Verrà il giorno in cui ci direte..

Novembre 21, 2009

Che Berlusconi non vi è mai piaciuto.

Che ad allearvi siete stati costretti.

Che in quel momento era l’unica cosa da fare.

Che voi eravate contrari ma in minoranza.

Che non sospettavate chi fosse in realtà.

Che non avete mai condiviso le sue idee.

Che non avete mai condiviso i suoi metodi.

Che l’avete fatto per limitare i danni.

Che senza di voi al suo fianco avrebbe fatto di molto peggio.

Che vi vergognavate per lui.

Che ogni colloquio era un calvario, ogni abbraccio un supplizio, ogni sorriso una menzogna.

Che sapevate benissimo che quelle leggi erano porcate, ma non c’era alternativa.

Che ad ogni riunione eravate sul punto di voltargli le spalle.

Che difendere le sue leggi vi dava il voltastomaco.

Che prima di parlarne in pubblico vi era necessario qualche “additivo”.

Che tutto il mondo che lo circondava vi faceva schifo.

Che non potevate immaginare cosa avrebbe scoperto la magistratura.

Che in fondo anche lui vi faceva schifo.

Che aveva ragione chi lo descriveva come una rovina per il Paese.

Ma non preoccupatevi, non agitatevi; non cercate giustificazioni, non affannatevi a trovare spiegazioni.

Vi sputeremo in faccia comunque.


Una gigantesca class-action.

Luglio 16, 2009

Le sentenze Sme e Mondadori che favorirono Silvio Berlusconi e la Fininvest a scapito della Cir di De Benedetti furono comprate. Lo hanno stabilito le sentenze che hanno condannato gli avvocati ed i giudici coinvolti, prosciogliendo rocambolescamente il Cavaliere per intervenuta prescrizione.

Questo lo sanno in molti, ma quasi nessuno ci aveva fino ad ora informato che la Cir, forte di tale sentenza penale, ha convenuto in giudizio la Fininvest e Silvio Berlusconi al fine di ottenere il risarcimento del danno. Infatti la prescrizione estingue il reato (e quindi salva il reo dalla pena detentiva o pecuniaria) ma non il diritto del danneggiato ad essere risarcito.

L’Unità di oggi ci informa che si attende nei prossimi mesi, a conclusione dell’istruttoria, la sentenza del giudice civile sulla suddetta richiesta di risarcimento che i legali dell’Ingegnere hanno quantificato in un miliardo di euro.

Ma è solo De Benedetti il danneggiato dai reati commessi da Berlusconi e per i quali è stato non assolto ma semplicemente non-condannato grazie a prescrizioni o leggi da lui stesso promulgate? No. Lo siamo tutti noi. Per il degrado del sistema informativo, del mercato televisivo e della produzione culturale nazionale che il dominio del Cavaliere sui mezzi di comunicazione ha depresso e mortificato.

E allora sarebbe bello poterlo citare in giudizio per esserne risarciti. Se esistesse in Italia la possibilità della class action (causa civile di gruppo) potremmo coalizzarci tutti per chiedere il risarcimento dei danni morali cagionatici dal dominio mediatico delle imprese di Silvio e dalla conseguente depressione culturale e politica del paese.

Ma non si può: la class action non esiste, e, se mai verrà introdotta, non sarà retroattiva.


L’argine.

Giugno 7, 2009

L’house organ del partito democratico, L’Unità, diretto da Con-Cheeta De Gregorio ci martella da due giorni sostenendo che il pd è “l’argine contro Berlusconi”. In campagna elettorale dicono sempre così, ma poi sono sempre i primi a tendergli la mano. Per fare “le riforme”, “per il dialogo”, “per il bene del paese”. Ma basta.


Le copie.

Maggio 21, 2009

Martedì, ore 9.00 circa.

Sandro: “dovrei richiedere copia di questo documento”.
Impiegato: “va bene, servono due giorni: torni giovedì fra le 8 e le 12 con questa ricevuta e 25 euro in contanti”.

Giovedì, ore 9.00 circa.

Sandro: “sono qui per ritirare copia di questo documento.”
Impiegato: “vado a vedere se è pronto..”

Mentre aspetto leggo un avviso in bacheca. “si informa che l’importo dei diritti per il ritiro delle copie è aumentato secondo la seguente tabella:

..
(la mia tipologia) per tecnologie utilizzate e tempo necessario alla procedura di copia: 25 euro.”

Rientra l’impiegato: “mi sono dimenticato di prepararlo, glielo faccio subito.”

Infila cinque fogli nell’alimentatore, spilla il fascicoletto e me lo consegna. “Ecco fatto: fa 25 euro.”

Ha dimenticato di dire “.. per tecnologia utilizzata e tempo necessario alla procedura.”


Il nostro governo.

Maggio 16, 2009

Uomini del fare e donne del farsi fare.


Su Veronica e non solo.

Maggio 4, 2009

Come Montanelli, come Biagi, come Santoro, giù giù fino a Mentana. Come Agnelli, Tronchetti Provera, Crespi e tanti altri. Come Scognamiglio, Follini, qualche leghista a tempi alterni, Fisichella, Casini, Guzzanti e chissà, prima o poi anche Fini. Sono solo alcuni esempi.
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D’Alema su Veltroni.

