Se fossi un candidato alle Europee..

maggio 24, 2009

.. direi una sola cosa.

Poiche’ all’interno dell’Unione Europea persone e capitali circolano liberamente, comportamenti analoghi devono essere regolamentati da normative analoghe, sia in materia civile che, soprattutto, in materia penale. Ovvero, nel secondo caso, reati simili devono essere puniti in maniera simile, a prescindere dal luogo e dal paese dove sono stati commessi (per tacere di quelli che non possono essere collocati territorialmente).

Quindi l’UE deve scrivere ed adottare codici penale e civile, codici di procedura penale e di procedura civile uguali per tutti i paesi.

Annunci

Sempre un passo oltre.

maggio 23, 2009

Una legge di iniziativa popolare per ridurre in numero dei parlamentari. E’ questa una delle ultime trovate del Presidente del Consiglio: mettere i cittadini (il popolo) contro i suoi rappresentanti, i quali, evidentemente, non stanno facendo a dovere il compito per il quale sono pagati. Infatti la legge sulle intercettazioni langue, l’oscena riforma della giustizia non viaggia alla velocità voluta dal Capo il quale, si è spazientito. Basta con questi deputati e senatori che pretendono addirittura di ragionare con la loro testa: chi si credono di essere?!

Conformemente al proprio stile Berlusconi fa sempre un passo in avanti, ad ogni passaggio erode brandelli di democrazia e di libertà, così come ha sempre fatto fin da quando si ha memoria di lui.

Ed il segretario del pd, davanti a queste iniziative riscopre l’importanza delle alleanze e chiama a raccolta i segretari dei partiti di opposizione: Casini e Di Pietro. E magari si rammarica che non ce ne sia qualcuno in più cui telefonare e dal quale avere qualche idea.

Quanto sono lontani i giorni in cui il suo predecessore WV rompeva le alleanze proclamando la sua “vocazione maggioritaria” e chiedendo agli elettori di centrosinistra il “voto utile”. Altro che voto utile, si trattava di un voto inutile! Infatti ora come non mai si avverte la necessità di mobilitare tutti contro il delirio di onnipotenza di questo volgare tiranno e più si è, meglio si potrebbe agire. Fra i tanti macroscopici errori compiuti dal centrosinistra, la rottura dell’Unione resterà nella storia.

E risulta comunque assolutamente incomprensibile la scelta del pd di votare “sì” al prossimo referendum, col rischio di regalare a Berlusconi una legge elettorale fatta su misura per lui e per il suo plebiscitario e bulgaro PdL. Giuro che non capisco.


Non c’è molto da dire.

maggio 22, 2009

Non c’è molto da dire sul processo Mills.

Vale per esso lo stesso principio che vale per gli altri processi celebrati a carico dei dirigenti di Fininvest-Mediaset e di Silvio Berlusconi. A monte di tutto vi è la gigantesca operazione di riciclaggio di denaro sporco proveniente da ambienti mafiosi siciliani che, grazie ai legami intrattenuti da Dell’Utri e da Mangano con Cosa Nostra e con il Cavaliere, consentì a quest’ultimo di costruire il suo impero.

Ma, come chiunque comprende, il riciclaggio è reato che ne comporta automaticamente altri, collaterali: falso in bilancio, frode fiscale, corruzione. Falso in bilancio perchè facendo transitare sui conti di una società denari di provenienza estranea alla sua attività, si commette automaticamente falsità nelle scritture contabili e nelle comunicazioni sociali, frode fiscale perchè sui proventi illeciti non si pagano tasse (farlo significherebbe autoaccusarsi), corruzione perchè è ineviabile che prima o poi qualche pubblico ministero, consulente o ufficiale della Guardia di Finanza venga ad indagare su quei conti truccati; quindi bisogna metterlo a tacere. Ed infatti per queste fattispecie di reato sono stati processati e riconosciuti colpevoli i manager fininvest e Silvio Berlusconi, nell’impossibilità – per ora – di provare l’origine illecita dei suoi guadagni.

Ribadisco la riconosciuta colpevolezza di Berlusconi, che è stato prosciolto più volte per intervenuta prescrizione, per depenalizzazione da lui votata o per altre ragioni procedurali. Quasi mai è stato assolto per non aver commesso il fatto. Ricordo infatti che nel prosciogliere un imputato il giudice ha l’obbligo di utilizzare la formula a lui più favorevole, per cui invocare la prescrizione significa affermare che è colpevole, anche se non punibile. E comunque le sentenze, nel condannare i dirigenti fininvest, stabiliscono che all’interno della fininvest la violazione della legge era sistematica, avendo tale gruppo sezioni apposite dedicate alla corruzione, alla costituzione di fondi esteri, nonchè alti dirigenti abitualmente e stabilmente collegati a boss di Cosa Nostra.

