Alitalia e Berlusconi.

Nella vicenda Alitalia, che fa da sfondo alla campagna elettorale (o forse è più giusto dire il viceversa), si stanno riversando tutti i mali della nostra pessima politica e della nostra economia malata. Il risultato è una specie di pochade, un vaudeville politico finanziario dai contorni amari e grotteschi.

 

Da repubblica.it:

Ma di traverso alle mire del gruppo franco-olandese si mettono, come era prevedibile, i sindacati con Raffaele Bonanni della Cisl che dice: “Così la trattativa non è agibile” e soprattutto Silvio Berlusconi che, a tarda sera mina Air France-Klm con un uno due devastante. “Spinetta con il mio veto dovrà rinunciare – dice il Cavaliere – e su Alitalia possono intervenire AirOne con Banca Intesa e, nella cordata altri imprenditori italiani fra cui anche i miei figli”. Cgil e Cisl hanno chiesto a Romano Prodi un incontro “urgentissimo”. “Bisogna evitare – scrivono i sindacati – l’aternativa fra il diktat di Spinetta e il fallimento”. Mentre l’Anpac, il sindacati dei piloti, minaccia: “se restano tagli sarà lotta dura”. Ma tutto succede prima del pesantissimo intervento di Berlusconi.

Tutti recitano una parte in commedia: sindacati, partiti, governanti uscenti ed entranti, in un guazzabuglio nel quale solamente uno degli attori sembra avere margine di manovra: Silvio Berlusconi. Che potendo contare sul grande potere economico del suo gruppo e sull’enorme potere politico derivante dal suo consenso elettorale (a sua volte basato sulla forza mediatica delle reti mediaset e degli altri organi di informazione da lui controllati) ha la possibilità rivestire diversi ruoli. Può ostacolare trattative e può proporne, può minacciare o blandire, ritirarsi o rilanciare. Il tutto in totale dispregio delle più elementari regole di democrazia economica e di limpidezza dei mercati.

Il potere economico ed il potere politico dell’uomo di Arcore sono le leve di una enorme tenaglia che stringe il paese impedendogli di muoversi secondo le (altrove) normali regole della democrazia. L’unica vera anomalia del nostro paese rimane questo formidabile binomio. A me sembra ovvio, ma evidentemente per qualcuno non lo è.

 

Annunci

6 Responses to Alitalia e Berlusconi.

  1. maria ha detto:

    “On y soit qui mal y pense” motto dell’Ordine della Giarrettiera.
    Cioè: ma perchè siamo tanto mal-pensanti, dal momento che il Cavaliere si preoccupa della produttività e della finanza nazionale?

  2. sandrozagatti ha detto:

    E come mai questa cordata di eroici italianissimi imprenditori non si è fatta avanti durante il governo berlusconi? E dire che Maroni (il Grande Difensore di Malpensa) era ministro del Lavoro (welfare). Ma allora alitalia non interessava a nessuno.

  3. sarebbe bell ose alitalia fosse solo un morto che cammina,
    invece non solo è morta e vola (più o meno)
    ma soprattutto ogni giorno costa milioni ai contribuenti,
    cioè le mie fottute tasse.

