D’Alema su Veltroni.

marzo 11, 2009

Leggo sulla stampa odierna che D’Alema ha elogiato Franceschini, criticando al tempo stesso Veltroni per la catena di sconfitte collezionate in un anno di segreteria.

Non so se ha ragione. Ma bisogna riconoscere che almeno Francheschini sembra dotato di un po’ di coerenza in quello che dice.

A chi mi criticava perchè criticavo Veltroni (e l’ho fatto fin dall’inizio della sua segreteria) faccio quindi notare che bastava sostituirlo con un Franceschini qualsiasi per attenere un miglioramento. E ho detto tutto.

Non posso fare a meno di osservare che il principale compito del neo segretario è quello di perfezionare il tesseramento in previsione del congresso di ottobre. Un tesseramento che non è stato fatto ed al quale si provvede precipitosamente a ridosso delle assemblee preparatorie. Non è difficile immaginare quante polemiche accompagneranno tale procedimento, visto come funziona il meccanismo delle tessere in Italia; specialmente in certe regioni e specialmente in certi settori politici (ex dc). E anche questo problema non può non essere ascritto al precedente segretario, che in sedici mesi si è “dimenticato” di organizzare il tesseramento. Probabilmente non lo voleva. Ma allora che partito aveva in mente? E se lo statuto era contrario alle sue idee non avrebbe dovuto prenderne atto?


L’alba della “Seconda Repubblica”.

marzo 9, 2009

Riporto un brano dalla sentenza della Corte d’Appello di Palermo che condannò gli esecutori dell’attentato di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie ed i militari della scorta.

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Otto marzo: tutti a puttane.

marzo 7, 2009

“Sposate un miliardario”. E’ questa la direttiva che il presidente del consiglio ha dato alle giovani precarie senza certezza economica per il futuro. Non ha detto “innamoratevi di un miliardario”; ha detto “sposatelo”. Con ciò invocando la natura contrattuale ed economica del vincolo sessuale. Si tratta, evidentemente, dello sdoganamento morale della prostituzione, seppur intesa in senso lato. E da chi poteva venire se non dal principe degli sdoganatori, che ha spalancato la stanza dei bottoni della repubblica democratica fondata sul lavoro a chi l’aveva ferocemente combattuta.

Ma è giusto così: se le parole del premier fotografano un modello culturale già affermato, e consacrato dalle sue televisioni, parte del pensiero progressista ha sempre visto nella prostituzione, laddove non soggetta ad alcuna coercizione, anche solo di carattere “sociale”, una scelta di vita da rispettare.

E allora ricordiamoci che l’otto marzo è la festa di tutte le donne, anche delle prostitute.

Dunque celebriamo la giornata in maniera sensata e non stereotipata: regaliamo il nostro otto marzo alle mignotte.

Invece di regalare quelle schifosissime mimose a qualche vecchia babbiona in carriera.

Invece di offrire il caffè alle vostre colleghe che lavorano un terzo di voi ma guadagnano il doppio perché vent’anni fa fecero un pompino una fellatio al capo.

Invece di fare gli auguri a qualche quotarosista del pd, ammesso che ce ne siano ancora in circolazione.

Invece di sorridere ipocritamente alla vicina di casa che alle riunioni di condominio vi sfascia le palle per il rumore della lavatrice.

Invece di.

Fate una cosa originale e meritevole: andate a puttane. La crisi c’è, e sono sicuro che colpisce anche loro, povere ragazze. Italiane, slave, cinesi, africane, rumene, … quello che sono. Vogliamo biasimarle se preferiscono la vita al lavoro in nero, dodici ore al giorno, per pochi euro, in qualche insalubre scantinato?

E se non vi va di consumare, pagate la quota per un caffè.


La legge sulle intercettazioni.

marzo 3, 2009

Niente da fare.

marzo 1, 2009

A causa dei soli 28 giorni e di un insolito calo di visite nel mercoledì delle ceneri, sentieriepensieri fallisce l’obiettivo di battere il record mensile di contatti, detenuto da maggio 2008 con 3311. Alle 23.25 di domenica 28 febbraio siamo a 3240.