Va bene così.

Non so come e non so perchè, ma nei giorni scorsi mi è capitata sott’occhio (credo su repubblica.it) questa frase di Veltroni: “Siamo scesi al 25%, ma l’idea è giusta”. Bravo. Giustissima.

Annunci

14 Responses to Va bene così.

  1. Lila ha detto:

    Il PD perde, Di Pietro aumenta ….
    Si critica tanto chi vota Berlusconi, leader populista, e poi si vota Di Pietro leader altrettanto populista, ma che va in direzione contraria.
    Sempre populismo è.
    Non oso immaginare Di Pietro Premier, mi vengono dei brividi freddi …. vabbè, che dopo Berlusconi ormai siamo pronti a tutto ?
    (mi consola il fatto che anche se Di Pietro continuasse a sottrarre voti al PD, mai e poi mai prenderebbe abbastanza voti per governare).

    E che si può dire di Rifondazione che si spacca ?
    Quando si parla di crisi della sinistra …

  2. sandrozagatti ha detto:

    Il pd fa di tutto per attirarsi le critiche, dài. Quando ci saremo liberati di questo accrocco di mezze calzette (D’Alema, Veltroni, Fassino, Finocchiaro eccetera) sarà sempre troppo tardi. Il vero problema della sinistra sono loro, dirigenti incapaci che, per ragioni a me incomprensibili, mantengono tetragoni la loro posizione a dispetto di una catena infinita di sconfitte. Basta, hanno fatto il loro tempo.

    Io non credo all’invincibilità di Berlusconi, che deve il suo enorme potere all’insipienza di chi dovrebbe opporglisi.

  3. Lila ha detto:

    Non sono d’accordo.

    Con questo ognuno può criticare chi vuole, giusto?

    E allora io critico chi critica il PD e i suoi dirigenti, critico Di Pietro e chi lo vota, critico chi vota il centro destra, e chi vota Rifondazione.

  4. sandrozagatti ha detto:

    Va bene, ma resta il fatto che il pd continua inesorabilmente a perdere consensi, e ci sarà pure un motivo.

  5. Lila ha detto:

    Sì, è vero, perde consensi, ma avere consenso non vuol dire essere nel giusto.
    Le elezioni non ci saranno domani, in questo la destra ci sta dando una grande lezione. C’è tempo per lavorare sul Pd.

    Mi piacerebbe però, ogni tanto, che la gente che si dichiara di sinistra invece di sottolineare continuamente i problemi o le inadeguatezze dei dirigenti del PD, si soffermezze sulle divisioni della destra, sui casini che stanno facendo. (e sul consenso che LORO stanno perdendo)
    Inoltre, tempo fa, proprio tu accusasti Veltroni di essere voluto andare da solo alle elezioni senza qualcuno dei vecchi alleati (fra i tanti cito Rifondazione)…
    Bene, guardateli adesso i nostri vecchi alleati. Non sarà mica colpa di veltroni se adesso sono in rotta tra di loro, no? Anche perchè conosco bene il partito e i casini all’interno c’erano già.
    Begli alleati….!

    Di Pietro prende voti, ok, perchè cavalca l’onda antiberlusconiana.
    L’ho già detto, votarlo è una scelta, per me, populista.
    Di Pietro non può incarnare l’anima di gente che fino a ieri si è dichiarata di sinistra, la sola idea mi fa ridere.
    E non posso votare uno solo perchè attacca Berlusconi, anche se, ovvio, quello che dice è tutto giusto.
    Ma non basta.

  6. sandrozagatti ha detto:

    La risposta è semplice. Se quello che dice Di Pietro “è tutto giusto”, perchè il pd si ostina a parlare d’altro? O peggio a seguire lo stesso Berlusconi?

    Si è detto che Berlusconi vince perchè ha imposto un “pensiero unico” di cui è promotore, interprete e diffusore (insomma tutto) e in prima approssimazione è vero. Ma i dirigenti del pd sembrano essere i primi ad aver subito questa dittatura intellettua, adattandosi a questo pensiero unico. Ne è prova il non aver sostenuto il referendum sul lodo alfano e l’opposizione all’acqua di rose che sta facendo. Il pd, in questo momento, è perfettamente strumentale alla strategia del governo, che ha bisogno di una finta opposizione da usare come feticcio per nascondere la sostanziale egemonia sul parlamento e sul paese.

    Io sono d’accordo che dall’altra parte sono divisi, ma perchè lo devo dire io? Non potrebbe dirlo veltroni? E non credi che Veltroni debba trovare una strategia diversa da quella adottata fino ad ora?

    Nessuno lo ammette ma la sua scommessa era quella di “pareggiare” le elezioni grazie alla balorda distribuzione dei seggi al senato per poi poter fare un governo di larghe intese. Il suo sogno era di fare il vice di Berlusconi, questa è la verità. Ma visto che non è andata così forse bisognerebbe cambiare strada e puntare su una strategia diversa.
    Io credo che il pd, coi dirigenti che ha, non avrà mai la maggiornaza nel paese: fare alleanze gli è indispensabile. E non necessariamente con rifondazione, perdiana.