  4. Alessandra D. ha detto:

    Ritengo vergognoso che Berlusconi strumentalizzi la vicenda Alitalia per vincere le elezioni. Nei cinque anni della sua legislatura non ha fatto niente per salvarla,
    era pienamente consapevole della crisi della compagnia ma ha messo a dirigerla sue persone di fiducia che l’hanno fatta colare a picco. Ora, l’unica soluzione sarebbe cederla ad Air France nonostante i 2000 esuberi, se la compagnia venisse amministrata bene aumentando il fatturato nel futuro potrebbe assumere nuovo personale. Si, ritengo probabile che ci sia una cordata di imprenditori italiani pronti ad acquistare Alitalia ma solo dopo il fallimento.
    Una volta fallita, Alitalia verrà acquistata dalla cordata Berlusconi ad un prezzo ridicolo. Acquistare un’azienda fallita vuol dire pagare solo una percentuale dei debiti e non esiste più nemmeno il problema degli esuberi del personale. Una volta fallita non ha più personale: tutti i lavoratori sono in mezzo ad una strada, altro che 2000!! È inaccettabile a parer mio quanto sta accadendo; lasciamo che Berlusconi durante la campagna elettorale ci racconti favole e ci sarà chi lo vota anche per questo, quando in realtà il destino di Alitalia sarà il fallimento.
    Solo dopo il fallimento, ad un prezzo ridicolo, Berlusconi e i suoi fedelissimi avvoltoi la compreranno, scaricando tutte le responsabilità al governo Prodi. Ma che esempio è per i nostri figli? E’ premiato chi vive ignorando la legge; o, meglio, Berlusconi se le fa su misura le leggi per poter compiere reati che cessano di esserlo quando li commette lui.
    Ha tolto il reato di “falso in bilancio”: pazzesco! Qualsiasi azienda puo presentare un bilancio per ottenere prestiti bancari, pagare meno tasse ecc, falso, completamente falso, con i dati che non corrispondono alla realtà, imbrogliando tutti, provocando conseguenze gravi economicamente, senza incorrere in nessuna pena, non è più un reato grazie a Berlusconi. E questo sarebbe far crescere l’economia nel nostro paese? Su queste basi? Costruire un impero rubando?
    Ma cosa ne sarà, di tutte quelle aziende che devono avere soldi dall’Alitalia dopo l’acquisto della stessa dalla cordata Berlusconi, dopo il fallimento? falliranno anch’esse. Possibile che l’italia non si ribelli a tutto questo? Ma come possiamo permettere a Berlusconi di prenderci per il c. in questo modo? Ma come possiamo metterlo alla guida del paese un’altra volta? Io tremo all’idea di Berlusconi al governo per altri cinque anni, chiediamo più sicurezza per noi e per i nostri figli e mettiamo il paese nelle mani di chi pensa solo ai suoi interessi, di chi ha costruito un’impero commettendo reati su reati e poi ha modificato il nostro sistema giudiziario per non andare in galera. Ma la gente, mi chiedo, ha gli occhi foderati di prosciutto? Finiamola con l’immagine del grande imprenditore, proprietario di emittenti televisive, giornali, squadre di calcio ecc, guardiamo in faccia la realtà, non farà pagare l’I.C.I. alla gente (o almeno promette di farlo) ma quanta ne metterà in mezzo alla strada con il fallimento Alitalia???

  5. sandrozagatti ha detto:

    Dopo gli esempi di ricucci e di coppola le parole “italianita’” e “fallimento” hanno assunto valore simbiotico. Il sospetto che “qualcuno” voglia agitare polveroni (invocando appunto l’italianita’) per impedire la trattativa coi francesi e provocare il fallimento di Alitalia mi e’ venuto subito. Se poi dietro c’e’ l’idea di rilevare le spoglie della compagnia dal fallimento (azzerando il potere del governo e, in generale, della politica, facendo un affare a spese dei lavoratori, dei creditori e del paese) non lo so. Certo c’e’ una buona dose di banditismo in tutto cio’.

  6. Alessandra D. ha detto:

    Attendiamo la fine della campagna elettorale e vedremo cosa accade…
    Io sto pensando seriamente di andare a vivere in un’altro stato, non riesco più a tollerare tutto questo. Vogliamo combattere la mafia e permettiamo
    a Berlusconi di governare il nostro paese? L’economia è in crisi e permettiamo a Berlusconi di governare il nostro paese? Chiediamo più sicurezza e permettiamo a Berlusconi di governare il nostro paese?
    Ma ci rendiamo conto che il mondo intero ci guarda con disprezzo? Una parte… l’Italia è il paradiso per i delinquenti. In America finisci in carcere per una bancarotta fraudolenta, in Giappone si suicidano quando un’azienda fallisce. Da noi ti premiano!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: