Sabato 26 settembre.

Settembre 28, 2009

Non serve che vi racconti il corteo, è facile immaginarlo o vederne le immagini su youtube: fra le mille e le duemila persone, con un libretto rosso in mano, che hanno camminato da piazza Bocca della Verità fino a piazza Navona, passando per piazza Venezia e per via delle Botteghe Oscure. Non serve che vi riassuma gli interventi perché trovate anche quelli; né posso discuterli o spiegarli perché sarebbe o lungo o riduttivo ed in alcuni casi inutile o per me impossibile.

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11 domande sull’11 settembre.

Settembre 12, 2009

Undici domande rivolte ad un cittadino statunitense a caso, facciamo Barack Obama.

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L’Agenda Rossa di Paolo Borsellino.

Settembre 10, 2009

Non sono uno che ama le manifestazioni. Ed in effetti non sono mai andato ad un corteo in vita mia. Non critico né esalto chi lo fa, semplicemente sono iniziative inconciliabili con il mio carattere. O forse sono solo un infingardo, un timido, un pavido, un menefreghista. Non lo so.

Tuttavia quando Salvatore Borsellino ha annunciato sulla sua bacheca che avrebbe organizzato per il 26 settembre a Roma una replica della manifestazione “Agenda Rossa” tenutasi a Palermo il 19 luglio scorso, non ho indugiato a dare la mia adesione e ci sarò.

Molti amici di facebook sanno che si terrà, ma non tutti ne conoscono il significato.

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E parla Genchi.

Luglio 26, 2009

di Claudia Fusani – 26 luglio 2009
Tratto da: l’Unità

Genchi: «Ancora indizi utili»
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Parla l’avvocato di Riina.

Luglio 26, 2009

E’ il momento di leggere e non di scrivere. Quindi copio e incollo da antimafiaduemila.

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Una speranza di arrivare alla verità?

Luglio 17, 2009

Repubblica.it di oggi ci informa della riapertura delle indagini (in realtà mai chiuse, ma la notizia va comunque salutata con favore) sugli attentati mafiosi del 1992 (Capaci e via d’Amelio) e del 1993 (via Georgofili a Firenze, via Fauro, San Giovanni in Laterano e San Giorgio al Velabro a Roma, via Palestro a Milano). Fatti per i quali sono stati condannati gli esecutori ed i mandanti “interni” a Cosa Nostra ma non i mandanti “esterni” od “occulti” la cui esistenza (ma non l’identità) è asserita nelle sentenze definitive che hanno inflitto svariati ergastoli ai componenti della Cupola.

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Riaperte le indagini sulle stragi del 1992 e del 1993.

Luglio 17, 2009

Per mia memoria, prima che sparisca. Da repubblica.it.

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La Grande Rimozione.

Luglio 9, 2009

letteramafia

Dagli archivi della Procura di Palermo è emerso il tassello mancante: un pizzino scritto dagli uomini di Cosa Nostra avente come destinatario l’ ”onorevole Berlusconi”.

Ma tranne L’espresso, nessun organo di informazione ne parla, nessun politico d’opposizione ne fa menzione. Nessuna domanda, nessun interrogativo, nessun commento, nessun editoriale.

E’ il segno della Grande Rimozione che la coscienza collettiva di questo disgraziato paese ha riservato al suo unico ed autentico male politico attuale: la natura criminale del suo governo nella persona che lo incarna e che lo domina.

Cadrà mai questa cappa di ipocrisia e di menzogna? Avremo mai il coraggio di rivoltare il sasso per scoprire il verminaio che si cela nei nostri palazzi del potere? E se mai ciò avverrà, quali saranno le conseguenze?


9/11: what we saw.

Maggio 14, 2009

Navigare nei siti dedicati agli attentati dell’undici settembre è un’esperienza affascinante. Ore ed ore di testimonianze, rapporti, pareri, analisi tecniche e soprattutto filmati analizzati nei minimi dettagli, allo scopo di confutare ogni affermazione della versione ufficiale, di mostrare le più incredibili mistificazioni, di spalancare gli scenari più inquietanti.

A prescindere dalle opinioni che ognuno può farsi, vale comunque la pena di scorrerli. Fra le centinaia di file pesco questo video ripreso da un’abitazione privata con vista sul World Trade Center. La videocamera è stata accesa poco dopo il primo impatto e riprende fino al crollo della torre Nord (il secondo).