    Si punti a una coalizione con i centristi, per esempio, e con la sinistra più equilibrata (un embrione c’è: sinistra democraica) per dar vita ad un governo all’altezza della situazione del paese, con un leader credibile per gli italiani (che non può essere nè veltroni nè tantomeno D’alema). per esempio Mario Monti.

    Se anche il governo berlusconi dovesse cadere, adesso come adesso, rivincerebbe le elezioni, ma se la sinistra si organizza con criterio non è detto. Però servono dirigenti con sale in zucca, e non fanfaroni come Walter.

  7. Lila ha detto:

    Se fa l’alleanza con i centristi, vedi UDC, non credo che tanta gente di sinistra sarebbe così contenta di votare una coalizione simile…
    Mi sembra che Cuffaro sia UDC ….

    certo, le alleanze sono importanti e possiamo anche tapparci il naso e accettare i centristi, ma io personalmente preferirei i voti di sinistra, di quella sinistra che è allo sbando oggi, e non parlo solo del PD, ma dei Verdi e di Rifondazione.

    Non è la prima volta che mi citi Mario Monti, di cui, Boh, io non sono affatto entusiasta. Sei sicuro che il popolo PD lo voterebbe?
    Sei sicuro di conoscere veramente il popolo PD?

    Comunque, vorrei fare una precisazione: D’Alema non fa parte del gruppo dirigente PD.
    Lui faceva parte del gruppo dirigente DS, e ti inviterei, anzi VI inviterei a vedere i risultati elettorali di quel periodo.
    Certo è che quando parla Massimo, è inevitabile, si scatenano i giornali e i TG, ma quello è dovuto al fatto che Massimo è troppo intelligente.

    E adesso puoi anche affilare i coltelli per cercare di demolire l’unica persona veramente intelligente. Ma con me, non attacca, lo sai.
    E ripeto, tu sei sicuro di conoscere davvero il popolo PD ?

    Ho come l’impressione che la delusione, di cui tutti siamo rimasti vittima, della sconfitta elettorale ti porti a demolire il leader, anche questa è una cosa tipica della sinistra.
    Rutelli prese una marea di voti (non vinse perchè il tuo caro amico Di Pietro andò da solo, o mi sbaglio?), ma è stato fatto fuori.
    Berlusconi ha perso due volte le elezioni e nessuno lo mette mai in discussione.
    L’ultima volta ha vinto solo per il forte astensionismo, che è derivato dagli errori commessi dagli alleati di prodi.
    In abruzzo il primo partito è stato l’astensionismo.
    Questo dovrebbe far pensare!
    Dove è oggi Grillo, con la sua campagna antipolitica?
    Ecco cosa ha ottenuto, vorrei sentirlo gridare insulti oggi.

  8. sandrozagatti ha detto:

    Io non sto dicendo che strategie dovrebbe fare, non lo posso fare perchè non sono un dirigente e non sono addentro le cose. Dico che rompere l’Unione poteva andare anche bene, a patto di sostituirla con qualcosa che non fosse la fanfaronata della “vocazione maggioritaria” (che per un parito dato al 23% fa leggermente sorridere).

    E implicitamente mi dai ragione tu additando l’esempio di D’Alema (che non ha voluto incarichi nel pd ma ne è comunque il principale leader dopo veltroni che tutti tengono li come bersaglio da scaricare alla prima occasione). Fu proprio D’Alema a intessere l’alleanza con la Lega che consentì la caduta di berlusconi nel 94 e la vittoria del 96. Alleanza distrutta proprio da Veltroni. E D’Alema tessè la tela dell’Ulivo, consegnandolo a Prodi, per arrivare all’unica vittoria della sinistra nella storia della repubblica. Non a caso Massimino ebbe a dire che “l’andare da soli” di Veltroni è stata una “cazzata”.

    Fermo restando che poi lo stesso D’Alema di corbellerie ne ha fatte a pacchi, dalla bicamerale, alla Telecom, dalla riforma del titolo V ad Autostrade. Per finire con le alleanze con Ricucci&co per le scalate di Consorte. Senza dimenticare ovviamente la guerra alla Serbia.

    Guardo in faccia la realtà di questi dirigenti e mi sconsolo. Proprio perchè chi ci governa mi fa schifo e non vedo alternative credibili.

    Quanto al popolo del PD sono sicuro di NON conoscerlo. Ma cerco solo di ragionare con la mia testa.

    E su Monti rispondo a te come a tutti quelli che mi accusano di fare il nome di uno di destra quando dovrei essere di sinistra. Il caso Microsoft, paragonato a quello Telecom, mi fa dire che Monti è molto più di sinistra di D’Alema.

    Al di là di quello l’accordo che si sta intessendo fra maggioranza e opposizione* sulla giustizia mi sconforta molto e mi fa sentire cittadino di un paese ex democratico.

