Il Papa e la Sapienza.

Ricordo che ai tempi del liceo, nel corso della prima settimana di lezione, si teneva una messa per tutti gli studenti. Chi non voleva andarci non ci andava. Punto.

9 Responses to Il Papa e la Sapienza.

  1. Redazione ha detto:

    Direi essenziale e giusto. Peccato che in Italia si strumentalizzi tutto. Ti lascio qui un breve commento su come considero tutta questa assurdità:
    http://eftorsello.wordpress.com/2008/01/15/la-figuraccia-della-sapienza/

  2. sconosciuta dice: ha detto:

    Il papa è e sarà sempre una figura potente.
    Non parliamo poi di questo papa.
    Alla fine ne esce bene lui, da questa vicenda.
    Ha giocato bene non imponendo la sua presenza!

  3. sandrozagatti ha detto:

    Alla fine gli hanno fatto un regalo. Puo’ pure fare la vittima.

  4. Fulvio ha detto:

    Io penso che chi rappresenta il mondo scientifico abbia il dovere, oltre che il diritto, di prendere una posizione forte contro la chiesa, soprattutto in Italia, dove i proclami della CEI influenzano così pesantemente le scelte legislative in materia di procreazione, eutanasia, sessualità, ecc. ecc..
    Perciò mi pareva giusta la protesta di chi non poteva accettare la presenza di un papa all’inaugurazione dell’anno accademico.
    Sarebbe stato un po’ come invitare Al Capone all’inaugurazione dell’anno giudiziario!

  5. sandrozagatti ha detto:

    Partiamo da una premessa: l’esito della vicenda e’ che il papa puo’ fare la vittima ed additare (parte de) il mondo scientifico come intollerante, chiuso, oscurantista. Una forzatura, una assurdita’ ma coi mezzi di informazione che abbiamo questo capita. Il risultato e’ stato di dare nuovi argomenti a chi fa propaganda. Trovo incongruo che il rettore abbia invitato il papa, ma siccome tale atto rientra nelle sue prerogative, penso che la reazione sia stata scomposta.

    Io penso che la nostra societa’ sia molto piu’ laica di quanto ci si faccia credere, e la chiesa trova orecchie troppo attente nei partiti politici. Ma non credo che la protesta, in queste forme, sia la via giusta. Meglio affermare che negare, meglio ragionare che inveire. La forza comunicativa del mondo ecclesiastico e’ talmente grande che le opposizioni frontali finiscono per apparire come inutili strepiti.

    Credo che la soluzione migliore sia semplicemente quella di non ascoltare e di riaffermare la superiorita’ della morale laica su quella cattolica (o cristiana o religiosa in generale), cosa che nessuno sembra fare. Il peso della Chiesa nella vita pubblica dipende piu’ dalle afasie dei nostri rappresentanti che non dalla sua reale presa sulle coscienze che, a mio modo di vedere, e’ molto bassa. Piu’ che chiedere agli scienziati di esporre il petto al papa, si dovrebbe chiedere alla politica di essere meno prona e piu’ seria. A cominciare dalle questioni fiscali (ici e otto per mille) per finire alle legislazioni in materia etica, genericamente intesa.

    Tornando al fatto in se’, la cosa piu’ giusta era rifiutarsi di partecipare alla cerimonia, come facevamo da studenti con la messa d’inizio anno. Non ci andavamo, e non per ateismo, laicismo, per le coppie di fatto, i gay, il preservativo o altro di simile; non andavamo per non annoiarci a morte a sentire la messa e le prediche del prete.

  6. sconosciuta ha detto:

    Concordo con Zagatti.
    Era giusto che il papa andasse alla Sapienza, e che nessuno andasse ad acoltarlo.
    Hanno reso un tiranno “vittima”.

  7. Fulvio ha detto:

    Vabbé… mi avete messo in minoranza, probabilmente avete ragione 🙂
    Il fatto è che ieri sera ho assistito al teatrino di Vespa e dopo aver sentito Buttiglione e Mons. Fisichella mi è salito ancora di più un certo senso di disgusto nei confronti della chiesa ….

  8. sandrozagatti ha detto:

    Fulvio, hai ragione nel provare un certo fastidio. Ma lo stesso teatrino di Vespa ti dimostra che l’episodio è stato rigirato in modo di far apparire il Vaticano come vittima di una persecuzione. Manco fossimo ai tempi dei martiri cristiani. Cini come i leoni del Colosseo. Il martirio e’ lo strumento prediletto dei cristiani, figuriamoci se si lasciavano scappare l’occasione.

  9. maria ha detto:

    Arrivo il giorno dopo, perchè ci ho messo tutto ieri a cercare di convincere mio figlio che il manifesto dei 67 era sacrosanto e che si è sbagliato nell’invito e nella gestione della protesta.
    Chiarisco: non è che mio figlio (27 anni) sia scemo, solo che non gliene frega niente del Papa e della messa, sta meglio se non pensa alla politica politicante e succube, non si fa impressionare dalle vittime (Don Abbondio, assediato in casa sua, che grida perchè costretto a fare il suo dovere).
    Ho subito le sante parole di Buttiglione su altri canali, però mi sono consolata vedendo che all’estero la cosa non ha avuto questo gran risalto: anzi proprio se ne fregano, molto meno che le monnezze.
    W il Colosseo!…ma il Papa ci va a celebrare in onore dei martiri cristiani? Non avevo capito. Sono lenta a capire, ma galileiana e concordo con Fulvio sul diritto-dovere della Scienza di esprimersi, visto che il Papa e Ruini e altre eminenze parlano di continuo su qualsiasi cosa.

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