di Claudia Fusani – 26 luglio 2009
Tratto da: l’Unità
Genchi: «Ancora indizi utili»
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di Claudia Fusani – 26 luglio 2009
Tratto da: l’Unità
Genchi: «Ancora indizi utili»
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E’ il momento di leggere e non di scrivere. Quindi copio e incollo da antimafiaduemila.
Repubblica.it di oggi ci informa della riapertura delle indagini (in realtà mai chiuse, ma la notizia va comunque salutata con favore) sugli attentati mafiosi del 1992 (Capaci e via d’Amelio) e del 1993 (via Georgofili a Firenze, via Fauro, San Giovanni in Laterano e San Giorgio al Velabro a Roma, via Palestro a Milano). Fatti per i quali sono stati condannati gli esecutori ed i mandanti “interni” a Cosa Nostra ma non i mandanti “esterni” od “occulti” la cui esistenza (ma non l’identità) è asserita nelle sentenze definitive che hanno inflitto svariati ergastoli ai componenti della Cupola.
Per mia memoria, prima che sparisca. Da repubblica.it.
Le sentenze Sme e Mondadori che favorirono Silvio Berlusconi e la Fininvest a scapito della Cir di De Benedetti furono comprate. Lo hanno stabilito le sentenze che hanno condannato gli avvocati ed i giudici coinvolti, prosciogliendo rocambolescamente il Cavaliere per intervenuta prescrizione.
Questo lo sanno in molti, ma quasi nessuno ci aveva fino ad ora informato che la Cir, forte di tale sentenza penale, ha convenuto in giudizio la Fininvest e Silvio Berlusconi al fine di ottenere il risarcimento del danno. Infatti la prescrizione estingue il reato (e quindi salva il reo dalla pena detentiva o pecuniaria) ma non il diritto del danneggiato ad essere risarcito.
L’Unità di oggi ci informa che si attende nei prossimi mesi, a conclusione dell’istruttoria, la sentenza del giudice civile sulla suddetta richiesta di risarcimento che i legali dell’Ingegnere hanno quantificato in un miliardo di euro.
Ma è solo De Benedetti il danneggiato dai reati commessi da Berlusconi e per i quali è stato non assolto ma semplicemente non-condannato grazie a prescrizioni o leggi da lui stesso promulgate? No. Lo siamo tutti noi. Per il degrado del sistema informativo, del mercato televisivo e della produzione culturale nazionale che il dominio del Cavaliere sui mezzi di comunicazione ha depresso e mortificato.
E allora sarebbe bello poterlo citare in giudizio per esserne risarciti. Se esistesse in Italia la possibilità della class action (causa civile di gruppo) potremmo coalizzarci tutti per chiedere il risarcimento dei danni morali cagionatici dal dominio mediatico delle imprese di Silvio e dalla conseguente depressione culturale e politica del paese.
Ma non si può: la class action non esiste, e, se mai verrà introdotta, non sarà retroattiva.
E’ stato lo stesso Silvio Berlusconi a parlare di un complotto ai suoi danni, ma non e’ dato sapere quanto ci sia di vero. Certo e’ che da tempo si rincorrono voci secondo cui sarebbero in molti a muoversi contro il Cavaliere, e non dalle parti dell’opposizione parlamentare. In tanti sospettano che le foto compromettenti di Villa Certosa siano opera dei servizi segreti e non di un paparazzo qualunque, in molti dubitano che una escort qualsiasi possa entrare nella camera da letto del Capo del Governo con registratore e videocamera. La stampa internazionale ed il Vaticano non mancano di lanciare segnali ostili, piu’ o meno espliciti, ogni giorno.

Dagli archivi della Procura di Palermo è emerso il tassello mancante: un pizzino scritto dagli uomini di Cosa Nostra avente come destinatario l’ ”onorevole Berlusconi”.
Ma tranne L’espresso, nessun organo di informazione ne parla, nessun politico d’opposizione ne fa menzione. Nessuna domanda, nessun interrogativo, nessun commento, nessun editoriale.
E’ il segno della Grande Rimozione che la coscienza collettiva di questo disgraziato paese ha riservato al suo unico ed autentico male politico attuale: la natura criminale del suo governo nella persona che lo incarna e che lo domina.
Cadrà mai questa cappa di ipocrisia e di menzogna? Avremo mai il coraggio di rivoltare il sasso per scoprire il verminaio che si cela nei nostri palazzi del potere? E se mai ciò avverrà, quali saranno le conseguenze?