    PS. Nel 2001 Di Pietro andò forse da solo, ma aveva un consenso vicino a zero. A far perdere la sinistra fu semmai il mancato accordo con rifondazione.

  9. sandrozagatti ha detto:

    E non dire “il tuo caro amico Di Pietro”, che sembri Capezzone!

  10. Lila ha detto:

    Ihihih … Non farmi parlare male anche di Capezzone, che (mi conosci bene) sono 10 anni che lo massacro!

  11. sandrozagatti ha detto:

    Eh già. LO HAI SPOSATO.

  12. Lila ha detto:

    E poi scusa, oggi il PD è al 23%, ma non è questo il risultato che ha ottenuto alle elezioni.
    Risultato che non avrebbe ottenuto se non avesse sciolto l’Unione che era ormai morta da sé, con Dini passato (ritornato) dall’altra parte, Mastella che si voleva per forza suicidare (politicamente) i Verdi che facevano ogni giorno (con Pecoraro Scanio) una figura pessima e Rifondazione ormai allo sbando. (per una volta tengo fuori Di Pietro).
    Quanta credibilità poteva avere di nuovo l’ Unione ?
    Ben poca, te lo assicuro.

    Se poi mi dici che l’ Unione si è suicidata perché a forza di sentirsi dire che era in agonia, ha deciso che la soluzione era l’eutanasia, potrei anche darti un po’ di ragione. Ma i rapporti erano obiettivamente troppo logorati, ci si guardava tutti in cagnesco, cominciavano le accuse, erano tutti contro tutti.
    Saranno anche caduti nella trappola mediatica, ma vero è che quel governo (governo Prodi) che pure ha fatto tantissime cose giuste, è riuscito a scontentare tutti, proprio perché doveva accontentare tutti.
    Quante cose giuste ha fatto! certo, ma a parte il fatto che non le ha sapute pubblicizzare, ma quante cose giuste non è riuscito a fare?! (facendomi tanto, tanto incazzare)

    Ultima cosa su Di Pietro (non riesco a non parlarne), trovo che la scelta di Veltroni di non mettersi a starnazzare anche lui contro Berlusconi e le sue malefatte, sia giusta. Ovvio che quello che dice Di Pietro sia tutto vero e tutto giusto, ma oltre che prendere qualche voto ai delusi del PD, che cosa ottiene?
    Chi ha votato Berlusconi facendogli vincere le elezioni 3 volte e non contestandolo mai quando perdeva, lo conosce BENISSIMO, e gli va bene proprio perché è così.

    Io sono convinta che lo si possa sconfiggere, ma dubito che lo si possa fare demonizzandolo.
    Credo che sia meglio lavorare sotto sotto, meglio ancora perdendo qualche consenso, e fare in modo che la crepa (che c’è già e si vede e si si sente) divenga sempre più grande.

  13. Lila ha detto:

    Non l’ho sposato PROPRIO PE’ GNIENTE!

  14. sandrozagatti ha detto:

    Vabè, ci siamo capiti (sul matrimonio).

    Sullo starnazzare ed il demonizzare vorrei dire due cose serenamente, pacatamente.

    Starnazzare e demonizzare, significa, a casa mia, prendere aspetti marginali ed ingigantirli, dipingere una realtà molto più grave di quella che è. NON E’ IL NOSTRO CASO. La posizione di comando di Berlusconi, il potere che ha e come lo esercita sono una cosa vergognosa, scandalosa, inaccettabile. E ripeterlo non significa demonizzare, significa raccontare il nostro paese per quello che è.

    Giustizia, televisioni (notizie di oggi su europa sette e sulla piattaforma comune rai-mediaset), alitalia, sono episodi della nostra vita pubblica che un giorno ci fanno vergognare di essere italiani. E sarà così, un giorno, anche per chi ha votato PdL.

    Sull’Unione non vorrei inssitere. Ma guarda che ti stai contraddicendo: le divisioni dell’Unione c’erano, ma non più gravi di quelle dell’attuale maggioranza. La differenza è nel potere informativo diffamatorio del centrodestra e delle sue televisioni. La vera differenza stava nel fatto che l’Unione NON aveva la maggioranza parlamentare. Qui è il punto.

    Detto questo, ribadisco che io non intendo ricostruire l’Unione, ma serve un’alleanza fra le forze sane del paese per evitare la deriva che ci sta facendo scivolare sempre più in basso. Meno ricchezza, meno libertà, meno democrazia, meno tutto.

    Io credo che Berlusconi sarebbe anche oggi, adesso, molto più debole se vi fosse, all’opposizione, l’idea di uno schieramento fatto da uomini autorevoli in grado di raccogliere consenso. Cosa che non è, visto che Veltroni si fa ridere dietro dal mondo intero e che, comunque, i dirigenti dl pd e dei ds prima hanno la fiducia solo dei propri elettori (e sono esigua minoranza).

    L’Unione come era no, ma l’idea di una coalizione delle forze “sane” (capisco che detta così è un po’ vaga) è stata la migliore intuizione del centrosinistra recente.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: