Avanzo primario

Parlare male del governo è un’abitudine inveterata di tutti noi, ed in effetti i nostri ministri sembrano impegnarsi a fondo per assecondarla. Ma nel giudizio del governo Prodi, e di Prodi in generale, andrebbe sempre tenuto a mente che egli ha fatto del risanamento dei conti pubblici il primo dei suoi obiettivi. Non ho gli strumenti per fare analisi in dettaglio, e questo blog sarebbe comunque un luogo inadatto, ma mi permetto di riportare i dati sull’andamento dell’avanzo primario dei conti dello stato, cioè il margine di attivo del bilancio al netto della spesa per interessi.

fatti_avanzoprimarioitalia.jpg

Nel 2006 il dato si è assestato allo 0,6% e nel 2007 è balzato al 3,5%.

Basterebbe questo a far riflettere chi definisce quello di Prodi “il peggior governo della repubblica” e invito tutti, guardando il grafico, a domandarsi in che condizione sarebbe il paese se, nel 1998, Prodi non fosse stato disarcionato per fare posto a successori che, in tutta franchezza, non mi risulta siano stati particolarmente rimpianti.

Chiudo con una nota storico-topografica. Tutti (o perlomeno molti) sanno che Romano Prodi abita in via Gerusalemme, un viuzza a due passi da Piazza Santo Stefano, la splendida piazza medioevale ove si fa intervistare quando si trova a Bologna. A poche centinaia di metri in linea d’aria da casa sua si trova Piazza Minghetti, intitolata a uno dei pochi (che io sappia) Primi Ministri italiani cui sia stata dedicata una piazza ed una statua. E tutti sappiamo quale fu il suo principale merito. Odiatissimo dai suoi contemporanei per la severa tassa sul macinato, Marco Minghetti fu artefice del risanamento del bilancio del neonato Regno d’Italia, che era sprofondato nei debiti per finanziare le guerre d’indipendenza. Uno sforzo, quello dell’esponente della destra storica, che causò la sconfitta elettorale della sua fazione, ma che consentì all’Italia di avviare un periodo di sviluppo e di crescita.

Lo vorrei ricordare a chi sbraita ogni santo giorno contro “le tasse di Prodi”.

p1030945.jpg

10 risposte a Avanzo primario

  1. Chris scrive:

    Concordo pienamente.

    Durante la passata legislatura il governo Berlusconi ha dilapidato il risparmio accumulato dal precedente esecutivo di centrosinistra, sforando i parametri di Maastricht.

    La Commissione Europea, che ci bacchetta nonostante questi sforzi, dov’era in quei cinque anni?
    Le indicazioni della Commissione Europea sono vincolanti solo per i Governi di centrosinistra??

  2. Aureo scrive:

    I meriti, indubbi anche se al di sotto delle enormi aspettative, di questo governo dovrebbero essere riconosciuti soprattutto dai partiti che lo sostengono! Comunque si va a votare, si crede in un partito, per interesse personale o generale, in base a tanti aspetti, un po’ trascurati da Prodi. Uno, giusto per cominciare. Alla crisi dei partiti e della politica risponde con il suo lavoro da formicona, lenta e operosa. Rispettabilissimo, ma non basta.
    PS grazie Sandro per le belle parole per carademocrazia.splinder.com

  3. sandrozagatti scrive:

    Caro Aureo, grazie a te per la visita ed un salutone a Chris.

    E’ vero: il lento “riformismo conservatore” di Prodi non e’ sufficiente, sono d’accordo e l’ho scritto qualche tempo fa sul blog di Bruno Zvech. Ma ritenevo giusto sottolineare che le critiche che gli vengono mosse vanno nella direzione sbagliata. Anziche’ stimolarlo per quello che non fa, lo si critica per quello (ed e’ poco) che fa.

    E’ la trappola in cui sembra caduta la politica italiana, intenta unicamente a stabilire regole che consentano al governo di decidere senza riflettere invece su quello che bisogna decidere. Perche’ va bene (ma fino ad un certo punto) discutere di sistemi elettorali, ma si dovra’ prima o poi parlare anche di contenuti che non siano emergenze come i rifiuti o il costo della vita.

