Il derby n. 103.

marzo 31, 2009

E Marcello? Dov’è Marcello?

marzo 29, 2009

Guardando le immagini televisive del congresso fondativo del PdL non riuscivo a trovare il senatore Marcello Dell’Utri.

Mi chiedevo: come mai non c’è? Come tutti sanno Dell’Utri è l’uomo che più ha contribuito all’ascesa di Silvio Berlusconi ed all’affermazione di Forza Italia; e quindi del partito che ne è erede.

Come può mancare in un momento così importante?

Poi, quasi per caso, ho trovato la risposta. Venerdì 27 febbraio 2009 il sen. Dell’Utri era a Palermo, innanzi alla sezione della Corte d’Appello presieduta da Claudio Dell’Acqua che lo sta processando per i reati dei quali è stato ritenuto colpevole dalla seconda sezione penale del Tribunale, la quale lo ha condannato, congiuntamente a Gaetano Cinà, a 9 anni di reclusione l’11 dicembre 2004.

E precisamente per i seguenti delitti.

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Segreti di Stato. 1.

marzo 26, 2009

Brani dall’”autodifesa” di Gioacchino Genchi (fonte blog di Beppe Grillo)

“Però sicuramente la verità verrà a galla. E non ci vogliono né archivi né dati. Perché sono tre o quattro cose molto semplici. Le intercettazioni di Saladino utili saranno una decina, quando fu intercettato prima che De Magistris iniziasse le indagini. Ma sono chiarissime.

E l’attacco che viene fatto nei miei confronti parte esattamente dagli stessi soggetti che io avevo identificato la sera del 19 luglio del 1992 dopo la strage di via D’Amelio, mentre vedevo ancora il cadavere di Paolo Borsellino che bruciava e la povera Emanuela Loi che cadeva a pezzi dalle mura di via D’Amelio 19 dove è scoppiata la bomba. Le stesse persone, gli stessi soggetti, la stessa vicenda che io trovai allora la trovo adesso!

Bene, allora quello che io dico non è la parola di un folle, perché io dimostrerò tutte queste cose. E questa è l’occasione perché ci sia una resa dei conti in Italia. A cominciare dalla strage di via D’Amelio alla strage di Capaci. Perché queste collusioni tra apparati dello Stato, servizi segreti, gente del malaffare, e gente della politica, è bene che gli italiani comincino a sapere cosa è stata.”

***

Dall’interrogatorio del Maresciallo Riccio al processo in corso a Palermo contro Mori e Obinu, già alti ufficiali del ROS accusati di favoreggiamento di Cosa Nostra. Riccio parla del boss Ilardo e della sua volontà di collaborare con la Giustizia; descrive il primo incontro fra il colonnello Mori ed il mafioso (febbraio 1996) che verrà ucciso da Cosa Nostra poche settimane dopo, alcuni giorni prima che iniziassero il programma di protezione e le deposizioni al procuratore Caselli. Attualmente Mori è consulente speciale per la sicurezza del sindaco di Roma Alemanno.
Fonte: Micromega n. 2/2009.

Riccio: Eravamo io e Ilardo, … vedo passare davanti alla porta Mori. Lo chiamo: “Mario, vieni che ti presento Ilardo”… entra e dico: “Ilardo, questo è il colonnello Mori, questo è Ilardo”. Ilardo di getto va incontro al colonnello Mori, senza preamboli va di getto … e disse “certi attentati commissionati, commessi da Cosa Nostra non sono stati certo voluti da noi, ma bensì da voi e dallo Stato … certi attentati che noi abbiamo commesso non sono stati commessi per nostro interesse ma provengono da voi.”

Io pensavo che il colonnello Mori gli rispondesse “Ma come si permette? Ma se ha bisogno dica tutto”… E invece lo vedo stringersi come fa.. stringersi in se stesso, tensione, gira i tacchi e scompare. ..

Tutte quelle ansie che mi anticipava, tutti quei timori di quegli omicidi eccellenti che avrebbe parlato dei mandanti esterni, ho detto qui succederà… percepii subito l’importanza tragica, perché poi immagino dopo cosa andrà a raccontare ai magistrati.


27%.

marzo 26, 2009

Leggo su corriere.it che sarebbe questo l’obiettvo del pd alle prossime europee.


Roberto Scarpinato: l’Italia oscena.

marzo 25, 2009

L’ultima intervista di Borsellino.

marzo 19, 2009

Da youtube e da http://www.comedonchisciotte.org

Ripresentiamo la trascrizione dell’intervista rilasciata dal magistrato Paolo Borsellino il 19 Maggio 1992 ai giornalisti Jean Pierre Moscardo e Fabrizio Calvi, così come è andata in onda in televisione. L’intervista venne registrata quattro giorni prima dell’attentato di Capaci in cui fu ucciso Giovanni Falcone. Due mesi dopo (il 19 luglio) lo stesso Borsellino fu ucciso nell’attentato di via D’Amelio a Palermo. In questa intervista si parla dei rapporti tra Berlusconi e la mafia.

