Veltroni-D’Alema.

maggio 7, 2008

Quattordici anni fa, dopo le dimissioni di Occhetto da segretario del pds, il partito si spaccò per la scelta del successore. Se la consultazione informale fra le sezioni (che fecero pervenire a Roma la loro preferenza via fax) premiò Veltroni, il Consiglio Nazionale scelse D’Alema. Il confronto venne raffigurato come la contrapposizione fra il kennediano Walter, invocato dalla base, e il freddo Massimo, l’uomo d’apparato.

Stando alle cronache di questi giorni, all’indomani di una sconfitta elettorale analoga a quella del 1994, il dualismo al vertice si ripropone. Attorno alla fondazione Italiani Europei diretta da D’Alema si starebbe coagulando la corrente dell’ex presidente dei ds, che non nasconde il dissenso con la segreteria. Dobbiamo aspettarci una ripetizione dello stesso duello?