La pantomima Alitalia.

settembre 22, 2008

La tragicommedia della cosiddetta compagnia di bandiera si arricchisce ogni giorno di nuovi esilaranti seppur drammatici elementi. Se il ministro Sacconi sosteneva che i tempi per la trattativa sarebbero scaduti ineluttabilmente entro giovedì scorso, l’Enac fa sapere che Alitalia ha due o tre giorni di tempo per far pervenire un piano finanziario di risanamento. Ciò non impedisce al commissario straordinario Fantozzi di pubblicare un avviso di trattativa privata, dando nove giorni di tempo a “chiunque sia in grado di garantire la continuità nel medio periodo del servizio di trasporto, la rapidità dell’intervento nonché il rispetto dei requisiti previsti dalla legislazione nazionale, ivi compresi i Trattati di cui è parte
l’Italia, a presentare manifestazioni di interesse per l’acquisto di uno o più rami di azienda di Alitalia Linee Aeree Italiane S.p.A. in a.s., di Alitalia Airport S.p.A. in a.s., di Alitalia Express S.p.A. in a.s., di Alitalia Servizi S.p.A. in a.s. e di Volare S.p.A in a.s., anche non preesistenti.
Tali manifestazioni dovranno pervenire presso gli uffici del Commissario Straordinario,
in via Marchetti, n. 111, 00148 Roma, entro il 30 settembre 2008, ore 12.00, unitamente
a tutta la documentazione che ne consenta la valutazione al fine di avviare l’eventuale
trattativa.”

Resta da chiedersi come sia possibile concludere una tale trattativa in tali condizioni, con la minaccia di revoca della licenza di volare incombente da un giorno all’altro.

Chiunque abbia fatto un acquisto appena più impegnativo della spesa quotidiana, ha idea di come sia difficile, lungo e laborioso, valutare la stipula di un contratto. Fermo restando che le minacce ultimative inducono chiunque a ritrarsi da qualsiasi trattativa.

Credo che un giorno si sveleranno i tratti di questo gigantesco bluff, di questa colossale messinscena, e chi ne sono stati i beneficiari ed i danneggiati.