  4. sandrozagatti scrive:

    PS. La giusta domanda posta da Chris andrebbe girata a qualche nostro europarlamentare.

  5. […] già riportato nel post omonimo il grafico dell’avanzo primario italiano dell’ultimo decennio, che mostra come Prodi sia stato […]

  6. Armando scrive:

    Dare i numeri, come sempre è un esercizio senza fine, col quale si nascondo altre verità.
    Il governo Prodi (il secondo fallimento) è senza dubbio il peggior governo della storia repubblicana sotto ogni punto di vista. Alcuni giorni fa, Luca Ricolfi, notoriamente di sinistra, in un articolo sul Corsera ha spiegato i fallimenti di Prodi, a partire dalle due finanziarie, due errori totali e grossolani.
    Il risanamento di un Paese dovrebbe avvenire in modo armonico, non basta dissanguare il Paese per portare numeri migiori.
    Anche stavolta Prodi ha avuto dalla sua un periodo economico favorevole, con una crescita mondiale, ma come nel ’96 ha solo fatto stringere la cinghia agli italiani, finendo per compromettere lo sviluppo e la stessa crescita. Viceversa nel quinquennio del governo Berlusconi, la realtà dell’economia mondiale (e quindi italiana) ha subito un insieme di fattori negativi, che mai si sono avuti. Una concomitanza di fattori (11 settembre, due guerre, introduzione dell’euro, dumping cinese, ciclo economico negativo, aumento del prezzo del petrolio, ecc… (e per noi in più l’eredità del “buco” lasciato dai governi dell’Ulivo), tant’è che anche Paesi notoriamente e storicamente più solidi del ns. (Francia e Germania) hanno non solo sforato e di molto (oltre il 4%) i l tetto dei parametri di Maastricht, ma hanno subito problemi generalizzati dal punto di vista economico e sociale. In tale situazione una politica economica come quella messa in piedi scelleratamente da Prodi Visco e TPS avrebbe portato l’Italia a livelli del Bangladesh.
    Se si danno i numeri… si diano pure, ma si valutino con onestà ed obiettività, tenendo presente altri fattori e valutandone le conseguenze.

  7. sandrozagatti scrive:

    Caro Armando, i numeri però hanno la loro evidenza. Io non ho fatto l’apologia del governo Prodi, ed il mio giudizio è comunque critico. Le opinioni sono ancor più fallibili dei numeri e quello che scrivi tu è molto più draconiano e confutabile del mio post. Mi sembra che tu parta dal presupposto che Prodi ha sbagliato tutto, facendo poi dei corollari a tale asserzione. In realtà bisogna ammettere che lo sforzo del 1996-1998 per entrare nell’euro è stato il principale risultato della politica di Prodi e, sebbene i sacrifici che impose siano usati a scopi propagandistici, tutti ammettono che mantenere la lira (come sosteneva l’opposizione all’epoca, devi dire anche questo, caro Armando, se vuoi essere esauriente) sarebbe stato un suicidio economico. Per completezza dovremmo dire anche che alle ultime politiche il centrodestra ha preso oltre 400mila voti grazie al partito denominato NO EURO. Se avessero vinto, saremmo tornati alla lira? E torneremo alla lira quando Berlusconi tornerà al governo? Molto altro andrebbe scritto, senza dubbio. Ivi compresi i limiti dellapolitica di Prodi ma anche di quella precedente. Perchè sarà anche vero che nel 2001-2006 l’economia mondiale ha subito un ciclo favorevole, ma la mia opinione è comunque che si sia perseguita una politica di spesa scriteriata. I condoni di Tremonti ne sono l’esempio. D’altronde questo è un blog e non è che si possano scrivere trattati.

  8. Armando scrive:

    Caro Sandro, l’errore di fondo del governo Prodi e di aver sacrificato la crescita e lo sviluppo a discapito del risanamento del bilancio. La prima finanziaria (2007) è stata devastante perché pesantissima non consentendo al Paese di sfruttare la ripresa economica iniziata verso la fine del 2005 e che sommata al tesoretto avuto in eredità avrebbe potuto dare slancio all’economia.

