Incostituzionalità del lodo Alfano: 4. Tutti a firmare.

ottobre 4, 2008

Come previsto ed anticipato, il cosiddetto lodo Alfano, ovvero l’ennesima legge salvaberlusconi, approdera’ alla Corte Costituzionale che, con ogni probabilita’, la boccera’. Comprensibile il nervosismo dei legali del premier e la loro stizza verso i giudici di Milano che hanno posto la questione.

Ancora una volta l’istituto della Consulta e’ chiamato a difenderci dall’ennesima aggressione ai principi elementari delle democrazie portata dalla personalita’ di Berlusconi e dalla sua corte.

Ma non possiamo limitarci ad attendere il responso dei supremi giudici, come se essi fossero pontifices di epoca romana prerepubblicana. Antonio Di Pietro ha annunciato una raccolta di firme per sottoporre la legge a referendum abrogativo; e’ presumibile che una tale consultazione non si terra’ mai per intervenuta abrogazione costituzionale, ma credo che ognuno di noi abbia il dovere di apporre la sua firma, per testimoniare la capacita’ e la voglia di difendere i principi di eguaglianza, di liberta’ e di giustizia che ispirano la nostra come le altre democrazie.

Con buona pace di Veltroni (che ha dichiarato che il PD non sostiene l’iniziativa) e dei suoi balbettii, io andro’ a firmare.