No alle preferenze.

Sul finire della scorsa legislatura, quando il centrosinistra conservava una, seppur minima, maggioranza parlamentare, si discuteva di leggi elettorali e della necessita’ di riformare la “porcata” di Calderoli. Veltroni, manco a dirlo, cercava il “dialogo” con Berlusconi e tutti, tranne lui, capivano che avrebbe rimediato solamente un marameo.

Nell’impossibilita’, in quelle condizioni politiche, di votare una nuova legge, personalmente avrei preferito (e suggerito) che si utilizzasse quello scampolo di legislatura per votare un emendamento che rentroducesse il voto di preferenza. Strumento che in passato ha prodotto anche problemi, ma che avrebbe creato qualche problema a Berlusconi nel trasformare il parlamento nella dependance di una delle sue residenze. E avrebbe restituito agli elettori un minimo (mica molto, un minimo) di influenza nella scelta dei rappresentanti. E invece no. Anche il PD ha preferito mantenere l’attuale sistema delle liste bloccate e di nomina politica dei candidati e quindi dei parlamentari.

Verrebbe da dire che cosi’, almeno, si evita il fenomeno del clientelismo (ma ne siamo sicuri?) e ci si garantisce la fedelta’ di deputati e senatori al partito. Se esso li ha scelti, saranno sicuramente persone fidate.

E Villari allora?

Annunci

7 Responses to No alle preferenze.

  1. Lila ha detto:

    Sembra che Villari prima facesse parte del partito di Mastella ?…
    Se così fosse, credo che basti questo a capire che a volte nel partito democratico, così come negli altri , si prendano “cani e porci” (senza offesa per gli animali) purché diano l’idea di portare qualche voto.
    E le conseguenze, eccole qui.
    Ma la gente, in democrazia ha diritto di cambiare idea, di passare da un partito all’altro, di votare contro il proprio governo (chiedete a Prodi che ne pensa di certa gente di Rifondazione), di vendersi… alla fine, la differenza la fa il prezzo.

  2. sandrozagatti ha detto:

    Toh, chi si vede..

  3. Alessandra D. ha detto:

    Per diventare il “leader” di un partito politico, in questo caso di Rifondazione Comunista, bisogna vincere:
    L’Isola dei Famosi …!!!

  4. Alessandra D. ha detto:

    Io mi vergogno di vivere in Italia!

  5. Lila ha detto:

    Purtroppo il leader di Rifondazione Comunista è stato regolarmente eletto in congresso, e si chiama Ferrero. (purtroppo per Ferrero, non per l’elezione democratica)
    Vladimir Luxuria non andrebbe crocifissa per essere andata all’Isola dei Famosi, perchè come ognuno di noi, è libera di fare quello che vuole nella sua vita privata, purché si comporti onestamente nelle sue funzioni pubbliche o politiche (che adesso non ha più, tra l’altro).
    Per quanto riguarda le preferenze, non è che prima le cose andassero tanto meglio .
    Vivendo in una città abbastanza piccola ho visto certa gente andare in parlamento solo perchè prometteva (e dava) posti di lavoro …
    Una determinata persona valeva nel partito e nella città per i voti che portava e che venivano davvero quantificati uno a uno, seggio per seggio. Un grande potere, no?
    Comunque, certo, anche io avrei preferito scegliere.
    Era una picola soddisfazione, un voto tra tanti e che poteva fare la differenza.

  6. LG ha detto:

    Sono veramente spiacente di non essere più presente sul blog.
    Vedo che nulla è cambiato. Sandro è sempre bravo e simpatico e generoso.

    Lila: la scelta di andare in TV, per un politico, non è “fatto privato”, ma concreto elemento di comunicazione pubblica (e quindi politica).

    Ciao ragazzi.

    Ma vi riunite ancora ai Carmelitani???????

  7. sandrozagatti ha detto:

    Caro LG, sono molto felice di ritrovarti. Il blog risente un po’ dei miei impegni che mi sottraggono tempo e voglia per scriverci, e soprattutto della fine di alcuni dei blog “fratelli” che ne alimentavano l’afflusso di visitatori. Mi riferisco in partricolare al blog di zvech ed al pluribog di francescato. In compenso quasi tutti i frequentatori abituali si sono iscritti a facebook e lì si scambiano facezie ed amenità varie. Lo strumento è meno utile sotto il profilo della discussione politica (e forse è meglio così). Se ti iscrivi a facebook troverai oltre a me molti dei frequentatori di questo blog che hai letto sotto vari pseudonimi.

    Le cene ai carmelitani sono state sostituite da cene private a casa dei buoni samaritani che mettono a disposizione il loro domicilio. Purtroppo non sono fra questi per via delle ridotte dimensioni della mia modesta magione.

    A presto e spero di leggerti ancora.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: