L’esordio del partito democratico

gennaio 25, 2008

e-così-fù-ingr.1

Alcune considerazioni al volo sulla giornata di ieri.

Ci dicono che il governo è caduto per colpa dei centristi e non della sinistra. Però poco tempo fa era stato Bertinotti a dire che Prodi era finito. In aula un senatore di rifondazione (mi pare, o forse del pdci) ha detto più o meno: “ci chiedono di sostenere il governo settori che fino a pochi giorni fa ci chiedevano di uscirne”. Tanto per capire che aria tirava.

Ma il punto centrale, per me, è un altro. Fra camera e senato almeno 7 oratori della ex maggioranza hanno accusato il PD in generale e Veltroni in particolare di aver causato la rottura dell’alleanza, la fine dell’unione e, implicitamente, del progetto ulivista nato nel 95-96. Cesare Salvi è stato durissimo, ha parlato quasi solo contro il PD e contro Veltroni, e non a caso il ministro Mussi era seduto al suo fianco e non sui banchi del governo. Accuse strumentali, si potrebbe dire. Ma nessuno li ha smentiti, nessuno ha replicato. La Finocchiaro, capogruppo del PD al Senato, che ha parlato per meno della metà del tempo che aveva a disposizione non ha speso neppure mezza parola per difendere Veltroni e le scelte del PD.

A me sembra che i dirigenti del nuovo partito non possano far finta di niente. E’ caduto malamente e rovinosamente il governo guidato dal presidente ed ispiratore del partito democratico, a causa, per opinione non contraddetta degli alleati, delle iniziative del segretario del partito democratico. E’ il progetto stesso del nuovo partito a subire un duro colpo, secondo me. Prodi, che è stato l’anima del progetto ulivista e del PD, esce distrutto dalla giornata di ieri e consegna alla storia l’immagine di un centrosinistra che chiede sacrifici alla gente per consentire alla destra di beneficiarne. Un ruolo di cui non essere tanto fieri. Prima di stabilire le strategie (ahahah) del futuro, il centrosinistra dovrà fare una riflessione seria su tutta la politica di questi anni, e sul valore della sua classe dirigente.

Scusate se non uso mezzi termini.