Il paese rovesciato.

Non si finisce mai di stupirsi.

Accade che un quotidiano di proprietà del capo del governo, seppur controllato grazie alla grottesca ipocrisia dell’uso del fratello come prestanome, attacchi frontalmente con titoli di scatola e servizi a tutta (prima) pagina il direttore del quotidiano dei vescovi, colpendolo nella sfera personale più sensibile, non solo per lui, ma per ogni essere umano: quella sessuale. Pubblicando notizie che, nel giro di pochi giorni, si rivelano false. Un patteggiamento che tale non è, un’”informativa” che in realtà è una lettera anonima ed una serie di conclusioni sulla persona trascinata in prima pagina che risultano del tutto infondate.

In un mondo appena appena normale, il responsabile di questo attacco giornalistico dovrebbe chiedere umilmente scusa e, conseguentemente, rassegnare le dimissioni. In caso contrario altri dovrebbero a ciò obbligarlo. Invece no. A dimettersi non è l’autore, ma la vittima.

Siamo di fronte alla riedizione  del fenomeno in voga in occasione dei primi processi per stupro, quando a trasformarsi da vittima in colpevole era la donna che aveva subito violenza, rea di aver provocato l’autore.

Canta vittoria Vittorio Feltri, esibendo lo scalpo di Boffo. Così come ha cantato vittoria in tutti questi anni il suo titolare e mandante. Che dall’alto del suo strapotere ha sempre irriso noi tutti, vittime del ladrocinio con il quale ha saccheggiato il nostro paese, beandosi di una ricchezza e di un potere spropositati conquistati col delitto e dandoci beffardamente dei “coglioni”.

Ed il mio pensiero va a tutti coloro che, nel corso del tempo, si sono illusi di poter “trattare”, “controllare” o “addomesticare” questo spregiudicato mentitore, questo violentatore della verità, questo saccheggiatore di beni e di coscienze, questo corruttore di uomini e di anime. Avranno un giorno il coraggio di denunciare la loro vergogna?

Avranno il coraggio di dire che non degli scandali sessuali di Villa Certosa si dovrebbe parlare, ma della sconvolgente catena di reati penali che il nostro premier ha accumulato negli anni e grazie ai quali ha conquistato il potere mediatico-economico-politico con il quale ha devastato la nostra repubblica?

Una Risposta a “Il paese rovesciato.”

  1. Alessandra D. Dice:

    Caro Zagatti, penso che poche persone commenteranno quanto hai scritto.
    La verita’ a volte e’ scomoda… allora facciamo tutti finta di niente, di non sapere…
    La mia opinione e’ che Vittorio Feltri non e’ degno di essere chiamato “uomo”. Io come cittadina italiana mi vergogno di lui. Mi vergogno che “tale essere” possa dirigere un giornale ma, mi consola il fatto che all’estero ci giudicano e, non penso che feltri abbia ricevuto tanti consensi ed ammiratori per il grottesco e plateale gesto che ha fatto.

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