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Prodi su Veltroni.

marzo 16, 2009

Non finiscono le accuse all’ex segretario del pd. Ieri sera è stato Romano Prodi a svelare la verità che tutti in realtà conoscono ma che i dirigenti del pd hanno sempre ipocritamente negato: il suo ultimo governo cadde perchè la manifestata volontà di Veltroni di rompere l’Unione e scaricare gli alleati indusse Mastella ad uscire dalla maggioranza: l’arresto della moglie fu solmente il pretesto. Ma non è tutto: Prodi ha anche criticato severamente la scelta di mantenere la linea di isolamento verso gli alleati adottata da Veltroni fino all’altroieri.

Insomma, nè più e nè meno delle critiche da su questo blog ho scritto fin dall’inizio della segreteria Veltroni. Critiche che mi hanno procurato severe ed autorevoli reprimende. Adesso però, si scopre che avevo ragione (come tanti altri), ma nel frattempo, in pochi mesi, il centrosinistra è rovinato in macerie. E non sarà facile rimetterlo insieme.


D’Alema su Veltroni.

marzo 11, 2009

Leggo sulla stampa odierna che D’Alema ha elogiato Franceschini, criticando al tempo stesso Veltroni per la catena di sconfitte collezionate in un anno di segreteria.

Non so se ha ragione. Ma bisogna riconoscere che almeno Francheschini sembra dotato di un po’ di coerenza in quello che dice.

A chi mi criticava perchè criticavo Veltroni (e l’ho fatto fin dall’inizio della sua segreteria) faccio quindi notare che bastava sostituirlo con un Franceschini qualsiasi per attenere un miglioramento. E ho detto tutto.

Non posso fare a meno di osservare che il principale compito del neo segretario è quello di perfezionare il tesseramento in previsione del congresso di ottobre. Un tesseramento che non è stato fatto ed al quale si provvede precipitosamente a ridosso delle assemblee preparatorie. Non è difficile immaginare quante polemiche accompagneranno tale procedimento, visto come funziona il meccanismo delle tessere in Italia; specialmente in certe regioni e specialmente in certi settori politici (ex dc). E anche questo problema non può non essere ascritto al precedente segretario, che in sedici mesi si è “dimenticato” di organizzare il tesseramento. Probabilmente non lo voleva. Ma allora che partito aveva in mente? E se lo statuto era contrario alle sue idee non avrebbe dovuto prenderne atto?


L’alba della “Seconda Repubblica”.

marzo 9, 2009

Riporto un brano dalla sentenza della Corte d’Appello di Palermo che condannò gli esecutori dell’attentato di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie ed i militari della scorta.

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Otto marzo: tutti a puttane.

marzo 7, 2009

“Sposate un miliardario”. E’ questa la direttiva che il presidente del consiglio ha dato alle giovani precarie senza certezza economica per il futuro. Non ha detto “innamoratevi di un miliardario”; ha detto “sposatelo”. Con ciò invocando la natura contrattuale ed economica del vincolo sessuale. Si tratta, evidentemente, dello sdoganamento morale della prostituzione, seppur intesa in senso lato. E da chi poteva venire se non dal principe degli sdoganatori, che ha spalancato la stanza dei bottoni della repubblica democratica fondata sul lavoro a chi l’aveva ferocemente combattuta.

Ma è giusto così: se le parole del premier fotografano un modello culturale già affermato, e consacrato dalle sue televisioni, parte del pensiero progressista ha sempre visto nella prostituzione, laddove non soggetta ad alcuna coercizione, anche solo di carattere “sociale”, una scelta di vita da rispettare.

E allora ricordiamoci che l’otto marzo è la festa di tutte le donne, anche delle prostitute.

Dunque celebriamo la giornata in maniera sensata e non stereotipata: regaliamo il nostro otto marzo alle mignotte.

Invece di regalare quelle schifosissime mimose a qualche vecchia babbiona in carriera.

Invece di offrire il caffè alle vostre colleghe che lavorano un terzo di voi ma guadagnano il doppio perché vent’anni fa fecero un pompino una fellatio al capo.

Invece di fare gli auguri a qualche quotarosista del pd, ammesso che ce ne siano ancora in circolazione.

Invece di sorridere ipocritamente alla vicina di casa che alle riunioni di condominio vi sfascia le palle per il rumore della lavatrice.

Invece di.

Fate una cosa originale e meritevole: andate a puttane. La crisi c’è, e sono sicuro che colpisce anche loro, povere ragazze. Italiane, slave, cinesi, africane, rumene, … quello che sono. Vogliamo biasimarle se preferiscono la vita al lavoro in nero, dodici ore al giorno, per pochi euro, in qualche insalubre scantinato?

E se non vi va di consumare, pagate la quota per un caffè.


La legge sulle intercettazioni.

marzo 3, 2009

Niente da fare.

marzo 1, 2009

A causa dei soli 28 giorni e di un insolito calo di visite nel mercoledì delle ceneri, sentieriepensieri fallisce l’obiettivo di battere il record mensile di contatti, detenuto da maggio 2008 con 3311. Alle 23.25 di domenica 28 febbraio siamo a 3240.