“La sinistra è divisa”.

E’ stato questo lo slogan ricorrente della propaganda di centrodestra per svariati anni. Ogni episodio (significativo o no che fosse) veniva ingingantito a dismisura dalla stampa allineata ai partiti berlusconiani al fine di inculcare negli italiani l’idea che votare per il centrosinistra significava consegnare il paese a una coalizione incapace di governare. Una prassi acuitasi nei due anni dell’ultimo governo Prodi grazie alla turbolenza che ogni dissidio interno alla maggioranza procurava a Palazzo Madama, dove i due schieramenti disponevano di un pari numero di senatori. Lo scopo era evidententemente quello di indurre un travaso di voti da sinistra a destra, descritta come coalizione coesa programmaticamente ed ideologicamente. In realtà il risultato è stato ancora più felice dal momento che a convincersi della necessià di sciogliere l’alleanza di centrosinistra è stato nientemeno che il suo leader Veltroni. Quale generale non gioirebbe nel vedere che il suo avversario si è arreso prima della battaglia? E come non riconoscere grande merito a chi ha saputo trovare lo strumento per dividere le truppe avverse?

Le reazioni successive all’esito del referendum irlandese mostrano che l’attuale maggioranza è divisa almeno quanto quella che l’ha preceduta. Ma se Berlusconi ha saputo tessere ugualmente la tela della sua alleanza, l’ottimo Veltroni – patetica vittima della propaganda avversaria – ha pensato bene di limitarsi a disarmare la sua coalizione. Capirà un giorno che vantandosi di “aver semplificato il quadro politico” non fa altro che coprirsi di ridicolo?

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2 Responses to “La sinistra è divisa”.

  1. maria ha detto:

    Profuga dal blog di Mario, giunto al delirio, incollo qui, anche se c’entra poco con la sinistra divisa, uno stralcio dall’Ulisse di J.Joyce, tanto per gettare un po’ di luce sulla questione irlandese

    – …Abbiamo una più grande Irlanda di là del mare. I nostri fratelli furono cacciati dalle case e dai focolari nel nero 47. Le loro capanne di fango e le casupole lungo la strada maestra furono demolite dall’ariete e il Times si fregò le mani e disse a quei pulcini bagnati dei suoi lettori sassoni che ci sarebbero stati tra poco tanti irlandesi in Irlanda quanti pellirossa in America…sì cacciarono via i contadini a torme. Ventimila ne morirono in quelle navi-bara…
    – …Abbiamo combattuto per i regali Stuart che ci hanno rinnegato per i seguaci di Guglielmo III e ci hanno tradito. Ricordatevi di Limerick e della pietra del trattato infranta. Abbiamo dato il nostro sangue migliore alla Francia e alla Spagna, le anitre selvatiche irlandesi, uccelli migratori…
    – I francesi!, dice il cittadino. Una manica di maestri di ballo! Capite cosa vuol dire? Non sono mai valsi una scorreggia arrosto per l’Irlanda. E ora non stan cercando di fare una entente cordiale con la perfida Albione?…son sempre stati loro a metter fuoco all’Europa, e seguitano a farlo.
    – Conspuez les Français, dice Lenehan, aggranfiando una birra.
    – E quanto ai Tetteschi e agli Hannoveriani, dice Joe, non ne abbiamo forse abbastanza di quei mangiasego maledetti sul trono, dall’elettore Giorgio fino al giovanotto tedesco e a quella vecchia scorreggiona che è morta?
    – Cristo c’era da ridere e come attaccò a parlarci della vecchia che strizzava l’occhio ubriaca fradicia nel suo palazzo reale, tutte le sere che Dio mandava, la vecchia Vic, con la sua razione di whisky irlandese e il cocchiere che la raccattava come un sacco di cenci per infilarla a letto e lei a tirarlo per i baffi e a cantargli il brano di canzoncine come Ehren on the Rhine e vieni dove il mommo è a buon mercato…
    – Persecuzione, dice lui, tutta la storia universale ne è piena. Si perpetua l’odio nazionale tra le nazioni.
    – Ma lei sa cosa significa una nazione?….
    – Una nazione, dice Bloom, è la stessa gente che vive nello stesso posto
    – O anche che vive in posti diversi….
    – La mia nazione è l’Irlanda, dice Bloom, sono nato qui
    Il cittadino non disse nulla, si schiarì la gola, e, perdiana, fece volare una patacca di scaracchio fin nell’angolo.

  2. sandrozagatti ha detto:

    Mi sono distratto un paio di giorni è il pluriblog è precipitato nel caos. Quasi quanto i governi europei che, francamente, danno l’impressioni di non capirci più niente. Si leggono dichiarazioni dalle quali si deduce un clima di palese spaesamento. Io mi chiedo: ma qualcuno che sa esattamente cosa sta succedendo c’è, da qualche parte?

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