Ci risiamo.

ottobre 30, 2008

L’emendamento salvamanager, già inserito nel decreto Alitalia e poi ritirato dopo la denuncia di Milena Gabanelli e la tartufesca sconfessione di Tremonti, pare sia stato ripresentato tale e quale. Ne dà notizia repubblica.it

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Abolire il rito abbreviato/3.

ottobre 29, 2008

Oggi il blog e’ preso d’assalto dai lettori che cercano sui motori di ricerca informazioni sul rito abbreviato. Immagino che sia dovuto all’esito dell’udienza preliminare al Tribunale di Perugia nel caso Kercher. Uno degli imputati e’ stato condannato con rito abbreviato, per gli altri due ci sara’ processo con rito ordinario.
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Il ritorno del Principe.

ottobre 26, 2008

Consiglio a tutti la lettura de “Il ritorno del Principe” di Saverio Lodato e di Roberto Scarpinato. E’ un libro intervista sulla storia criminale in Italia, dall’unità ad oggi, che descrive nitidamente l’immutabilità della forma mafiosa del potere in Sicilia. Dire che lascia profondamente depressi e quasi senza speranza è dir poco. Ma per chiunque voglia cercare di capire l’anomalia della vita pubblica italiana, senza ipocrisie, è un testo illuminante.
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Chiedo venia.

ottobre 22, 2008

E’ da molto che non scrivo: mi dispiace ma sono sovraccarico. In compenso mi sono iscritto a Facebook, che mi sembra un discreto casino. Comunque chi vuole mi trova anche là, dove, per ora, non ho scritto alcunchè. Ma lì si va solo per incontrarsi virtualmente fra amici, se ho capito.


Finalmente si comincia.

ottobre 12, 2008

Dopo una lunga attesa puntellata dalle penose esibizione della nazionale e dall’esclusione dalla serie A di Napoli e di Capo d’Orlando, comincia il campionato. Oggi la Virtus debutta in casa con Biella. A presto aggiornamenti sul punteggio.

Abbiamo vinto 83-72.


Più Stato meno Mercato.

ottobre 12, 2008

Mentre il Partito Comunista Cinese sta costruendo nell’omonima Repubblica Popolare il più gigantesco sistema capitalistico di tutti i tempi, o forse proprio per questo, sembra che i paesi occidentali, dal Regno Unito alla Germania, dagli Stati Uniti alla Francia, riscoprano la centralità economica dello Stato.

Abbiamo ancora nelle orecchie lo slogan “meno stato più mercato” che risuona dai primi anni novanta ed in nome del quale sono state “privatizzate”, chiuse, vendute, svendute le grandi imprese pubbliche nazionali. Ma sembra che ora si faccia marcia indietro. Si comincierà presumibilmente con le banche, e siccome sono esse a detenere i pacchetti di maggioranza delle grandi imprese, il circolo si chiude in fretta.

D’altronde il sistema economico nazionale basato sulle partecipazioni statali fu costruito con consapevole saggezza nel dopoguerra, guardando al vicino esempio sovietico. Va infatti sottolineato che, contrariamente a quanto ci è sempre stato detto, nel ventennio successivo alla fine della guerra, l’economia pianificata sovietica crebbe a ritmi superiori a quelli dei paesi occidentali (eccezion fatta per Italia e Germania che, essendo semidistrutte, non potevano che crescere). In altre parole l’URSS era la Cina di adesso, con l’equivalente di quello che è il PIL che cresceva a ritmi doppi o tripli rispetto a quello della Francia e del Regno Unito. In Italia si prese esempio. Forse l’Europa sta riscoprendo quella strada?

Una cosa va però tenuta a mente. I regimi che ho menzionato (URSS, Cina e Russia di oggi) hanno fatto o fanno a meno di due elementi: la democrazia e la libertà individuale; ad onta di quegli economisti illusi (e sono stati la maggioranza) che hanno sempre sostenuto che benessere economico, libertà d’impresa, capitalismo, libertà individuale e democrazia sono elementi imprescindibilmente interconnessi, cosicchè venendo meno uno di essi, vengono meno tutti.

Anche a noi toccherà lo stesso destino?


L’emendamento salva manager (ladri).

ottobre 9, 2008

“Art. 7-bis. – (Applicabilità delle disposizioni penali della legge fallimentare). – Le dichiarazioni dello stato di insolvenza a norma dell’art. 4, comma primo, e dell’art. 3, comma terzo, del presente decreto e dell’art. 3 e dell’art. 82 del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, sono equiparate alla dichiarazione di fallimento ai fini dell’applicazione delle disposizioni dei capi I, II e IV del titolo VI della legge fallimentare (R.D. 16 marzo 1942, n. 267 e successive modificazioni ed integrazioni) solo nell’ipotesi in cui intervenga una conversione dell’amministrazione straordinaria in fallimento, in corso o al termine della procedura, ovvero nell’ipotesi di accertata falsità dei documenti posti a base dell’ammissione alla procedura”».

