Il recente proscioglimento di Silvio Berlusconi dalle imputazioni di falso in bilancio nel cosiddetto processo SME riportano all’attenzione il tema delle “leggi ad personam” votate nella quattordicesima legislatura con il non celato intento di risolvere le questioni giudiziarie che vedevano imputato il presidente del consiglio all’epoca in carica. La stampa ha infatti riferito che la Corte ha prosciolto Berlusconi poiché le norme del codice civile novellate dalla sua maggioranza non prevedono più come reato i fatti a lui ascritti.
I delusi e gli smarriti.
Gennaio 27, 2008Quando nell’aprile 1996 l’Ulivo vinse le elezioni politiche, l’Italia fu percorsa da un fremito di entusiasmo. Intere generazioni di italiani erano cresciute nella convinzione che i mali del loro paese risiedessero nel “malgoverno dei democristiani” e che la fine di quell’epoca avrebbe lasciato il posto ad un futuro migliore. Il primo governo Berlusconi era visto come un incidente di percorso e l’approdo al governo degli ex comunisti e dei loro alleati era visto (dai tanti che li avevano seguiti dal dopoguerra a quel giorno) come il coronamento di un sogno decennale. Il film “Aprile”, di e con Nanni Moretti, descrive magistralmente quello stato d’animo, quel desiderio di lasciare alle spalle le formule che ci avevano afflitto per decenni (centrosinistra, centrismo, solidarietà nazionale, non sfiducia, monocolore, governo balneare, unità dei cattolici, e si potrebbe continuare all’infinito), per costruire una politica ed un paese nuovi.
L’Italia che ci aspetta.
Gennaio 26, 2008Da corriere.it
A proposito di intercettazioni, Berlusconi spiega che secondo il disegno di legge che proporrà «si potranno ordinare da parte della magistratura solo per indagini su terrorismo, mafia, camorra. Per il resto, a chi le ordinasse 5 anni prigione, a chi le eseguisse 5 anni di prigione, a chi le pubblicasse 2 milioni di multa all’editore». «Noi – ha spiegato il leader di Forza Italia – abbiamo cento motivi per dire no a questa invasione della vita privata».
L’esordio del partito democratico.
Gennaio 25, 2008Alcune considerazioni al volo sulla giornata di ieri.
Una domanda a Bruxelles.
Gennaio 24, 2008Copio ed incollo da Repubblica.it
09:54 Almunia: difficoltà pesano sul risanamento
“Ho le preoccupazioni che avrebbe chiunque quando un Paese ha difficoltà politiche”, ha detto Almunia. “E in questi giorni l’Italia ha difficoltà per l’instabilità del governo in Parlamento”, ha aggiunto. A una domanda su quanto peseranno le difficoltà del governo nel percorso per il risanamento dei conti pubblici, dopo i buoni risultati che lo stesso Almunia ha sottolineato nei giorni scorsi, il commissario europeo ha ricordato che “in Italia il risanamento dei conti pubblici è meno avanzato che in altri Paesi”, e che nel 2008, comunque, sui conti pubblici dell’Italia, “come degli altri Paesi”, peseranno gli effetti del rallentamento dell’Economia.
Critiche a Veltroni.
Gennaio 23, 2008Il dibattito parlamentare sulla fiducia al governo non ha avuto contenuti particolarmente interessanti. Un aspetto però non è stato sottolineato dai telegiornali: gli attacchi di Villetti e di Diliberto a Veltroni. Entrambi hanno accusato il segretario del PD di aver “seppellito” l’alleanza di centrosinistra annunciando che il suo partito si sarebbe presentato da solo alle prossime elezioni. Gli oratori del centrodestra hanno avuto gioco facile nel dire che se anche il leader in pectore della (ex?) maggioranza non crede nella validità dello schieramento, significa che esso non ha futuro.
Crisi?