Marzo 11, 2009

Leggo sulla stampa odierna che D’Alema ha elogiato Franceschini, criticando al tempo stesso Veltroni per la catena di sconfitte collezionate in un anno di segreteria.

Non so se ha ragione. Ma bisogna riconoscere che almeno Francheschini sembra dotato di un po’ di coerenza in quello che dice.

A chi mi criticava perchè criticavo Veltroni (e l’ho fatto fin dall’inizio della sua segreteria) faccio quindi notare che bastava sostituirlo con un Franceschini qualsiasi per attenere un miglioramento. E ho detto tutto.

Non posso fare a meno di osservare che il principale compito del neo segretario è quello di perfezionare il tesseramento in previsione del congresso di ottobre. Un tesseramento che non è stato fatto ed al quale si provvede precipitosamente a ridosso delle assemblee preparatorie. Non è difficile immaginare quante polemiche accompagneranno tale procedimento, visto come funziona il meccanismo delle tessere in Italia; specialmente in certe regioni e specialmente in certi settori politici (ex dc). E anche questo problema non può non essere ascritto al precedente segretario, che in sedici mesi si è “dimenticato” di organizzare il tesseramento. Probabilmente non lo voleva. Ma allora che partito aveva in mente? E se lo statuto era contrario alle sue idee non avrebbe dovuto prenderne atto?


Otto marzo: tutti a puttane.

Marzo 7, 2009

“Sposate un miliardario”. E’ questa la direttiva che il presidente del consiglio ha dato alle giovani precarie senza certezza economica per il futuro. Non ha detto “innamoratevi di un miliardario”; ha detto “sposatelo”. Con ciò invocando la natura contrattuale ed economica del vincolo sessuale. Si tratta, evidentemente, dello sdoganamento morale della prostituzione, seppur intesa in senso lato. E da chi poteva venire se non dal principe degli sdoganatori, che ha spalancato la stanza dei bottoni della repubblica democratica fondata sul lavoro a chi l’aveva ferocemente combattuta.

Ma è giusto così: se le parole del premier fotografano un modello culturale già affermato, e consacrato dalle sue televisioni, parte del pensiero progressista ha sempre visto nella prostituzione, laddove non soggetta ad alcuna coercizione, anche solo di carattere “sociale”, una scelta di vita da rispettare.

E allora ricordiamoci che l’otto marzo è la festa di tutte le donne, anche delle prostitute.

Dunque celebriamo la giornata in maniera sensata e non stereotipata: regaliamo il nostro otto marzo alle mignotte.

Invece di regalare quelle schifosissime mimose a qualche vecchia babbiona in carriera.

Invece di offrire il caffè alle vostre colleghe che lavorano un terzo di voi ma guadagnano il doppio perché vent’anni fa fecero un pompino una fellatio al capo.

Invece di fare gli auguri a qualche quotarosista del pd, ammesso che ce ne siano ancora in circolazione.

Invece di sorridere ipocritamente alla vicina di casa che alle riunioni di condominio vi sfascia le palle per il rumore della lavatrice.

Invece di.

Fate una cosa originale e meritevole: andate a puttane. La crisi c’è, e sono sicuro che colpisce anche loro, povere ragazze. Italiane, slave, cinesi, africane, rumene, … quello che sono. Vogliamo biasimarle se preferiscono la vita al lavoro in nero, dodici ore al giorno, per pochi euro, in qualche insalubre scantinato?

E se non vi va di consumare, pagate la quota per un caffè.


Paolo Guzzanti lascia Forza Italia e il PdL.

Febbraio 5, 2009

Sbattendo la porta. I servi si accorgono di esser tali solo quando si licenziano, fino a quel momento sono collaboratori.


Gentaglia.

Febbraio 4, 2009

Di Pietro, Genchi, De Magistris, Forleo, e sicuramente qualcun altro.

Questa gentaglia con la fissazione di indagare, pensare con la propria testa, addirittura parlare in piazza.

Ma non ha di meglio da fare? Che si indaghi su di loro, perdio.


Va bene così.

Gennaio 15, 2009

Non so come e non so perchè, ma nei giorni scorsi mi è capitata sott’occhio (credo su repubblica.it) questa frase di Veltroni: “Siamo scesi al 25%, ma l’idea è giusta”. Bravo. Giustissima.


Mahnahmahnah!

Gennaio 3, 2009


Esuberi.

Settembre 11, 2008

Il ministro Alfano annuncia il provvedimento svuota-carceri per combattere il sovraffollamento dei penitenziari. Ma prontamente la ministra Carfagna annuncia un disegno di legge che prevede l’arresto delle prostitute e dei loro clienti. Matarrese, a braccetto con il ministro Maroni, ipotizza celle negli stadi per i tifosi violenti. Mi gira un po’ la testa.

Come per la scuola e per Alitalia, è solo un problema di esuberi.

Mi consola però leggere che Toscani ha definito prostituzione pura il concorso di Miss Italia. Almeno uno che chiama le cose con il loro nome c’è ancora! Non so voi, ma l’idea di far sfilare delle persone vestite tutte uguali e marcate con un numero l’ho sempre trovata turpe.