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Tenete le azioni! (mediaset?)

ottobre 9, 2008

Con queste parole Corriere.it sintetizza il messaggio lanciato dal presidente del consiglio agli italiani. Si tratta sicuramente del suggerimento del buon padre di famiglia ai suoi figlioli-sudditi, non v’è dubbio.

Anche se qualche riflessione andrebbe fatta. Per esempio va detto che sono pochi i risparmiatori che investono direttamente in azioni, dal momento che, dopo il sisma del 2001, quasi tutti si sono rivolti al risparmio gestito e cioè ai fondi. Fondi che, come si sa, sono gestiti dalle banche. Le quali banche sono i veri soggetti a rischio in questo momento di crisi di liquidità. Quindi mi sento di azzardare che il suggerimento del cavaliere è indirizzato prima di tutti ai gestori di risparmio (cioè dei fondi comuni delle banche), cui egli chiede di non mettere sul mercato i portafogli azionari. Al contempo lo stesso cavaliere annuncia un piano di salvaguardia per le banche stesse, che, par di capire, saranno messe al riparo da eventuali crisi di liquidità che potrebbero porle a rischio fallimento.

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Boum!

ottobre 7, 2008

Come commentare la crisi finanziaria? Così:

La pendule fait tic tac tic tac
Les oiseaux du lac font pic pic pic pic
Glou glou glou font tous les dindons
Et la jolie cloche ding din don
Mais …

Boum
Quand notre cœur fait Boum
Tout avec lui dit Boum
Et c’est l’amour qui s’éveille.
Boum
Il chante “love in bloom”
Au rythme de ce Boum
Qui redit Boum à l’oreille

Tout a changé depuis hier
Et la rue a des yeux qui regardent aux fenêtres
Y a du lilas et y a des mains tendues
Sur la mer le soleil va paraître

Boum
L’astre du jour fait Boum
Tout avec lui dit Boum
Quand notre cœur fait Boum Boum

2. Le vent dans les bois fait hou hou hou
La biche aux abois fait mê mê mê
La vaisselle cassée fait cric crin crac
Et les pieds mouillés font flic flic flac
Mais…

Boum
Quand notre cœur fait Boum
Tout avec lui dit Boum
L’oiseau dit Boum, c’est l’orage
Boum
L’éclair qui lui fait boum
Et le bon Dieu dit Boum
Dans son fauteuil de nuages.

Car mon amour est plus vif que l’éclair
Plus léger qu’un oiseau qu’une abeille
Et s’il fait Boum s’il se met en colère
Il entraîne avec lui des merveilles.

Boum
Le monde entier fait Boum
Tout l’univers fait Boum
Parc’que mon cœur fait Boum Boum
Boum
Je n’entends que Boum Boum
Ça fait toujours Boum Boum
Boum Boum Boum…


Incostituzionalità del lodo Alfano: 4. Tutti a firmare.

ottobre 4, 2008

Come previsto ed anticipato, il cosiddetto lodo Alfano, ovvero l’ennesima legge salvaberlusconi, approdera’ alla Corte Costituzionale che, con ogni probabilita’, la boccera’. Comprensibile il nervosismo dei legali del premier e la loro stizza verso i giudici di Milano che hanno posto la questione.

Ancora una volta l’istituto della Consulta e’ chiamato a difenderci dall’ennesima aggressione ai principi elementari delle democrazie portata dalla personalita’ di Berlusconi e dalla sua corte.

Ma non possiamo limitarci ad attendere il responso dei supremi giudici, come se essi fossero pontifices di epoca romana prerepubblicana. Antonio Di Pietro ha annunciato una raccolta di firme per sottoporre la legge a referendum abrogativo; e’ presumibile che una tale consultazione non si terra’ mai per intervenuta abrogazione costituzionale, ma credo che ognuno di noi abbia il dovere di apporre la sua firma, per testimoniare la capacita’ e la voglia di difendere i principi di eguaglianza, di liberta’ e di giustizia che ispirano la nostra come le altre democrazie.

Con buona pace di Veltroni (che ha dichiarato che il PD non sostiene l’iniziativa) e dei suoi balbettii, io andro’ a firmare.


Tiriamo la cinghia.

ottobre 1, 2008

Trecento milioni sono stati regalati all’Alitalia e, per venire incontro alle richieste della cordata italiana di rilevare la compagnia senza debiti, si calcola che l’erario ne sborsera’ altri mille, ma c’e’ chi dice invece due-tremila. Oggi apprendiamo che il governo ha regalato 140 milioni al Comune di Catania che si trova alla bancarotta grazie alle alla saggezza amministrativa dei campioni del centrodestra che l’hanno governata e la governano (fra cui Scapagnini e gli uomini di Lombardo). Catania, lo ricordo, e’ la citta’ che riconosce un’indennita’ ai consiglieri ed ai presidenti di quartiere (mi pare 1600 e 3000 euro al mese circa).

Sono eccellenti esempi di federalismo: mentre il governo taglia in tutti i settori (primo fra tutti l’istruzione), si regalano milioni ai comuni clientelari del mezzogiorno ed alle ex imprese di stato decotte. Ole’.