Gennaio 22, 2008Le convulsioni politiche, giudiziarie e parlamentari di queste ore richiedono quantomeno alcune riflessioni. Come frequentatore della rete sono abbastanza pigro, ma nei siti riconducibili al partito democratico non ho trovato commenti sulla situazione politica. Capisco che è buona norma evitare uscite estemporanee, ma se si vuole dare alla comunicazione sul web l’importanza che è giusto abbia, sarebbe una forma di rispetto verso gli elettori (potenziali) esprimere le proprie opinioni senza dare l’impressione di attendere le direttive dai vertici.
La Virtus esonera Pillastrini.
Gennaio 21, 2008Mi rendo conto che con il resto del blog non c’entra moltissimo. Ma comunico che oggi, all’indomani della sconfitta interna con Avellino, la Virtus ha esonerato il capoallenatore Stefano Pillastrini. Nessuna notizia sul nome del successore.
Cuffaro e Falcone.
Gennaio 21, 2008La condanna di Salvatore Cuffaro e le sue successive dichiarazioni suscitano profonde e cupe riflessioni sull’evoluzione del fenomeno mafioso e del sistema giudiziario italiano. E giova fare un po’ di storia. Purtroppo non ho conservato documenti originali e, come molti, devo ricorrere alle risorse della rete per ripescare commenti e fatti.
Italia solidale.
Gennaio 19, 2008Il parlamento, con applauso bipartisan, esprime solidarietà all’indagato Clemente Mastella. L’UDC, compatta, si schiera con il presidente della regione Sicilia Cuffaro, condannato a cinque anni di reclusione. Il centrodestra si stringe attorno al leader Berlusconi, raggiunto dal milionesimo avviso di garanzia.
Certo che metodo migliore per farsi degli amici non lo conosco. Quasi quasi mi stampo un avviso di garanzia farlocco indirizzato a me stesso e lo rendo pubblico.
Il giudice e Mastella.
Gennaio 17, 2008Non è possibile non commentare le notizie di stampa sull’indagine a carico del ministro Mastella, anche se, come sempre accade, l’immagine fornita dagli articoli non può riflettere correttamente la realtà giudiziaria. Al riguardo ho sentito ripetutamente proporre la seguente dicotomia: o siamo di fronte ad una persecuzione giudiziaria ordita da pubblici ministeri e giudici in malafede, animati da intenti persecutori di ispirazione politica, oppure l’UDEUR, un partito di governo che esprime(va) nientemeno che il ministro guardasigilli, è, di fatto, un’associazione a delinquere. Va da sé che quest’ultima interpretazione chiama in causa tutti i partiti di governo ed il governo stesso, avendo esso fra i suoi sostenitori dei banditi.
Il Papa e la Sapienza.
Gennaio 16, 2008Ricordo che ai tempi del liceo, nel corso della prima settimana di lezione, si teneva una messa per tutti gli studenti. Chi non voleva andarci non ci andava. Punto.
Legge 241/2006: indulto.
Gennaio 15, 2008Il più impopolare dei provvedimenti votati dal Parlamento in carica è stato la legge 241 del 31 luglio 2006: l’indulto. Ecco il testo.
Berlusconi e la legge elettorale.
Gennaio 13, 2008Non è mai bello citarsi, ma neppure è vietato. Il 15 dicembre scorso, nel post “il consenso deviato”, relativo alla discussione sui modelli elettorali, scrissi queste parole.
Il dopoguerra.
Gennaio 13, 2008Lo storico Hobsbawn sostiene che nel secolo ventesimo non sono state combattute due guerre mondiali, ma una sola, articolata in due fasi separate da una tregua ventennale. Rappresentazione ardita, ma in fondo più che sensata. A chi obietta che mai, nella storia, si erano viste tregue di tale durata, si potrebbe rispondere che mai si erano viste battaglie coinvolgenti milioni di soldati per settimane o addirittura mesi. Dalla notte dei tempi a Napoleone, dai Campi Catalunici ad Austerlitz, le battaglie avevano coperto la durata di un giorno e riguardato al massimo migliaia di effettivi.
