Comunicazione importantissima.

settembre 24, 2008

Fino ad ora nel blog si sono scritte solo sciocchezze. Adesso devo occuparmi di una cosa seria e prego i lettori di essere attenti.

Il numero di componenti del gruppo di amici con i quali ci si ritrovava per giocare a pallacanestro (a livello superamatoriale) è sceso sotto la soglia critica; quindi siamo di fronte all’inevitabile scelta di dover cessare l’attività.

E’ un fatto drammatico. Ben più grave del fallimento di Alitalia.

Cerco quindi una cordata triestina (composta indifferentemente da uomini e donne, ragazzi e ragazze) disposta ad investire tempo nell’attività del gioco del basket. Attualmente siamo in sei, e sarebbe opportuno trovare altre sei persone interessate. Dico sei ma già altre quattro possono bastare.

Di regola ci si ritrovava il mercoledi sera – ore 20.30 – alla palestra Saba, ma adesso è tutto in discussione, compresi giorni, orari e luogo.

Chiunque sia interessato è pregato di comunicarlo sul blog o scrivendo all’indirizzo email (sentieriepensieri@libero.it). Fornirò in privato ogni informazione aggiuntiva.

Tenete presente che non è richiesta alcuna specifica abilità nello sport del basket, nessuno di noi è un vero giocatore e siamo già misti (cioè uomini e donne). E’ sufficiente voglia di divertirsi e la conoscenza delle regole. Ricordatevi che giocare è il modo migliore per tenersi in forma durante l’inverno.

Coraggio fatevi avanti.

PS. Su questo blog, di tanto in tanto, si organizzano anche ritrovi enogastronomici, quindi, se la cosa può attrarre qualcuno, è possibile unire le due cose.


La pantomima Alitalia.

settembre 22, 2008

La tragicommedia della cosiddetta compagnia di bandiera si arricchisce ogni giorno di nuovi esilaranti seppur drammatici elementi. Se il ministro Sacconi sosteneva che i tempi per la trattativa sarebbero scaduti ineluttabilmente entro giovedì scorso, l’Enac fa sapere che Alitalia ha due o tre giorni di tempo per far pervenire un piano finanziario di risanamento. Ciò non impedisce al commissario straordinario Fantozzi di pubblicare un avviso di trattativa privata, dando nove giorni di tempo a “chiunque sia in grado di garantire la continuità nel medio periodo del servizio di trasporto, la rapidità dell’intervento nonché il rispetto dei requisiti previsti dalla legislazione nazionale, ivi compresi i Trattati di cui è parte
l’Italia, a presentare manifestazioni di interesse per l’acquisto di uno o più rami di azienda di Alitalia Linee Aeree Italiane S.p.A. in a.s., di Alitalia Airport S.p.A. in a.s., di Alitalia Express S.p.A. in a.s., di Alitalia Servizi S.p.A. in a.s. e di Volare S.p.A in a.s., anche non preesistenti.
Tali manifestazioni dovranno pervenire presso gli uffici del Commissario Straordinario,
in via Marchetti, n. 111, 00148 Roma, entro il 30 settembre 2008, ore 12.00, unitamente
a tutta la documentazione che ne consenta la valutazione al fine di avviare l’eventuale
trattativa.”

Resta da chiedersi come sia possibile concludere una tale trattativa in tali condizioni, con la minaccia di revoca della licenza di volare incombente da un giorno all’altro.

Chiunque abbia fatto un acquisto appena più impegnativo della spesa quotidiana, ha idea di come sia difficile, lungo e laborioso, valutare la stipula di un contratto. Fermo restando che le minacce ultimative inducono chiunque a ritrarsi da qualsiasi trattativa.

Credo che un giorno si sveleranno i tratti di questo gigantesco bluff, di questa colossale messinscena, e chi ne sono stati i beneficiari ed i danneggiati.


Mi sembrava strano..

settembre 19, 2008

Una puntata su “la mafia al nord”, una su Tangentopoli ed una sui rapporti fra mafia e politica. In tutte e tre protagonista occulto ma non troppo, il premier Silvio Berlusconi. Mi sembrava strano che il PdL non facesse sentire la propria voce contro Blu Notte e Carlo Lucarelli. Ed infatti, puntuale, è arrivata la protesta di Romani contro i “programmi politicizzati della domenica sera di Raitre”.

Si tratta di tre inchieste giornaliste che meritano di essere conservate e, appena ne ho tempo, le cerco su youtube e le metto sul blog.


Fallimento di Alitalia.

settembre 18, 2008

Perdonatemi se mi permetto di copincollare quanto scrissi sulla vicenda il 18 marzo 2008 (si veda il post “Alitalia e il fallimento”).

Ammettiamo come valida la tesi del giornalista, secondo cui la SEA preferirebbe il fallimento della compagnia. Cosa significherebbe? Innanzitutto che gli attuali azionisti (il governo per il 49,9% ed i piccoli per il resto) perderebbero il valore delle loro azioni e qualsiasi potere sulla sorte della società. Inoltre i “sindacati romani” vedrebbero annullate le prerogative derivanti dalle clausole contrattuali sottoscritte coi manager del gruppo. Però, come dice la Moratti, ciò non comporterebbe che gli aerei smettano di volare; in altre parole il fallimento di Alitalia non significherebbe la fine di tutto, e quindi nemmeno delle trattative. Infatti la legislazione fallimentare consente ad una società fallita di continuare ad operare, grazie a varie formule già più volte sperimentate (legge Prodi, concordato preventivo, concordato fallimentare) anche per grandi gruppi come per esempio Parmalat o Cirio. Il cambiamento radicale sarebbe quello di sottrarre al governo il potere di decidere le sorti dell’azienda, che finirebbero nelle mani del Tribunale fallimentare e della curatela. A quel punto tutte le trattative condotte fino ad ora verrebbero azzerate, aprendo orizzonti del tutto nuovi. Mi chiedo se sia questa la strategia del centrodestra: bloccare la vendita ai francesi facendo leva sulla vertenza con la SEA, per portare la compagnia alla declaratoria di insolvenza e poi pilotare la procedura fallimentare a vantaggio di un acquirente gradito, escludendo il governo.

Saremmo davanti all’ennesimo caso di supplenza della Magistratura rispetto alla politica, ovvero di uso politico della Giustizia. Avremmo uno Stato (e qui va sottolineata la assoluta e colpevole inerzia del governo Berlusconi per un lustro intero) che abdica perfino alla gestione dei suoi beni, lasciando che a liquidarne le spoglie sia un giudice delegato del Tribunale.

Probabilmente sono solo mie fantasie senza fondamento. Ma sarebbe una tappa ulteriore nella saggezza con la quale la nostra politica ha gestito l’immenso patrimonio delle imprese pubbliche: chiuse, vendute, svendute, regalate ed ora portate scientemente al fallimento per poterne sbranare i resti.

Forse erano solo mie fantasie, e le cose possono ancora cambiare; vedremo cosa succederà nei prossimi giorni. Ma secondo voi, a occhio e croce, di quanto ho sbagliato?


Cinema e danza: omaggio di Allen ai fratelli Marx.

settembre 18, 2008

Ancora Woody Allen da “Everyone says I love you”. Omaggio ai fratelli Marx.


Cinema e danza: “money money” (Cabaret).

settembre 18, 2008

Money money..


Cinema e danza: Zorba.

settembre 17, 2008