Giustizia e sconfitta della sinistra.

Ora che si conosce la composizione del futuro parlamento tutti esibiscono le loro analisi. Tutti sanno tutto sul perché la destra ha vinto e la sinistra straperso.

Io non ho questa pretesa, anche perché i sondaggisti ci dicono che il numero degli incerti è rimasto altissimo fino alla fine e che molti elettori hanno deciso cosa votare nella cabina elettorale. Quindi non azzardo spiegazioni sulle ragioni dei presunti flussi elettorali.

Mi permetto solo un’osservazione personale. La mia esperienza di blogger è iniziata con un post un po’ lungo e forse sconclusionato che si trova nel blog al titolo “il mio partito democratico”. Quello che intendevo dire è che, a mio modo di vedere, il primo, principale, precipuo problema che la politica deve affrontare è quello della giustizia. In senso lato ed anche tecnico: funzionamento della macchina giudiziaria, individuazione dei rei, condanna dei colpevoli, adeguatezza ed effettività delle sanzioni.

Lasciatemi ricordare che le istituzioni rappresentative hanno l’unica funzione di produrre norme, cioè leggi, decreti e regolamenti. Per spiegare cos’è una norma, cosa la distingue da altra proposizione (un principio filosofico, una dichiarazione d’amore, una legge fisica..) Norberto Bobbio diceva che una norma è tale se prevede una sanzione, ovvero se fa parte di un sistema che contiene un meccanismo sanzionatorio. Accettando questa descrizione, se la sanzione è inesistente, inefficace o inadeguata, la norma cessa di essere effettivamente tale e quindi anche la politica perde di significato.

Si potrebbe avanzare l’ipotesi che la crisi della politica, così come la percepiamo nel nostro paese, derivi proprio da questa carenza sanzionatoria. Ed in effetti, leggendo la cronaca, ascoltando i pareri degli esperti, si direbbe che la tesi non è infondata. Prendendo a parametro la giustizia penale scopriamo che rarissimamente il colpevole subisce la pena che, peraltro, è sistematicamente ed eccessivamente mite. Lo stesso accade in materia fiscale, dove l’evasore ha ancora molte scappatoie per eludere la sanzione; in materia civile, dove la condanna al risarcimento del danno inflitto arriva (se arriva) dopo un tempo spropositato e via così, per finire ai fenomeni di bullismo nelle scuole che vengono troppo spesso giustificati e tollerati.

Tornando al tema elettorale mi limito ad osservare che i partiti che hanno posto alla giustizia o temi ad essa connessi (la sicurezza, la legalità) un’attenzione particolare sono stati premiati. L’Italia dei Valori ha speso molto sul tema di una Giustizia efficiente e della legalità , la Lega Nord ed Alleanza Nazionale hanno battuto sul tasto della sicurezza. Viceversa Sinistra Arcobaleno e Partito Democratico sulla giustizia sono stati completamente afoni: zero.

Il responso delle urne è stato quello che è stato. Sarà un caso?

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2 Responses to Giustizia e sconfitta della sinistra.

  1. gianna ha detto:

    sfido chiunque a vincere le elezioni controllando una sfigatissima rete televisiva che in pochissimi vedono rispetto a uno che ne controlla cinque e che vedono in molti. credo che tu abbia un’idea del popolo italiano alquanto elevata. grazie a un’informazione totalmente scorretta c’è arrivato il messaggio che il pdl si occuperà della giustizia… ma niente di più falso visto che dietro c’è il nostro silvio che definisce il signor mangano eroe. ma gli eroi non erano i borsellino, i falcone? e la legge bossi fini riguardo all’immigrazione non si è rivelata un totale disastro? da due giorni i telegiornali ci disintegrano le palle con queste terribili violenze sessuali ai danni di due donne. senza pensare che se gli autori del fattaccio fossero stati italiani, e magari figli di famiglie altolocate sicuramente le due povere malcapitate sarebbero passate per due zoccole che “provacando” avrebbero stimolato l’ aggressione … aggressione… che parolona… qualche vivace attenzione. delle violenze femminili in famiglia, nelle nostre belle famiglie italiane timorate di Dio, ne vogliamo parlare ogni tanto? e a proposito della lega che ha preso un sacco di voti… non voglio discutere i contenuti, ma almeno parla il linguaggio dell’operaio, della “gente” ma qualcuno gliel’ha detto a bertinotti che quando parla dei diritti dei compagni non si capisce una mazza?

  2. sandrozagatti ha detto:

    D’accordo Gianna, vincere era impossibile, ma c’è sconfitta e sconfitta. Se si fa campagna parlando del nulla è già un successo se si mantiene il proprio consenso (ed è quel che ha fatto a fatica il pd) ma è impossibile guadagnare voti. Fare promesse su pensioni e salari non serve, la gente sa che la politica non ha strumenti per aumentare i redditi. Invece sulla giustizia lo stato qualcosa lo può ancora fare e la gente lo capisce. Invece di pagare (e tanto) i magistrati e la marea di poliziotti-carabinieri-finanzieri che abbiamo per pestarsi i piedi a vicenda e per produrre tonnellate di carta inutile, li si potrebbe pagare per catturare e processare i delinqenti. Sarebbe già qualcosa.

    Ma di questo uolterin si è ben guardato dal parlare.

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