I’m your man.

Dicembre 26, 2008

If you want a lover
Ill do anything you ask me to
And if you want another kind of love
Ill wear a mask for you
If you want a partner
Take my hand
Or if you want to strike me down in anger
Here I stand
Im your man

If you want a boxer
I will step into the ring for you
And if you want a doctor
Ill examine every inch of you
If you want a driver
Climb inside
Or if you want to take me for a ride
You know you can
Im your man

Ah, the moons too bright
The chains too tight
The beast wont go to sleep
Ive been running through these promises to you
That I made and I could not keep
Ah but a man never got a woman back
Not by begging on his knees
Or Id crawl to you baby
And Id fall at your feet
And Id howl at your beauty
Like a dog in heat
And Id claw at your heart
And Id tear at your sheet
Id say please, please
Im your man

And if youve got to sleep
A moment on the road
I will steer for you
And if you want to work the street alone
Ill disappear for you
If you want a father for your child
Or only want to walk with me a while
Across the sand
Im your man

If you want a lover
Ill do anything you ask me to
And if you want another kind of love
Ill wear a mask for you


Cinema e danza: Pulp Fiction.

Settembre 15, 2008

Era finito nel dimenticatoio, e da lì lo ripescò Quentin Tarantino.


Cinema e danza: il Gattopardo.

Settembre 15, 2008

Non può mancare Il Gattopardo.


Cinema e danza: “La febbre dell’oro”.

Settembre 15, 2008

Sempre per i classicissimi: Charles Chaplin in “Gold Rush”.


Cinema e danza: gli asini che volano…

Settembre 15, 2008

Indimenticabili Stan Laurel e Oliver Hardy.


Cinema e danza: the chamaleon dance.

Settembre 15, 2008

Una perla di Woody Allen in “Zelig”: the chamaleon dance.


Cinema e danza: 1.

Settembre 15, 2008

Apprendo da Repubblica di oggi che Michael Cimino ha predisposto per il festival del cinema di Roma una raccolta di sequenze di ballo da vari film. Porca pupazza, è un’idea che avevo avuto anche io e meditavo di farlo sul blog. Quindi mi decido ora ad aprire questa categoria nella quale, di tanto in tanto, man mano che le recupero su youtube, posterò, in ordine assolutamente casuale, le clip con scene di danza tratte da film più o meno famosi. Magari tralasciando i film musicali (ma anche no) poichè non sono Gene Kelly sotto la pioggia o Fred Astaire nel Gazebo che mi interessano, ma le sequenze di ballo che hanno una funzione narrativa nella pellicola.

Cominciamo con John Ford e “Il massacro di Fort Apache”. La sera che precede l’insensata carica di cavalleria nel canyon, il reggimento comandato da Henry Fonda si riunisce per il ballo annuale. La quadriglia danzata da soldati e consorti preconizza l’evento del giorno successivo, rappresentando i militari in alta uniforme che marciano in riga, così come “in fila per quattro” galopperanno verso l’annientamento. E con parimenti assurda leziosità, il comandante frustrato del distaccamento dimenticato nel deserto danza con la signora Horuk circondato dagli astanti, inconsapevoli del destino che li attende. Destino che viene rappresentato dall’irruzione di John Wayne il quale, impolverato e lacero, interrompe le danze dei damerini in alta uniforme annunciando l’imminente ed inevitabile scontro con i pellerossa.

Purtroppo ho trovato solo il segmento con Henry fonda e non tutta la sequenza, ma merita ugualmente.


Maledetto YouTube.

Agosto 11, 2008

Dandoci la possibilità di rivedere a piacimento le scene cult dei film, ce ne mostra anche gli innumerevoli errori di regia. Alcune (celebrate) pellicole sono un’autentica miniera, ad esempio “Il Gladiatore”. Chi non ne è convinto provi a fermare all’istante 2′50″ la seguente sequenza della battaglia al Colosseo.

E guardi sotto la biga rovesciata.

Ma sotto la falce impietosa del rewind di YouTube mi è caduta anche una delle più suggestive sequenze della storia del cinema: l’arrivo alla stazione di Claudia Cardinale, in “C’era una volta il west”. Chi non ricorda la ripresa del Dolly che si alza lentamente sopra il tetto della stazione per mostrarci il brulicare del paese polveroso oltre l’edificio?

Scorrendo tutta la sequenza si nota che l’attrice scende dal treno, si guarda intorno e poi, seguita dai due facchini che vanno a sedersi sulla panca sotto la pensilina, si avvicina alla stazione e si arresta davanti alla porta principale, proprio di fronte all’orologio. Qui riflette alcuni istanti, controlla l’ora e capisce che nessuno è venuto a prenderla, risolvendosi a muoversi con propri mezzi. A questo punto la ripresa si allarga, passa dal primo piano al campo lungo, e la Cardinale ci appare ancora accanto al treno, con i due facchini in piedi a lato della carrozza con le valigie in mano, a venti metri da dove si trovava nell’inquadratura precedente!

Che delusione.


Quindici anni fa.

Luglio 27, 2008

Abbiamo chiesto quanto costava e ci hanno risposto “dieci milioni al metro quadro”. “Come, dieci milioni al metro quadro?” “Sì, ma, non si può fare un discorso di un tanto al metro quadro, perché via Dandolo è una via storica. Qui Garibaldi ci ha fatto la resistenza.”

Era il 1993, e dieci milioni al metro quadro sembravano a tutti un’enormità. Sono passati quindici anni, ed oggi i prezzi delle case in zone di pregio a Roma, stando alle notizie che appaiono su internet, oscillano intorno ai quindicimila euro al metro. Era proprio un mondo diverso.


The Kiss.

Maggio 9, 2008

Nella nostra adolescenza non c’è solo l’Infanzia di Ivan.

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Altri tempi. L’infanzia di Ivan.

Marzo 13, 2008