consolatorio della donna.

Questa la traccia.

Ai sensi della legge 30 marzo 2004, n. 92, “la Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.
Il candidato delinei la “complessa vicenda del confine orientale”, dal Patto (o Trattato) di Londra (1915) al Trattato di Osimo (1975), soffermandosi, in particolare, sugli eventi degli anni compresi fra il 1943 e il 1954.

La “complessa vicenda del confine orientale” è un argomento storico interessantissimo, per chi lo ha approfondito, ma è specialistico, e non si capisce perchè gli studenti dovrebbero conoscerlo meglio di altri ben più rilevanti. Ma quel che mi irrita è la chiosa: “soffermandosi in particolare sugli eventi degli anni compresi fra il 1943 3 il 1954”. Il ché obbliga il candidato a delineare il vittimismo nazionalistico e non già la vicenda del confine orientale. Più che il tema in sè, è la spudoratezza dell’imposizione ideologica che si dà alla Storia, come se l’esame di maturità fosse luogo di propaganda.

Se la destra postfascista esulta, si associa ad essa Roberto Giacobbo, che vede riconosciute a livello scolastico le colossali minchiate che propina ai telespettatori di raidue su un argomento suggestivo quanto si vuole, ma che di scientifico possiede NULLA. Così i ragazzi si convinceranno che non serve andare a scuola e tanto vale stare a casa davanti alla tv, chè lì si impara come svolgere i temi per la maturità.

Non oso pensare cosa dobbiamo attenderci nei prossimi anni. A occhio i Templari ed i miracoli di Padre Pio. Amen.

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12 Responses to La maturità delle foibe e degli UFO

  1. Lisa ha detto:

    … ma tanto nel 2012, come Giacobbo sa bene, il mondo finisce… 🙂

  2. Lisa ha detto:

    > Più che il tema in sè, è la spudoratezza dell’imposizione ideologica che si da alla Storia, come se l’esame di maturità fosse luogo di propaganda.

    Ma scusa, dato il sistema “culturale” nel quale siamo quotidianamente immersi cosa ci si doveva aspettare? Mi spiego: se, ad esempio, uno degli obiettivi primari di chi detiene il potere è rendere coscienti i “sudditi” del loro bisogno di sicurezza e protezione da parte dello Stato, perchè non si dovrebbero ricordare le foibe e tutto ciò che può far gioco al regime, e ricordarlo in qualsiasi occasione, soprattutto in quelle che riguardano una presunta conquista della maturità sociale?
    E poi c’è il fatto che i votanti 18enni sono un piatto ghiotto, specialmente in un Paese di vecchi, ancora attaccati a certe storie (e noi qui a Trieste lo sappiamo bene). Ma i 18enni non hanno tempo da perdere con il pensiero critico… o no?

  3. sandro zagatti ha detto:

    Giusto quel che dici, ma non rinuncio ad indignarmi. Che poi questa propaganda stucchevole e debordante sia idonea a rimbecillire i diciottenni non lo so. Io penso che questa litania memorialistico-valoriale riprodotta ritualmente con le giornate della memoria e simili iniziative abbia sui giovani l’effetto opposto. Ovvero il rifiuto della retorica, la trasgressione rispetto al cerimoniale.

    • Lisa ha detto:

      Credo che continuare a indignarsi sia sintomo di una certa integrità.
      E sono d’accordo anche sul fatto che sui giovani l’effetto possa essere di rifuto della retorica, ma dal rifiuto non necessariamente si arriva ad una coscienza sociale diversa. La trasgressione del cerimoniale può essere un passo in questa direzione ma anche non esserlo. Fondamentalmente perchè la trasgressione è sempre “individualista” e non tende alla condivisione del cambiamento.

  4. maria ha detto:

    Devo confessare che ieri non sono riuscita a leggerti,per problemi di connessione, e ho condiviso sulla fiducia…adesso ti ho mandato il mio post e vedo che è in sintonia di “integrità”.
    Vorrei proporre anche una colletta per Giacobbo, ma non ho tanta voglia di ridere.

  5. sandro zagatti ha detto:

    Giacobbo si frega le mani, Voyager è il nuovo testo di riferimento per gli studi scientifici, come Misteri lo sarà per la filosofia. In netto ribasso Superquark, decisamente troppo tecnico con quel figlio di papà addirittura laureato.

  6. sandro zagatti ha detto:

    Ho solo letto un titolo, la gelmini programma di introdurre un test a risposta multipla nella terza prova scritta della maturita’ a partire dal 2012. E speriamo che il mondo finisca davvero.

  7. gianna ha detto:

    a proposito di Giacobbo guardate su YOU TUBE Crozza – Kazzenger. Insieme a Zichici, secondo me Giacobbo è un’altro dei personaggi indovinati. E’ comicissimo.

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