Ma di cosa scrivono?

febbraio 12, 2010

leopardo con serpente1

Guardo il blog e mi sovviene che non ci scrivo quasi più. Ma so anche perché.

Leggo oggi che Vito Ciancimino si adoperò per impedire la liberazione di Aldo Moro. Qualche giorno fa leggevo che intervenne per coprire la verità sulla strage di Ustica ed ancor prima su quella di Punta Raisi. Poi mi ricordo che l’astro nascente del PD – il grande partito erede di Pci e DC – ha dichiarato che fino a qualche tempo fa non sapeva distinguere Moro da Berlinguer. Allora capisco perché non riesco a scrivere sul mio blog.

Che verità ci hanno raccontato fino ad oggi? Cosa sappiamo del mondo che ci ruota attorno? Niente.

Gianni Agnelli, l’indiscusso monarca del paese per almeno un ventennio, ci dicono aver accumulato all’estero – sottraendolo al fisco – un tesoretto di uno o due miliardi di euro. Poi – candidamente – ci dicono anche che il patrimonio costituito illegalmente all’estero dagli italiani ammonta complessivamente ad oltre seicento miliardi di euro. Come se ci fossero trecento Gianni Agnelli sconosciuti. O tremila, trentamila gianniagnellini.

Allora la domanda non è “perché io non riesco a scrivere”, ma “come fanno gli altri a scrivere”. Cosa scrivono? Di cosa parlano? Su quali verità riposa il loro ragionamento? Quanto è alta la montagna di menzogne che ci hanno raccontato?

In attesa che si sappiano almeno le vere ragioni della dichiarazione di guerra a Francia ed Inghilterra del 10 giugno 1940, mi rassegno a leggere i mozziconi di verità che il figlio scemo di uno spregevole mafioso – che ha il singolare merito di aver trasformato il “giardino d’Europa” in un agglomerato di palazzacci – si degna di elargire ai cittadini di quella che fu la quinta potenza economica del mondo.

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La scaletta del Corriere

febbraio 1, 2010

scalaescher

Apro il sito di corriere.it di oggi 1 febbraio 2010 e leggo le notizie in questo ordine.

1. Berlusconi a Netanyahu: “sogno Israele nella U.E.”
2. Prodi gela il PD: “Io sindaco? No, non cambio idea”.
3. Legittimo impedimento al via alla Camera.
4. Tartaglia ai domiciliari in comunità.
5. Abu Omar:il Sismi sapeva.
6. Massimo Ciancimino rivela: Provenzano aveva l’immunità. Nell’occhiello: soldi dei boss per Milano2.

Appare come sesta notizia, nemmeno nel titolo e pure in modo equivoco, quello che da oltre sedici anni si sospetta, si dice, si tramanda, si sussurra ma che, nella Milano che conta, tutti sanno benissimo da sempre: la fortuna imprenditoriale di Silvio Berlusconi origina(erebbe) da capitali di Cosa Nostra.

Serve che aggiunga altro o basta così?