Senza insistere su questo punto, mi preme sottolineare un fatto. Berlusconi offre di sè, e tutti sembrano confermarlo, l’immagine di un Capo onnipotente, che dispone a suo piacimento dei suoi dipendenti, siano essi parlamentari, ministri, giornalisti, uomini di spettacolo o showgirl. Il padrone di se stesso e del paese. Ho l’impressione che non sia così. La mole enorme di giudizi di responsabilità emessi a suo carico dalla magistratura e la natura criminosa del suo gruppo imprenditoriale, lasciano intendere che, in realtà, Silvio Berlusconi è un uomo ricattato, ostaggio di migliaia di persone che sanno di lui e dei suoi sporchi affari. Non è lui ad imporre alle istituzioni uomini condannati, ma sono essi a pretendere da lui posizioni di privilegio in cambio del loro silenzio. E lo stesso dicasi per i suoi impresentabili finanziatori occulti, fornitori del denaro con il quale egli avviò la scalata alla conquista del paese. Se essi dovessero un giorno parlare, Berlusconi verrebbe spazzato via in pochi istanti. Sono quindi loro i veri padroni del paese, non l’uomo di Arcore. E se provo ad immaginare le loro facce, le loro vite, i loro principi, i loro obiettivi, mi prende lo sconforto.


Le copie.

maggio 21, 2009

Martedì, ore 9.00 circa.

Sandro: “dovrei richiedere copia di questo documento”.
Impiegato: “va bene, servono due giorni: torni giovedì fra le 8 e le 12 con questa ricevuta e 25 euro in contanti”.

Giovedì, ore 9.00 circa.

Sandro: “sono qui per ritirare copia di questo documento.”
Impiegato: “vado a vedere se è pronto..”

Mentre aspetto leggo un avviso in bacheca. “si informa che l’importo dei diritti per il ritiro delle copie è aumentato secondo la seguente tabella:

..
(la mia tipologia) per tecnologie utilizzate e tempo necessario alla procedura di copia: 25 euro.”

Rientra l’impiegato: “mi sono dimenticato di prepararlo, glielo faccio subito.”

Infila cinque fogli nell’alimentatore, spilla il fascicoletto e me lo consegna. “Ecco fatto: fa 25 euro.”

Ha dimenticato di dire “.. per tecnologia utilizzata e tempo necessario alla procedura.”


Giustizia a orologeria un corno!

maggio 20, 2009

Relativamente al deposito in cancelleria delle motivazioni della sentenza del processo Berlusconi-Mills abbiamo sentito il consueto lamento dei suoi sgherri: “giustizia a orologeria”. Per essere avvenuto detto deposito durante la campagna elettorale per le prossime elezioni. L’ineffabile La Russa e’ arrivato a dire esplicitamente che i giudici avrebbero dovuto attendere la chiusura delle urne. Nulla di piu’ insensato. I tempi del deposito delle motivazioni sono disciplinati dal seguente articolo 544 del codice di procedura penale.

Art. 544.
Redazione della sentenza.

1. Conclusa la deliberazione, il presidente redige e sottoscrive il dispositivo. Subito dopo è redatta una concisa esposizione dei motivi di fatto e di diritto su cui la sentenza è fondata.

2. Qualora non sia possibile procedere alla redazione immediata dei motivi in camera di consiglio, vi si provvede non oltre il quindicesimo giorno da quello della pronuncia.

3. Quando la stesura della motivazione è particolarmente complessa per il numero delle parti o per il numero e la gravità delle imputazioni, il giudice, se ritiene di non poter depositare la sentenza nel termine previsto dal comma 2, può indicare nel dispositivo un termine più lungo, non eccedente comunque il novantesimo giorno da quello della pronuncia.

3-bis. Nelle ipotesi previste dall’articolo 533, comma 3-bis, il giudice provvede alla stesura della motivazione per ciascuno dei procedimenti separati, accordando precedenza alla motivazione della condanna degli imputati in stato di custodia cautelare. In tal caso il termine di cui al comma 3 è raddoppiato per la motivazione della sentenza cui non si è accordata precedenza.

Il comma 3 fissa quindi in 90 giorni il termine massimo che il giudice estensore puo’ impiegare per scrivere la sentenza ed in questo caso, che effettivamente era complesso (sono quattrocento le pagine delle motivazioni nel caso Berlusconi-Mills) il collegio si era preso, il massimo tempo possibile. La sentenza fu pronunziata il 17 febbraio scorso e quindi il deposito e’ avvenuto esattamente nei termini stabiliti dalla legge.

Quindi parlare di giustizia ad orologeria e’ affermazione del tutto priva di senso.


Sondaggio sulle elezioni europee.

maggio 17, 2009

Indicate qui le vostre intenzioni di voto. La preferenza non è ripetibile e, per accertarvi che sia stata registrata, insistete a cliccare finchè il sistema non vi segnala che non potete più votare.

PDL=Popolo delle Libertà
PD=Partito Democratico
IDV=Italia dei Valori
UDC=Unione di Centro
LN=Lega Nord
SL=Sinistra e Libertà
LCA=Lista Comunista Anticapitalista
LBP=Lista Bonino-Pannella
MPA-ADC-LD=Movimento Autonomie-Alleanza Centro-La Destra
FT-DS=Fiamma Tricolore-Destra Sociale
PCL=Partito Comunista dei Lavoratori
LD-MAIE=Liberal Democratici


Il nostro governo.

maggio 16, 2009

Uomini del fare e donne del farsi fare.