Lodo Alfano.

luglio 8, 2008

Non so dove, su quale sito, mi è caduto l’occhio su un titolo riguardante i malumori di Veronica Lario nei confronti del marito. Mi pare di aver capito che ciò sarebbe dovuto alle dicerie originate dalle intercettazioni della Procura di Napoli, dalle quali emergerebbero rapporti particolari del Cavaliere con alcune ministre. Comprensibile. Ma la signora Lario dovrebbe forse preoccuparsi anche del cosiddetto lodo Alfano, che metterà al riparo il premier da ogni indagine penale per i prossimi cinque anni di legislatura e probabilmente per i successivi sette, se questi diverrà Capo dello Stato. Già, perchè lo scudo giudiziario che si sta approntando per le quattro maggiori cariche dello Stato, riguarda tutti i reati commessi da chi le ricopre, e non solo quelli commessi nell’esercizio delle funzioni. E ciò, contrariamente a quanto ci si vuole far credere, contrasta con qualsiasi forma di immunità esistente negli altri paesi democratici. Perchè a nessuna persona dotata di senno e di un barlume di senso democratico potrebbe venire in mente di dichiarare improcessabile il capo del governo qualora questi – per fare un esempio – accoppasse la moglie. Ma così accadrà nel nostro paese. Schifani, Fini, Napolitano e Berlusconi diverranno completamente immuni da qualsiasi azione penale, per qualsiasi delitto abbiano commesso o dovessero compiere: dallo spaccio di droga all’omicidio, dall’usura all’abigeato, dall’incendio doloso al peculato.
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