    Il grafico che hai postato è emblematico.
    Nel ’97 si ebbe un exploit per l’Avanzo Primario frutto di un “risanamento” temporaneo dovuto principalmente all’introduzione di nuove entrate (Eurotassa, tassa sul medico di famiglia, aumento dell’aliquota iva dal 19 al 20%, ecc…) per poi, come si vede, subire quell’exploit un costante calo fin dal ’98, segno che di “strutturale” non ci fu nulla. E si era in un periodo con un ciclo economico positivo in tutto il mondo. Stesso errore di oggi.
    Ecco perché dico che i numeri hanno valore sì, ma se non li rapporti al periodo storico e ad altri fattori contingenti, valgono poco o nulla.

    Permettimi di correggerti, ma l’euro non è stato contestato in quanto tale (è sicuramente stato positivo per i debiti del bilancio dello stato), ma gli effetti che né sono scaturiti per il cambio adottato. E’ innegabile che l’euro in tutta Europa abbia avuto contestazioni (dalla gente comune) per gli aumenti sui prezzi che ha generato (a questo mi riferivo), ma da qui a dire che la CDL volesse ritornare alla lira mi pare che non risponda alla realtà.
    Sarò anche drastico sul governo Prodi… ma addirittura voleri fare una statua per onorare Prodi… mi pare un po’ troppo.

  9. sandrozagatti scrive:

    No. Non voglio fare una statua a Prodi, ci mancherebbe. Questo non è un blog di politica, ho solo fatto una piccola osservazione storico-topografica. Minghetti compì una specie di miracolo, ma morì detestato dai suoi compagni di partito. E’ solo una curiosità aneddotica. In altri post del blog ho scritto che ricandidare Prodi nel 2006 è stato un errore ed un segno di debolezza.

    Sull’euro secondo me ricordi male. Quando Prodi disse che avrebbe puntato tutto sull’ingresso nella moneta unica, l’opposizione non lo seguì, protestando su tutto quello che il governo stava facendo. I commenti furono disparati, ma c’era chi diceva di rimanerne fuori, di diluire i sacrifici ed entrare in seguito. Su questo punto sarebbe stato auspicabile un impegno di tutte le forze politiche. Non dimenticare che nel 1995 l’Italia sballava da tutti e cinque i parametri di Maastricht (tuttora è fuori, e di molto, per il rapporto debito/pil) ed il rapporto deficit/pil era al 7,5%, contro il 3% richiesto da Bruxelles.

    Sta di fatto che la polemica anti-euro=anti-prodi è rimasta viva anche nella scorsa legislatura. Al punto che c’era nel centrodestra c’era un partito “no-euro”, segno che si pensava di prendere voti (e cosi è stato) facendo leva sulla propaganda contro la moneta unica.

    In coincidenza dell’ingresso nell’euro abbiamo subito un contraccolp sui prezzi pesantissimo, ma non era affatto scontato che fosse così. I motivi mi sono oscuri. Credo che si sia lasciata mano libera alle speculazioni, ovvero, più semlicemente, il sistema economico non aveva gli anticorpi per una simile operazione e chi ha potuto ne ha approfittato. Di certo il governo Berlusconi non ha brillato per un’opera di contrasto al fenomeno, ma non so se vi fossero strumenti per farlo. In Slovenia, per fare un esempio, l’impatto sui prezzi non mi sembra che ci sia stato (sono entrati nel 2007).

    Detto questo la mia opinione su Prodi è critica, ma il suo impegno per il risanamento andrebbe riconosciuto. Il rigore elettolarmente non paga, mentre lo sperpero sì. Con tutte le accuse che si possono muovere al centrosinistra, questo fatto andrebbe ammesso.

    Penso che se i governi che sono succeduti a prodi nel 1998 avessero mantenuto una linea di rigore le cose sarebbero andate meglio, ma la riprova non ce l’ho. Parimenti, se mi permetti, neppure la tua analisi può essere presa come oro colato. L’avanzo primario del 97 fu l’esito di un lungo lavoro cominciato da Ciampi, non un fatto episodico. Dopodichè non posso dire molto di più, servirebbero elementi, analisi e strumenti di cui non dispongo.

  10. Alessandro scrive:

    E dopo qualche anno risulta evidente che Prodi aveva ragione…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: