Alla lettura delle tracce per l’esame di Maturità, tutti hanno puntato l’indice sull’errore più vistoso: la poesia di Montale era ispirata dal ricordo di un uomo, non di una donna. Va bene, ma andiamo oltre. La traccia così si conclude: Interpretazione complessiva e approfondimenti: sviluppa con osservazioni originali anche con riferimento ad altri testi il tema del ruolo salvico e consolatorio della figura femminile. In alternativa inquadra la lirica di montale nel contesto del tempo.
“Salvifico e consolatorio”? E’ questo il ruolo della donna nella mente del Ministero dell’Istruzione retto dall’ottima Gelmini? Ma in senso relativo o assoluto? E relativamente a cosa? Vi confesso che io non sarei stato in grado di scrivere nemmeno una riga. Perchè è ben vero che spesso in letteratura figure femminili hanno assunto ruoli simbolici interpretabili – in parte – in tal senso, ma la traccia sembra porre la questione in termini assoluti. Capisco che il tema della maturità non è necessariamente lo specchio dei tempi, ma di tutti i possibili ruoli che la figura femminile può assumere su questa terra, bisognava scegliere proprio quello “salvifico e consolatorio?”.
Pubblicato da sandrozagatti