Sembra quasi completamente autentico, salvo un singolare (e sospetto) sussulto (un taglio?) in corrispondenza dell’impatto del secondo aereo (United Airlines 11). A tal proposito segnalo il commento immediato della persona che ha effettuato la ripresa: ” ‘t was a military plane!”.

buona visione.


Un raccontino per il PD e non solo.

Aprile 19, 2009

Bologna, in un certo senso, è la culla dell’Ulivo e quindi, per transitività, del partito democratico. In quella città, già negli anni ottanta, prima dello sconvolgimento politico del decennio successivo, si sperimentava un’alleanza politica fra le forze “riformiste”: dal Pci alla sinistra democristiana, passando per i cosiddetti partiti laici di allora. Senza tentazioni di esclusioni della sinistra estrema e potendo contare sul fatto che la dc locale era quella di Andreatta, cosa ben diversa da quella di Andreotti, Gava, Forlani ed altri che dominava a Piazza del Gesù. Ed il Pci bolognese da anni, fin dai tempi del sindaco Renato Zangheri, predicava la possibilità per la sinistra di fare una politica interclassista, che guardasse agli interessi di tutte le componenti della società: operai e imprenditori, insegnanti e commercianti, abbienti e non abbienti, e così via. Autonomamente, senza ricercare necessariamente alleanze con partiti che rappresentassero i ceti tradizionalmente estranei alla sinistra.

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Lettera aperta al Partito Democratico.

Aprile 15, 2009

1. Premessa.

Due mesi alle elezioni europee, sette al congresso. Che fare?

La politica ha come primo compito quello di affrontare i problemi del paese e pertanto si ha il dovere, innanzitutto, di individuarli e di elencarli in ordine di importanza, stabilendo quindi cosa la politica può fare e cosa no.

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Segreti di Stato. 1.

Marzo 26, 2009

Brani dall’”autodifesa” di Gioacchino Genchi (fonte blog di Beppe Grillo)

“Però sicuramente la verità verrà a galla. E non ci vogliono né archivi né dati. Perché sono tre o quattro cose molto semplici. Le intercettazioni di Saladino utili saranno una decina, quando fu intercettato prima che De Magistris iniziasse le indagini. Ma sono chiarissime.

E l’attacco che viene fatto nei miei confronti parte esattamente dagli stessi soggetti che io avevo identificato la sera del 19 luglio del 1992 dopo la strage di via D’Amelio, mentre vedevo ancora il cadavere di Paolo Borsellino che bruciava e la povera Emanuela Loi che cadeva a pezzi dalle mura di via D’Amelio 19 dove è scoppiata la bomba. Le stesse persone, gli stessi soggetti, la stessa vicenda che io trovai allora la trovo adesso!

Bene, allora quello che io dico non è la parola di un folle, perché io dimostrerò tutte queste cose. E questa è l’occasione perché ci sia una resa dei conti in Italia. A cominciare dalla strage di via D’Amelio alla strage di Capaci. Perché queste collusioni tra apparati dello Stato, servizi segreti, gente del malaffare, e gente della politica, è bene che gli italiani comincino a sapere cosa è stata.”

***

Dall’interrogatorio del Maresciallo Riccio al processo in corso a Palermo contro Mori e Obinu, già alti ufficiali del ROS accusati di favoreggiamento di Cosa Nostra. Riccio parla del boss Ilardo e della sua volontà di collaborare con la Giustizia; descrive il primo incontro fra il colonnello Mori ed il mafioso (febbraio 1996) che verrà ucciso da Cosa Nostra poche settimane dopo, alcuni giorni prima che iniziassero il programma di protezione e le deposizioni al procuratore Caselli. Attualmente Mori è consulente speciale per la sicurezza del sindaco di Roma Alemanno.
Fonte: Micromega n. 2/2009.

Riccio: Eravamo io e Ilardo, … vedo passare davanti alla porta Mori. Lo chiamo: “Mario, vieni che ti presento Ilardo”… entra e dico: “Ilardo, questo è il colonnello Mori, questo è Ilardo”. Ilardo di getto va incontro al colonnello Mori, senza preamboli va di getto … e disse “certi attentati commissionati, commessi da Cosa Nostra non sono stati certo voluti da noi, ma bensì da voi e dallo Stato … certi attentati che noi abbiamo commesso non sono stati commessi per nostro interesse ma provengono da voi.”