Fabrizio Bresadola.
Gennaio 10, 2008In questo blog evito ed eviterò di parlare di questioni personali, ma oggi mi concedo una piccolissima deroga. La stampa di questi giorni riporta la notizia di un avvicendamento al vertice della sanità udinese: altro dirigente subentra al professor Bresadola. Non ho alcunché da dire sul fatto in sé, e sono noti a tutti, senza che io li sottolinei, gli indiscutibili meriti scientifici del direttore sanitario uscente. Ma mi è capitato di aver avuto indirettamente a che fare con Fabrizio Bresadola e tengo a dire, anche se egli ignora chi io sia, che si è dimostrato un uomo straordinario, di una umanità assolutamente fuori del comune. Il fatto che ritorni alla professione di chirurgo a tempo pieno è un’ottima notizia. Averne, di persone come lui.
Art. 649 c.p.
Gennaio 10, 2008Da tempo medito di scrivere un post sulla violenza in famiglia, ma mi rendo conto che non è possibile: il tema è talmente complesso che non si può che rimandare ai trattati disponibili in libreria.
Avanzo primario.
Gennaio 8, 2008Parlare male del governo è un’abitudine inveterata di tutti noi, ed in effetti i nostri ministri sembrano impegnarsi a fondo per assecondarla. Ma nel giudizio del governo Prodi, e di Prodi in generale, andrebbe sempre tenuto a mente che egli ha fatto del risanamento dei conti pubblici il primo dei suoi obiettivi. Non ho gli strumenti per fare analisi in dettaglio, e questo blog sarebbe comunque un luogo inadatto, ma mi permetto di riportare i dati sull’andamento dell’avanzo primario dei conti dello stato, cioè il margine di attivo del bilancio al netto della spesa per interessi.
Cara democrazia.
Gennaio 4, 2008Chiedo scusa agli amici del blog cara democrazia se prendo a prestito per questo articolo il bel titolo del loro bel sito.
Il dibattito politico di inizio anno è animato dalle proposte sul modello di legge elettorale che il partito democratico intende sostenere. Enzo Bianco aveva proposto un modello cosiddetto tedesco con correzione spagnola (in realtà una versione aggiornata della formula Mattarella con innalzamento della quota proporzionale dal 25 al 50 per cento) che, per ammissione dello stesso proponente, era il frutto di una mediazione fra le parti (destra, sinistra, centristi d’ambo le parti, partiti grandi e piccoli) e non il tentativo di dare al paese una buona legge. Ora Franceschini spiazza tutti evocando (a quel che è dato comprendere) una sorta di presidenzialismo alla francese corretto all’italiana, nel quale il corpo elettorale elegge direttamente il primo ministro, che però non sarebbe Capo dello Stato. La reazione prevalente, ispirata da D’Alema, vuole che tale proposta sia strumentale, finalizzata cioè ad azzerare il dibattito politico sull’argomento per arrivare al referendum. Se così è, trova conferma l’ipotesi che l’idea di scrivere una buona legge elettorale non alberga nella mente dei nostri rappresentanti.
Buon compleanno.
Gennaio 2, 2008Ancora un po’ intontito dai festeggiamenti e dagli auguri mi accorgo di averne dimenticato uno importante. Ieri la Costituzione della Repubblica Italiana ha compiuto sessant’anni, essendo entrata in vigore il primo gennaio 1948. Lascio volentieri ad altri l’esercizio retorico sui segni che il tempo ha lasciato sul suo impianto: se porta bene la sua età, se ha bisogno di un lifting oppure no, eccetera eccetera. Tanto per cominciare la si dovrebbe leggere dall’inizio alla fine, ed allora mi ripropongo, per quest’anno, di tenerla a portata di mano e, tanto per convincervi che dico sul serio, ricopio qui un articolo preso (quasi) a caso.
Pubblicato da sandro zagatti
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