Verbale della seduta “Copacabana”.

settembre 27, 2008

Erano presenti, come previsto, F, M, E, N, ed il presidente-segretario; la riunione è stata impreziosita dalla presenza di MF, da MM e da Ines, in rappresentanza, rispettivamente, della Terza Età, della Stampa Estremista e del Regno Animale.

Adempiute le formalità di rito si è proceduto all’esame degli argomenti in agenda, quantunque MF abbia imposto surrettiziamente una inversione dell’ordine del giorno passando direttamente al punto 4. A riguardo egli ha introdotto elementi relativi alla medicalizzazione del sesso ed alla sua importanza per la politica regionale; ha quindi tentato di convincere l’uditorio che non esiste differenza fra fecondazione assistita e fecondazione naturale. L’assemblea è rimasta abbastanza fredda e la discussione non ha avuto seguito. Il presidente ha quindi imposto il rispetto dell’ordine del giorno, ponendo la questione Veltroni. Su tale argomento l’assemblea ha trovato ancor meno spunti di dibattito. Alcuni hanno anzi manifestato malessere ed un improvviso disinteresse per il cibo. Il presidente ha quindi rivolto esplicita domanda ad N, in qualità di alta esponente del partito. N. ha taciuto facendo un sorrisetto equivoco.

Da tale reazione è sorta spontanea la domanda di cui al punto 2. Ma la reazione dell’assemblea è stata parimenti fredda. Interrogata anche su tal quesito, N. ha reiterato il sorrisetto equivoco.

MM. è intervenuto con un sobrio intervento dichiarando che la sinistra non esiste più, che viviamo in un regime fascista totale e che il paese va “liftato a lutto”. Ha quindi intonato sommessamente le note del Requiem di Verdi. E. ha tentato di aprire barlumi di speranza, dichiarando che i radicali liberi salveranno il PD e Veltroni. L’assemblea non si è dichiarata sicura che tale proposito sia meritorio. Durante tutto il dibattito N. ha mantenuto il suo persistente sorrisetto equivoco.

L’assemblea ha quindi affrontato problemi diversi, frammentandosi e sciogliendosi progressivamente. Si è comunque giunti ad una conclusione unanime votando una massima risolutiva: “ci sono situazioni e situazioni”.

Ciò stabilito ci si è aggiornati alla prossima cena che si terrà in locale meno rumoroso.