Italia canaglia

giugno 11, 2010

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A L’Aquila la terra non aveva ancora smesso di tremare e ci parlavano del rischio di infiltrazioni mafiose nel business della ricostruzione. Ora sappiamo che il coordinatore nazionale del PdL Verdini è indagato per tali fatti. Non era preveggenza, era consapevolezza di ciò che stavano facendo.
Mancano cinque anni all’expo e ci sentiamo dire che esiste il rischio di infiltrazione della ‘ndrangheta. Desumo che nemmeno questa sia preveggenza ma consapevolezza.
Tanto che – preventivamente – hanno voluto la legge anti-indagini impropriamente chiamata legge bavaglio. Magari si limitasse a proibire la diffusione delle intercettazioni, in realtà compromette irrimediabilmente le indagini di polizia giudiziaria.
Dobbiamo prendere atto di essere una specie di stato canaglia, controllato dalla criminalità che impone i suoi desiderata al Parlamento.