Sfumato Will Bynum, quando sembrava certa la riconferma del non più giovanissimo Travis Best, la Virtus ha piazzato un colpaccio, firmando Earl Boykins.

Sfumato Will Bynum, quando sembrava certa la riconferma del non più giovanissimo Travis Best, la Virtus ha piazzato un colpaccio, firmando Earl Boykins.

.. ed ho trascurato il blog. Me ne dispiaccio e mi scuso con i lettori. Ma ritornando alla vita normale ho cercato di vedere se ci sono delle novità. Apparentemente pare di no: Berlusconi vuole fermare i processi contro di lui e litiga con tutti tranne Veltroni. Poi scorrendo i siti che abitualmente frequento ho scoperto che la Virtus ha firmato un tal Bynum. E chicazz’è?
Questo.
Josip Broz, il maresciallo Tito, passò a miglior vita il 4 maggio 1980.
Il primo giugno 1940, dieci giorni prima dell’entrata in guerra, il Ministero degli Interni di Roma diramò a tutte le prefetture la seguente direttiva: “Appena dichiarato lo stato di guerra dovranno essere arrestate e tradotte in carcere le persone pericolosissime sia italiane che straniere di qualsiasi razza, capaci di turbare l’ordine pubblico o di commettere sabotaggi o attentati nonché le persone italiane o straniere segnalate dai centri di controspionaggio per l’immediato internamento.” Se fino a quel giorno il fascismo aveva adottato il confinamento come strumento repressivo nei confronti degli antifascisti, l’inizio della guerra vedeva l’inasprimento di tale provvedimento nella forma dell’internamento. Ed infatti, fra il 1940 ed il 1943, in attuazione della menzionata direttiva, lo stato italiano aprì e gestì circa quindici campi di concentramento nei quali rinchiuse i soggetti “pericolosissimi”.
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Ma quantunque si tratti di una festa controversa, problematica e profonda (o forse proprio per questo), rimando al futuro articoli impegnati. Siccome in altro blog sono stato oggetto di un vile agguato da parte delle Brigate Rosa, oggi mi dedico ad una breve sessione di autostima. In Italia sono stato eliminato? Va bene, facciamo un viaggetto all’estero.
Fra le tante anomalie di una competizione elettorale basata su una legge orribile ci mancava solo l’ultima rogna: la polemica sulla scheda confusa, a rischio annullamento.
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La condanna di Salvatore Cuffaro e le sue successive dichiarazioni suscitano profonde e cupe riflessioni sull’evoluzione del fenomeno mafioso e del sistema giudiziario italiano. E giova fare un po’ di storia. Purtroppo non ho conservato documenti originali e, come molti, devo ricorrere alle risorse della rete per ripescare commenti e fatti.
Parlare male del governo è un’abitudine inveterata di tutti noi, ed in effetti i nostri ministri sembrano impegnarsi a fondo per assecondarla. Ma nel giudizio del governo Prodi, e di Prodi in generale, andrebbe sempre tenuto a mente che egli ha fatto del risanamento dei conti pubblici il primo dei suoi obiettivi. Non ho gli strumenti per fare analisi in dettaglio, e questo blog sarebbe comunque un luogo inadatto, ma mi permetto di riportare i dati sull’andamento dell’avanzo primario dei conti dello stato, cioè il margine di attivo del bilancio al netto della spesa per interessi.
Vi saluto caramente, miei pochi lettori, e, nel darvi appuntamento all’anno prossimo, vi lascio un augurio storico-sportivo.
Lungo la via Emilia, nell’abitato di San Lazzaro, un paesone che si salda alla periferia est di Bologna, si trova il cimitero che ospita le salme dei circa mille militari polacchi, inquadrati nella coalizione alleata, caduti nella battaglia per la liberazione di Bologna nell’aprile del 1945, mentre i partigiani insorgevano nel centro della città.
Chissà se quei soldati sapevano che pochi mesi prima la loro capitale era stata completamente rasa al suolo.