Sempre un passo oltre.

Una legge di iniziativa popolare per ridurre in numero dei parlamentari. E’ questa una delle ultime trovate del Presidente del Consiglio: mettere i cittadini (il popolo) contro i suoi rappresentanti, i quali, evidentemente, non stanno facendo a dovere il compito per il quale sono pagati. Infatti la legge sulle intercettazioni langue, l’oscena riforma della giustizia non viaggia alla velocità voluta dal Capo il quale, si è spazientito. Basta con questi deputati e senatori che pretendono addirittura di ragionare con la loro testa: chi si credono di essere?!

Conformemente al proprio stile Berlusconi fa sempre un passo in avanti, ad ogni passaggio erode brandelli di democrazia e di libertà, così come ha sempre fatto fin da quando si ha memoria di lui.

Ed il segretario del pd, davanti a queste iniziative riscopre l’importanza delle alleanze e chiama a raccolta i segretari dei partiti di opposizione: Casini e Di Pietro. E magari si rammarica che non ce ne sia qualcuno in più cui telefonare e dal quale avere qualche idea.

Quanto sono lontani i giorni in cui il suo predecessore WV rompeva le alleanze proclamando la sua “vocazione maggioritaria” e chiedendo agli elettori di centrosinistra il “voto utile”. Altro che voto utile, si trattava di un voto inutile! Infatti ora come non mai si avverte la necessità di mobilitare tutti contro il delirio di onnipotenza di questo volgare tiranno e più si è, meglio si potrebbe agire. Fra i tanti macroscopici errori compiuti dal centrosinistra, la rottura dell’Unione resterà nella storia.

E risulta comunque assolutamente incomprensibile la scelta del pd di votare “sì” al prossimo referendum, col rischio di regalare a Berlusconi una legge elettorale fatta su misura per lui e per il suo plebiscitario e bulgaro PdL. Giuro che non capisco.

2 Responses to Sempre un passo oltre.

  1. maria ha detto:

    Se ancora sono presa da dubbi di astensionismo per le Europee, non ho alcun dubbio per il referendum.
    Non capisco la furia con cui il PD tende al martirio volontario e al solipsismo referendario…proprio non capisco.

  2. Lila ha detto:

    Io aspetterei il voto delle europee prima di dire che il voto sarà plebiscitario per Berlusconi …
    Forse mi illudo, ma spero ancora che “con le prossime elezioni che faremo” ( per citare una vecchia canzone, che cantava ottimisticamente sempre mio padre dopo i risultati elettorali), le cose cambino.

    Non capisco, prima tutti dicevano che bisognava sostenere il referendum e votare SI, adesso pare che se si vota SI, è la fine della democrazia.
    La legge porcata prima non piaceva a nessuno, ora tutti la vogliono salvare.
    Vabbè che da un po’ di tempo a questa parte sono rincoglionita d’amore per il mio cucciolo, eppure faccio tanta fatica nel capire cosa è “giusto” e cosa non lo è.
    E tanto per ribadire un vecchio concetto da me già espresso fino allo sfinimento, oggi mi sta anche bene cercare alleanze, oggi che tutti l’hanno presa sui denti. Ma allora, da parte di WV mandare a gambe all’aria l’Unione era la cosa più giusta da fare, tanto lo avrebbero fatto gli elettori, me compresa.

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