Io pensavo che il colonnello Mori gli rispondesse “Ma come si permette? Ma se ha bisogno dica tutto”… E invece lo vedo stringersi come fa.. stringersi in se stesso, tensione, gira i tacchi e scompare. ..

Tutte quelle ansie che mi anticipava, tutti quei timori di quegli omicidi eccellenti che avrebbe parlato dei mandanti esterni, ho detto qui succederà… percepii subito l’importanza tragica, perché poi immagino dopo cosa andrà a raccontare ai magistrati.


Roberto Scarpinato: l’Italia oscena.

Marzo 25, 2009


L’ultima intervista di Borsellino.

Marzo 19, 2009

Da youtube e da http://www.comedonchisciotte.org

Ripresentiamo la trascrizione dell’intervista rilasciata dal magistrato Paolo Borsellino il 19 Maggio 1992 ai giornalisti Jean Pierre Moscardo e Fabrizio Calvi, così come è andata in onda in televisione. L’intervista venne registrata quattro giorni prima dell’attentato di Capaci in cui fu ucciso Giovanni Falcone. Due mesi dopo (il 19 luglio) lo stesso Borsellino fu ucciso nell’attentato di via D’Amelio a Palermo. In questa intervista si parla dei rapporti tra Berlusconi e la mafia.

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L’alba della “Seconda Repubblica”.

Marzo 9, 2009

Riporto un brano dalla sentenza della Corte d’Appello di Palermo che condannò gli esecutori dell’attentato di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie ed i militari della scorta.

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La legge sulle intercettazioni.

Marzo 3, 2009


L’agenda rossa.

Febbraio 27, 2009

Copioincollo da micromega.it

***
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Giorni della memoria: il naufragio della Wilhelm Gustloff.

Febbraio 12, 2009

Avrei dovuto riportarlo il 30 gennaio , ma me ne sono dimenticato. Da wikipedia.
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Vorrei tanto che avesse ragione Berlusconi.

Gennaio 26, 2009

“Intercettazioni: emergera’ il piu’ grande scandalo della nostra Storia”. Lo annuncia il Presidente del Consiglio.

Davvero?

Scopriremo finalmente i mandanti delle stragi di Capaci e di via D’Amelio?

Sapremo la verita’ sugli attentati del 1993 di via Fauro, di via dei Gerogofili, di via Palestro, di San Giovanni in Laterano, di San Giorgio al Velabro?

Scopriremo finalmente come e’ stato possibile per Provenzano vivere da latitante per 40 anni, ricevendo quotidianamente dalla moglie e dai figli biancheria pulita e pasti caldi?

Sapremo come e’ possibile che il giudice ammazzasentenze contro la mafia, Corrado Carnevale, possa rientrare (ormai ottantenne) al vertice della Corte Suprema di Cassazione?

Scopriremo finalmente come e’ stato possibile per la mafia infiltrarsi ed inquinare un terzo dell’economia italiana?

Sapremo quello che Mani Pulite non ci ha detto sul marcio della nostra politica?

Capiremo finalmente perche’ un presidente di Regione puo’ festeggiare una condanna a cinque anni di reclusione e diventare immediatamente senatore?

E quante altre verita’ scopriremo? Rocco Chinnici, il generale Dalla Chiesa, la strage del 2 agosto, le stragi, le Brigate Rosse, i mille dubbi sull’operato degli apparati dello stato in sessant’anni di vita della repubblica…

E se davvero esistesse un archivio contenente le risposte a tutto cio’?

Magari. Magari avesse ragione Berlusconi.


Report e il nucleare.

Novembre 3, 2008

Come ogni domenica, la puntata serale di Report mi ha inflitto il consueto pugno allo stomaco. Agghiaccianti le parole di Scajola sul nucleare, che riporto a memoria ma quasi letteralmente: “sara’ il privato che vuole costruire la centrale nucleare a scegliere il sito dove farla fra quelli indicati dalla commissione scientifica governativa”. E l’intervistatore aggiunge che la legge prevede che il governo possa commissariare gli enti locali che si oppongono alla costruzione sul proprio territorio delle centrali medesime. Tartufescamente il ministro afferma di non ricordarsi di quella norma. Strani ministri che abbiamo: scrivono leggi e decreti ma non ne conoscono mai esattamente il testo. Abbiamo comunque appreso due cose:

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